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	<title>realityhouse.it - Argomento: Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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	<description><![CDATA[Dove il reality è di casa]]></description>
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        	<title>mariomatt in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Ovviamente se l'argomento diventa generale aprite nuovo topic</p>
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        	        	<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 10:47:20 +0200</pubDate>
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        	<title>Gen931 in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Ma le ultime sulla lifeline, le state seguendo?</p>
<p>Io sono allibito. Dopo l aquarius abbiamo fatto attraccare in Italia una decina di navi in queste settimane. Adesso la Germania pur di non prendersi una quota d suddivisa di sti 250 poveretti rischia di andare a nuove elezioni. </p>
<p>Qua si parla tanto DI Salvini, ma vedo che in Europa sono cento volte più fascisti e razzisti. E la cosa mi preoccupa è perplime non poco</p>
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        	        	<pubDate>Wed, 27 Jun 2018 10:17:04 +0200</pubDate>
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        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Questo è il comunicato stampa di Medici senza frontiere</p>
<h1 id="page-title" class="title">Mediterraneo centrale: i governi europei devono anteporre la vita delle persone alla politica</h1>
<h1 class="title"><a class='spShowPopupImage' title='Clicca sull&#039;immagine per ingrandire' data-src='http://www.medicisenzafrontiere.it/sites/italy/files/styles/detail_page_header_left_sidebar/public/images/1_-_msf236486_medium.jpg?itok=2I3aZ3vf' data-width='760' data-height='380' data-constrain='1'><img src="http://www.medicisenzafrontiere.it/sites/italy/files/styles/detail_page_header_left_sidebar/public/images/1_-_msf236486_medium.jpg?itok=2I3aZ3vf" width="600"  style="font-size: 15px" class="spUserImage" alt="" /><img src="https://realityhouse.it/app/sp-resources/forum-themes/reboot/images/lightpack/sp_Mouse.png" class=" sfmouseother" alt="Image Enlarger" /></a></h1>
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<div class="field-item even"><span class="date-display-single">17 Giugno 2018</span></div>
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In seguito allo stallo politico di questa settimana sul destino delle 630 persone soccorse nel Mediterraneo, Medici Senza Frontiere (MSF) denuncia la chiusura dei porti da parte dell'Italia e la decisione dei governi europei di preferire i calcoli politici al salvataggio di vite in mare. </p>
<p>“<em>Anche se siamo sollevati per la fine di questo inutile viaggio, oggi non c'è proprio niente da festeggiare. Ci auguriamo che sia la prima e ultima volta che persone soccorse in mare, sopravvissute all’attraversamento del deserto e ad orribili violenze in Libia, si trasformino in moneta di scambio per un gioco politico tra stati europei” </em><strong>dichiara Claudia Lodesani, presidente di MSF Italia.</strong><em>“Arrivare a Valencia è stato inutile e disumano. Finché ci sarà un bisogno umanitario nel Mediterraneo, noi continueremo ad operare sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana, come abbiamo sempre fatto. Al tempo stesso ci auguriamo che in Europa finisca il tempo delle ipocrisie e dell'inumanità, auspicio condiviso dai tantissimi partecipanti che hanno animato le numerose manifestazioni di solidarietà in tutta Italia di questi giorni</em>”.</p>
<p>In vista della riunione del Consiglio europeo della prossima settimana, <strong>MSF chiede ai governi europei di mettere al primo posto la vita delle persone.</strong>Devono facilitare lo sbarco rapido nei porti sicuri più vicini in Europa, dove le persone soccorse devono poter ricevere cure adeguate, devono garantire a coloro che necessitano di protezione internazionale di essere in grado di richiedere asilo o altre forme di protezione. I governi europei non devono ostacolare le operazioni di ricerca e soccorso in mare delle organizzazioni non governative e devono istituire un meccanismo proattivo e dedicato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale.</p>
<p>“<em>Gli uomini, le donne e i bambini a bordo dell'Aquarius sono fuggiti da conflitti e povertà e sono sopravvissuti ad orribili abusi in Libia. Sono stati trasferiti da una barca all'altra come merci e hanno dovuto sopportare un inutile e lungo viaggio in mare</em>” <strong>dichiara Karline Kleijer, responsabile per le emergenze di MSF. </strong>"<em>Siamo grati alla Spagna per essere intervenuta, anche se il governo italiano e altri governi europei hanno vergognosamente fallito nelle loro responsabilità umanitarie e anteposto la politica alla vita di persone vulnerabili</em>”.</p>
<h2><strong>L'Italia ha chiuso i suoi porti e ha giocato con la vita di 630 persone </strong></h2>
<p>Nel fine settimana del 9 e 10 giugno, l’Aquarius, gestita da SOS Mediterranee in collaborazione con MSF, ha salvato più di 220 persone e ne ha ricevute altre 400 da navi della Guardia Costiera italiana. Sebbene il salvataggio e il trasferimento delle 630 persone siano stati avviati e coordinati dal Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo italiano (MRCC), le autorità italiane hanno negato l'autorizzazione a sbarcare nel porto sicuro più vicino in Italia, rompendo in questo modo con le prassi e il diritto internazionale. Anche Malta, che aveva il porto sicuro più vicino, ha rifiutato lo sbarco, citando il ruolo e la responsabilità del coordinamento italiano.</p>
<p>Alla fine, l'11 giugno, il governo spagnolo è intervenuto con l’offerta per la nave Aquarius del porto di Valencia, distante a 1.300 chilometri.</p>
<p>MSF ha continuato a sollecitare le autorità italiane ad autorizzare lo sbarco nel porto sicuro più vicino, come previsto dal diritto internazionale marittimo. MSF ha anche sollevato gravi preoccupazioni umanitarie e di sicurezza in merito alla navigazione di 630 passeggeri su una nave sovraffollata per altri quattro giorni, senza adeguati rifugi e cibo insufficiente. </p>
<p>“<em>Spesso le autorità italiane sono sembrate insensibili. Inizialmente avevano suggerito a MSF di trasferire le persone vulnerabili. Tuttavia, quando abbiamo fornito un elenco di quasi 200 persone, tra cui minori non accompagnati, malati e feriti, donne incinte e donne con bambini che viaggiavano da sole, hanno rifiutato. Le autorità italiane hanno quindi chiesto di trasferire solo le sette donne incinte, ma non hanno risposto alle preoccupazioni di MSF sulla separazione delle famiglie e sulla necessità per i mariti di accompagnare i loro partner in stato di gravidanza</em>” <strong>dichiara</strong><strong>Karline Kleijer di MSF.</strong></p>
<p>Nonostante le preoccupazioni di MSF sull'impatto medico-umanitario del viaggio fino a Valencia, il 12 giugno le autorità italiane hanno dato istruzioni all'Aquarius di trasferire 524 persone su navi italiane e dirigersi con i restanti 106 verso la Spagna.</p>
<p>“<em>Le autorità italiane hanno vergognosamente chiuso i loro porti a 630 persone che sono state lasciate navigare in mare per calcoli politici</em>” <strong>afferma</strong><strong>Karline Kleijer di MSF. </strong>“<em>Anche se l'Italia ha legittime dimostranze nei confronti di altri governi europei che non hanno accettato la loro parte di rifugiati, ciò non può essere una giustificazione per questo trattamento degradante</em>”.</p>
<h2><strong>Le persone salvate sono ostaggio delle agende politiche europee</strong></h2>
<p>Gli eventi di questa settimana nel Mediterraneo centrale sottolineano le più ampie dinamiche politiche in Europa. I governi europei non vedono come prioritario il salvataggio di migranti vulnerabili e rifugiati in mare. Hanno serrato i loro confini e chiuso le loro porte. Sostengono attivamente la guardia costiera libica che riporta in Libia le persone soccorse in acque internazionali, dove saranno costrette a subire ulteriori trattamenti inumani e abusivi.</p>
<p>In tutta Europa, i governi non hanno dato sufficiente sostegno ai paesi in prima linea, come l'Italia e la Grecia, che gestiscono la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo e migranti. Non si sono assunti la responsabilità sulla ricollocazione dei richiedenti asilo negli Stati UE.</p>
<p>"<em>I governi europei devono apprezzare l'importanza delle operazioni di ricerca e soccorso in mare. Più di 500 persone sono annegate nel 2018 mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo centrale a bordo di gommoni insicuri. Secondo quanto si apprende dai media, 12 persone sono morte questa settimana perché il gommone sul quale viaggiavano si è capovolto. I 40 sopravvissuti a questo incidente sono stati salvati da una nave Usa</em>” <strong>aggiunge</strong><strong>Karline Kleijer di MSF. </strong></p>
<p>L'Aquarius è una delle poche navi di ricerca e soccorso indipendenti non governative ancora attive nel Mediterraneo centrale. Questo non significa che i bisogni siano spariti. Nel 2018, fino all’8 giugno, l’Aquarius ha già salvato e/o trasferito 2.350 persone che altrimenti sarebbero annegate. I mezzi indipendenti di ricerca e soccorso si sono ridotti nell'ultimo anno a causa di barriere burocratiche e procedimenti legali a carico di chi lavora in operazioni di ricerca e soccorso non governativo.</p>
<p>“<em>La campagna diffamatoria contro le navi delle ONG deve finire. La nostra unica intenzione è salvare vite in mare. È difficile spiegare perché Aquarius sia dovuta partire per un viaggio di quattro giorni verso la Spagna con 630 persone a bordo mentre un giorno dopo questa decisione è stato autorizzato lo sbarco in Italia di 900 persone a bordo della nave Diciotti della guardia costiera italiana</em>” <strong>osserva</strong><strong>Karline Kleijer di MSF. </strong></p>
<p>"<em>Valencia è la fine di una terribile disavventura per 630 persone. Ora deve esserci un serio impegno europeo per salvare vite umane in mare e al loro corretto sbarco. Mentre i governi non riescono ad adempiere alle loro responsabilità, le équipe a bordo dell'Aquarius continueranno a condurre operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale</em>" <strong>conclude</strong><strong>Karline Kleijer di MSF. </strong></p>
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<p> </p>
<p><a href="http://www.medicisenzafrontiere.it/notizie/news/mediterraneo-centrale-i-governi-europei-devono-anteporre-la-vita-delle-persone-alla?codiceCausale=1026&#038;codiceCampagna=18.ZZW.SP.1.SOCTW" rel="nofollow" target="_blank"><a href="http://www.medicisenzafrontier" rel="nofollow">http://www.medicisenzafrontier</a>.....SP.1.SOCTW</a></p>
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        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 18:50:51 +0200</pubDate>
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        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Questo è il comunicato stampa di SOS Mediteranee</p>
<h2>L’INTOLLERABILE ODISSEA FORZATA DELLA AQUARIUS DEVE ESSERE UN CAMPANELLO D’ALLARME PER L’EUROPA</h2>
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<h5>LA NAVE APPRODA CON I 630 NAUFRAGHI DOPO OTTO GIORNI STRAZIANTI IN MARE PER RAGGIUNGERE UN PORTO SICURO</h5>
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La Aquarius, nave di soccorso umanitario noleggiata da SOS MEDITERRANEE e gestita in partnership con Medici senza Frontiere, è entrata nel porto di Valencia in Spagna, domenica mattina, in convoglio con una nave della Guardia costiera italiana e una nave militare italiana, per lo sbarco di 630 persone, soccorse nel Mediterraneo otto giorni prima.</p>
<p>Questi<strong> 630 tra uomini, donne e bambini sono fuggiti da un calvario inimmaginabile in Libia più di otto giorni fa</strong>: spinti su gommoni da trafficanti spietati, hanno trascorso ore terrificanti  alla deriva, ammassati su imbarcazioni precarie, prima di essere finalmente soccorsi dalla Aquarius, da navi mercantili e da unità della Guardia costiera italiana, <strong>seguendo tutte la stessa legge non negoziabile: la legge del mare che obbliga ad assistere ogni singola persona in situazione di pericolo in mare.</strong></p>
<p>Otto giorni dopo essere fuggite dall’inferno libico, queste 630 persone sono finalmente salve e al sicuro a terra, in Spagna, grazie alla Aquarius e al suo team di marinai professionisti, soccorritori volontari e operatori umanitari.</p>
<p>Il coraggio e la resilienza di questi 630 naufraghi, la professionalità e la profonda umanità dell’equipaggio della Aquarius devono essere elogiate, come lo straordinario supporto che SOS MEDITERRANEE ha ricevuto dalla società civile in Spagna e in tutta Europa.</p>
<p><strong>La nave Aquarius è diventata il simbolo concreto per coloro che in Europa mettono i <u>valori</u> <u>universali di rispetto per la vita umana, dignità e solidarietà</u> prima di ogni altra considerazione. </strong></p>
<p>Detto questo, i diversi ritardi dovuti alla chiusura dei porti italiani e poi <strong>l’Odissea forzata, pericolosa e degradante </strong>della nave Aquarius nel Mediterraneo devono necessariamente suonare come un campanello d’allarme per i leader europei.</p>
<p><strong>Non è tollerabile per l’Europa che possa ripetersi una situazione come questa.</strong></p>
<p><strong>L’inerzia degli Stati europei è criminale. Si è tradotta in oltre 13.000 morti nel Mediterraneo dal 2014</strong>, quando i leader europei hanno detto «mai più» dopo la tragedia di Lampedusa.  <strong>L’Europa porta questi morti sulla propria coscienza. </strong></p>
<p><strong>Le operazioni di ricerca e soccorso devono essere basate sul rispetto delle vite umane prima di ogni altra considerazione. </strong></p>
<p>SOS MEDITERRANEE esorta una volta ancora tutti gli Stati membri dell’Unione europea ad assumere le proprie responsabilità e a mettere il soccorso in mare al vertice delle loro agende politiche. Gli Stati membri dell’Unione europea devono immediatamente cooperare per elaborare un modello europeo di ricerca e soccorso per il Mediterraneo:</p>
<ul>
<li><strong>Le operazioni di ricerca e soccorso devono essere basate innanzitutto sul rispetto delle vite umane, prima di ogni altra considerazione, in conformità con il diritto marittimo internazionale e il diritto umanitario.</strong></li>
</ul>
<ul>
<li>Le persone soccorse devono essere trattate con dignità e umanità a bordo delle navi di soccorso e ricevere tutte le cure che il loro stato di vulnerabilità richiede, fino a quando non è raggiunto un porto sicuro.</li>
</ul>
<ul>
<li>Alle autorità marittime competenti dovrebbe essere consentito di rispettare i loro obblighi di coordinamento e di ottimizzazione delle operazioni di ricerca e soccorso.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un numero sufficiente di navi di soccorso, adeguatamente attrezzate ed equipaggiate, deve essere dispiegato nel Mediterraneo, permettendo una copertura vasta della zona di soccorso.</li>
</ul>
<ul>
<li>Lo sbarco delle persone soccorse nel porto sicuro più vicino deve essere assicurato in tutti i casi, senza nessun ritardo, in accordo con i regolamenti marittimi.</li>
</ul>
<p>Noi, cittadini europei, non possiamo accettare più vittime nel Mediterraneo.</p>
<p>SOS MEDITERRANEE invita a una larga mobilizzazione della società civile in Europa e nel Mediterraneo, per trasmettere questo messaggio alle autorità governative.</p>
<p>Salvare vite in pericolo è un obbligo morale e legale. Finché ci saranno persone che rischiano la propria vita in mare, SOS MEDITERRANEE continuerà la propria missione nelle acque internazionali, alle porte dell’Europa, per ricercare, soccorrere, proteggere e testimoniare.</p>
</div>
<p><a href="https://sosmediterranee.it/lintollerabile-odissea-forzata-della-aquarius-deve-essere-un-campanello-dallarme-per-leuropa/" rel="nofollow" target="_blank">https://sosmediterranee.it/lintollerabile-odissea-forzata-della-aquarius-deve-essere-un-campanello-dallarme-per-leuropa/</a></p>
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        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 18:49:11 +0200</pubDate>
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        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Il viaggio è durato 4-5 giorni, le persone erano esposte alle intemperie, le condizioni meteo pessime. Questo non dove più ripetersi. Le operazioni SAR dovrebbero concludersi nel porto sicuro più vicino&#34; - Nicola Stalla, coordinatore dei soccorsi a bordo di <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008363898548969472?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Centinaia di migliaia di persone sono intrappolate in <a href="https://twitter.com/hashtag/Libia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Libia</a>. Continueranno a rischiare la propria vita su imbarcazioni fragili e pericolose. Domani sarà nostro dovere salvare altre vite in mare&#34;- Aloys Vimard, capo progetto di <a href="https://twitter.com/MSF_Sea?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@MSF_Sea</a> a bordo della nave <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008366634845855750?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;L&#39;inerzia dell&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/Europa?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Europa</a> è criminale. <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a> si appella agli Stati membri dell&#39;<a href="https://twitter.com/hashtag/UnioneEuropea?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#UnioneEuropea</a> affinché elaborino un sistema di ricerca e soccorso nel <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterraneo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Mediterraneo</a>&#34; - Sophie Beau, cofondatrice di <a href="https://twitter.com/hashtag/SOSMEDITERRANEE?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#SOSMEDITERRANEE</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008369012571590657?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Nell&#39;ultimo mese abbiamo assistito a una crescente confusione nel coordinamento delle operazioni di salvataggio. La Guardia costiera libica non rispetta i diritti dei naufraghi e impedisce alle navi di soccorso di fornire assistenza&#34; - Sophie Beau, <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008371031491399680?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Il diritto internazionale marittimo impone di salvare le persone in mare. Questa situazione è inaccettabile per qualunque marinaio&#34; - Frédéric Penard, direttore delle operazioni di <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008372107590369280?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;C&#39;è bisogno di un numero sufficiente di navi di soccorso adeguatamente equipaggiate. Meno navi significa più morti. Ci appelliamo alla società civile affinché trasmetta questo messaggio alle autorità di governo&#34;- Sophie Beau, <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a>, dalla conferenza stampa a <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008378000730148864?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 18:47:50 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Far arrivare <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> fino a <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> è stato disumano. Finché ci sarà un bisogno nel <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterraneo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Mediterraneo</a> noi ci saremo e continueremo a operare sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana, come abbiamo sempre fatto&#34; <a href="https://twitter.com/claudialode?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@claudialode</a> Presidente <a href="https://twitter.com/hashtag/MSF?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#MSF</a> da <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> <a href="https://twitter.com/SkyTG24?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SkyTG24</a> <a href="https://t.co/dd0c3Vu06L" target="_blank">pic.twitter.com/dd0c3Vu06L</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008302976207872000?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">Ho partecipato al mio primo sbarco nel 2005 a <a href="https://twitter.com/hashtag/Lampedusa?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Lampedusa</a> e fu una grande emozione, quegli sguardi li ricorderò sempre. 13 anni dopo a <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> la stessa emozione ma anche tanta rabbia per un viaggio inutile e disumano. <a href="https://t.co/flB9FjunkT" target="_blank">pic.twitter.com/flB9FjunkT</a></p>
<p>&#8212; Claudia Lodesani (@claudialode) <a href="https://twitter.com/claudialode/status/1008311055716675584?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Sollevati per la fine di questo inutile viaggio, ma oggi non c&#39;è proprio niente da festeggiare. Ci auguriamo che in <a href="https://twitter.com/hashtag/Europa?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Europa</a> finisca il tempo di ipocrisie e <a href="https://twitter.com/hashtag/inumanit%C3%A0?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#inumanità</a>: i governi devono anteporre la vita delle persone alla politica&#34; <a href="https://t.co/vQZao9p0jz" target="_blank">https://t.co/vQZao9p0jz</a><a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008316466964434944?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">Chiediamo ai Governi europei di:<br />- mettere al primo posto la vita delle persone<br />- facilitare lo sbarco rapido nei porti sicuri più vicini in Europa<a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Umani?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Umani</a><a href="https://t.co/vQZao9p0jz" target="_blank">https://t.co/vQZao9p0jz</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008319238090698753?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">Chiediamo ai Governi europei di:<br />- non ostacolare iniziative indipendenti non governative di ricerca e soccorso in mare<br />- istituire un meccanismo proattivo e dedicato di ricerca e soccorso nel <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterraneo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Mediterraneo</a><a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Umani?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Umani</a><a href="https://t.co/vQZao9p0jz" target="_blank">https://t.co/vQZao9p0jz</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008319491678396417?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">Mentre i Governi europei non riescono ad adempiere alle loro responsabilità, le équipe a bordo della nave <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> continueranno a condurre operazioni di ricerca e soccorso nel <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterraneo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Mediterraneo</a> centrale. <a href="https://t.co/vQZao9p0jz" target="_blank">https://t.co/vQZao9p0jz</a> <a href="https://t.co/eRO3813C9S" target="_blank">pic.twitter.com/eRO3813C9S</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008352637350277122?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">“Siamo stati in grado di fornire cure mediche a tutte le persone a bordo che ne avevano bisogno. Casi di sindrome da annegamento, ipotermia, gravi ustioni chimiche, donne incinte. È stato un onore prenderci cura di loro” Aloys Vimard, coordinatore a bordo di <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> <a href="https://t.co/3f2sv4ZzLH" target="_blank">pic.twitter.com/3f2sv4ZzLH</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008363737697390592?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;I numeri non posso descrivere le storie che i nostri team hanno ascoltato. Durante questi 8 giorni in mare abbiamo conosciuto queste persone. Ciascuna delle loro storie: abusi, violenze sessuali, estorsioni e condizioni disumane&#34;.<a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> <a href="https://t.co/yWfOTa6IjH" target="_blank">https://t.co/yWfOTa6IjH</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008365444082946049?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;Più di 600 persone salvate alla deriva nel limbo politico dell’Europa&#34;<br />La testimonianza del Dottor David Beversluis, medico a bordo di <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> <a href="https://t.co/zZt9Z1XJMo" target="_blank">https://t.co/zZt9Z1XJMo</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008385508358152192?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 18:45:03 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🔴 UPDATE La <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> sta attraccando nel porto di <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a>. Sollievo per il team di <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a> a bordo.<a href="https://twitter.com/hashtag/TogetherForRescue?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#TogetherForRescue</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/HumanityAtSea?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#HumanityAtSea</a> <a href="https://t.co/OtBdIlpu7g" target="_blank">pic.twitter.com/OtBdIlpu7g</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008274918092496897?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🔴 UPDATE La <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> è arrivata nel porto sicuro di <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> dopo una settimana di incertezza.</p>
<p>Il nostro team e le associazioni a terra accolgono la nave, i naufraghi e le squadre di <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a> e <a href="https://twitter.com/MSF_Sea?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@MSF_Sea</a> a bordo.<a href="https://twitter.com/hashtag/TogetherForRescue?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#TogetherForRescue</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/HumanityAtSea?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#HumanityAtSea</a> <a href="https://t.co/PV0r4Abmxc" target="_blank">pic.twitter.com/PV0r4Abmxc</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008284155535380480?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;<a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> non è una nave da crociera. È una nave di ricerca e soccorso in mare. Non è fatta per accogliere persone per più di 2, 3, 4 giorni. Ricordo l’immagine di una donna che cercava di allattare suo figlio mentre vomitava” Aloys Vimard, coordinatore <a href="https://twitter.com/hashtag/MSF?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#MSF</a> a bordo <a href="https://t.co/qrijAZYo7E" target="_blank">pic.twitter.com/qrijAZYo7E</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008286949600350208?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 12:54:48 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p581672</link>
        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>So che l’articolo che ho postato qui su è molto lungo, ma leggetelo perché spiega come stanno davvero i fatti, ricostruisce punto per punto l’intera faccenda e fa luce sulle tante cose non vere che ci raccontano...</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 11:22:56 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p581670</link>
        	<category>La Piazza</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p581670</guid>
        	        	<description><![CDATA[<h1 class="title">Tutte le balle che ci hanno raccontato sul caso Aquarius</h1>
<h2 class="subhead">Salvini, Toninelli, Di Maio, Conte, l'ambasciatrice di Malta: il caso Aquarius è stato un incredibile festival della propaganda politica. Bufale, falsità e balle che hanno contribuito a restituire una percezione distorta dei fatti e hanno reso indistinguibile la realtà dalla propaganda politica, per una delle pagine più nere della storia recente del nostro Paese.</h2>
<div class="metadata singleline">
<ul>
<li class="byline">Adriano Biondi</li>
</ul>
<p>14 giugno 2018, 16:17</p>
</div>
<figure><a class='spShowPopupImage' title='Clicca sull&#039;immagine per ingrandire' data-src='https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2018/06/msf-aquarius-maggio-638x425.jpg' data-width='638' data-height='425' data-constrain='1'><img src="https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2018/06/msf-aquarius-maggio-638x425.jpg" width="600"  class="sfimagetop spUserImage" alt="Maggio 2018 – Salvataggio Msf–SosMediterranee" /><img src="https://realityhouse.it/app/sp-resources/forum-themes/reboot/images/lightpack/sp_Mouse.png" class="sfimagetop sfmouseother" alt="Image Enlarger" /></a><figcaption>Maggio 2018 – Salvataggio Msf–SosMediterranee</figcaption></figure>
<p>Alla fine, i 629 migranti a bordo della Aquarius saranno accolti in Spagna, dove potranno fare richiesta di asilo o di altro tipo di protezione internazionale. Ci piacerebbe dire che, in fondo, la sicurezza delle persone è l’unica cosa che conta e che dunque è importante che tutto si sia risolto per il meglio, ma non è così. Perché ciò che è avvenuto in questi giorni rischia di essere un precedente gravissimo, oltre che l’ennesimo tassello al muro di odio, insofferenza e paura che abbiamo eretto nei confronti di coloro che si mettono in viaggio e attraversano il Mediterraneo alla ricerca di una vita migliore. Un muro eretto, peraltro, grazie a balle, falsità, ricostruzioni forzate, correlazioni inesistenti e proposte farsesche, che sono penetrate nel dibattito pubblico finendo per condizionarlo inesorabilmente.</p>
<p>Cominciare dall’inizio non è semplice, perché <strong>il caso Aquarius si inserisce in una dinamica complessa</strong>, con la ripresa di consistenti partenze dalla Libia che ha impegnato (e sta impegnando ancora) la nostra Guardia Costiera dopo un periodo di relativa tranquillità. Gli accordi presi dal governo Gentiloni e dall'allora ministro degli Interni Minniti, infatti, avevano determinato un nuovo "attivismo" della Guardia Costiera libica, che si era occupata della propria "area SAR" (peraltro la <a href="https://www.internazionale.it/bloc-notes/annalisa-camilli/2018/03/19/proactiva-open-arms-sequestro" rel="nofollow noopener" target="_blank">questione dell'autoproclamazione dell'area SAR</a> da parte dei libici è spinosa) e sostanzialmente aveva rallentato in modo consistente il flusso dei gommoni verso l'Italia. Le partenze, però, non si erano interrotte e i trafficanti avevano utilizzato la rotta tunisina, meno affollata, certo, ma non meno problematica per gli operatori della Guardia Costiera e della Marina militare italiana.</p>
<p>I viaggi in mare verso il nostro paese non si sono mai fermati, dunque, ma il calo è stato drastico: al 12 giugno i migranti sbarcati sono stati 14:330, con un calo del 76,8% rispetto al 2017 (61.799) e del 72,37% rispetto al 2016 (51.863). Dati che evidentemente sconfessano la logica dell’emergenza, bufala che è ancora più clamorosa se si considera il dato “globale”, relativo cioè agli ingressi nel continente europeo dal Mediterraneo. I dati ufficiali sono chiarissimi:</p>
<figure><img src="https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2018/06/schermata-2018-06-13-alle-11-53-19-300x225.jpg" width="300"  class="sfimagetop spUserImage" alt="" /></figure>
<p><strong>La lettura della situazione italiana come “emergenziale” non è solo sbagliata</strong>, ma è anche fuorviante se riferita alla pressione migratoria sulle altre nazioni. Non è vero che il problema sbarchi riguardi solo l’Italia, non è vero che siamo i soli a farci carico dell’assistenza ai profughi, non è vero che Spagna e Grecia non siano nella stessa situazione.</p>
<figure><img src="https://static.fanpage.it/wp-content/uploads/2018/06/schermata-2018-06-13-alle-11-59-08-300x225.jpg" width="300"  class="sfimagetop spUserImage" alt="" /></figure>
<h2>Cosa è successo con la nave Aquarius</h2>
<p>La ricostruzione della vicenda <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=hotresaula" rel="nofollow noopener" target="_blank">l’ha fatta Matteo Salvini al Senato</a>. E conviene attenersi a quella, per cominciare. Il ministro dell’Interno, riferendosi al 9 giugno, parla di “sei eventi distinti per i quali il centro di coordinamento delle capitanerie di porto con sede a Roma ha ricevuto le prime richieste di soccorso”; gli eventi si sarebbero verificati “all'interno dell'area di responsabilità dichiarata della Libia” e dunque il MRCC di Roma (il Maritime Rescue Coordination Centre, ovvero l'organo che gestisce e sovrintende a tutte le operazioni) prova a “interessare l'autorità libica”. Ufficialmente c’è un primo punto essenziale da considerare: i salvataggi sono stati effettuati nell’area SAR della Libia, non in quella di competenza maltese o italiana. Cade uno dei primi pilastri della ricostruzione “filo-governativa”, che parlava di salvataggi nell’area SAR di Malta, che dunque non potessero avere come altra destinazione che i porti dell’isoletta.</p>
<p>[<em>Qui occorre fare una piccola parentesi: la polemica nei confronti del governo di La Valletta è giustificatissima in linea di principio, considerato che Malta spesso e volentieri nega l'accesso nei propri porti alle navi che trasportano migranti, che nella propria gigantesca area SAR non opera praticamente mai e che il proprio apporto in termini di salvaguardia delle vite in mare è praticamente nullo</em>.]</p>
<p>Torniamo ai fatti. <strong>Dopo le richieste di soccorso, il MRCC di Roma contatta la Libia</strong> (che ha ratificato la Convenzione di Amburgo e come detto ha dichiarato la propria area SAR, sia pure ancora non riconosciuta), che fa sapere di non voler intervenire. Questo capitava sempre in passato e con meno frequenza negli ultimi mesi, dopo gli sforzi del Governo Gentiloni per aiutare la Guardia Costiera libica (con fondi e mezzi) e dopo gli accordi presi da Minniti. A quel punto, il MRCC parla con Malta, in quanto, lo dice sempre Salvini, “centro di coordinamento e di soccorso responsabile per l'area immediatamente limitrofa a quella degli eventi”. I maltesi se ne fregano, per mancanza di mezzi o, più semplicemente, perché la richiesta di soccorso non è arrivata a loro ma a Roma e l’area non è di loro competenza.</p>
<p>Come funziona "normalmente" e dunque cosa accade quando è Roma a effettuare tutte le operazioni lo <a title="Comandante Guardia Costiera: “ONG aiutano. È tragedia immane, non possiamo respingere i migranti”" href="https://www.fanpage.it/comandante-guardia-costiera-ong-aiutano-e-tragedia-immane-non-possiamo-respingere-i-migranti/amp/" rel="noopener" target="_blank">spiegavano</a> fonti ufficiali della Guardia Costiera Italiana nell'era pre-Minniti: "<em>La scelta del porto di sbarco compete al MRCC, ma è fatta d’intesa col ministero dell’Interno, anche in relazione alle necessità del luogo e delle forze di polizia, della magistratura eccetera […] Se coordiniamo noi le operazioni in mare, l'MRCC stabilisce il punto di sbarco nel nostro Paese. Se invece è una ONG a prestare soccorso, decide il comandante dell'unità, che risponde però del proprio Stato di bandiera o all'MRCC da cui è coordinato […] Nei confronti della Libia vige il principio del non respingimento (no refoulement), perché la Libia non è posto sicuro e non ha recepito la Convenzione di Ginevra, dunque non si possono riportare le persone soccorse in Libia</em>”.</p>
<p><strong>Escludendo la possibilità di lasciar morire centinaia di persone in mare, il MRCC di Roma fa la sola cosa possibile: prende in mano la situazione</strong>. E agisce secondo una prassi consolidata, perfettamente rispondente alle regole di ingaggio della missione Themis. Vengono mobilitate 3 motovedette d’altura di stanza a Lampedusa e si chiede aiuto anche a un mercantile che si trovava nelle vicinanze. Le condizioni del mare sono buone, come si può verificare <a href="http://www.lamma.rete.toscana.it/meteo/modelli/vento-mare.php?area=C" rel="nofollow noopener" target="_blank">qui</a>, tanto che le operazioni di soccorso vengono compiute con una certa rapidità. Tutto viene coordinato dal MRCC di Roma, che decide anche “i movimenti” delle imbarcazioni coinvolte e dispone che circa 400 persone debbano essere trasbordate dalle motovedette italiane alla Aquarius. Lo fa perché Aquarius è un rimorchiatore in grado di sostenere una pressione di questo tipo, una nave attrezzata e in grado di fornire assistenza sanitaria, grazie alla presenza di un presidio di Medici Senza Frontiere. È questo un punto che <strong>Salvini omette completamente nella sua ricostruzione al Senato</strong>, ma è invece essenziale: circa 400 dei 629 migranti totali sono caricati sulla nave della ONG per decisione del MRCC di Roma.</p>
<p>Perché questa omissione? Beh, pare chiarissimo: <strong>perché una cosa è dire che la ONG losca e cattiva ha caricato 629 persone nel suo servizio di taxi del mare e vuole portarle in Italia chissà per quale scopo; altra cosa è dire che la ONG è stata di enorme aiuto alle autorità italiane, con cui ha lavorato per mettere in sicurezza 629 persone</strong>.</p>
<p>Ma andiamo avanti, perché siamo solo all’inizio di questa incredibile storia. A questo punto, Aquarius comincia a navigare verso Nord, tra l’altro a favore di vento, e arriva nell’area di Search and Rescue maltese. In base alla Convenzione di Amburgo, il MRCC di Roma chiede a Malta di fornire una destinazione di porto sicuro, La Valletta risponde picche. Perché? Qui entra in gioco una prassi che non sembra essere cambiata quando da Triton si è passati a Themis, che ha regole d’ingaggio secondo cui, semplificando, Malta avrebbe dovuto aprire i porti. Il governo maltese spiega che il salvataggio è stato effettuato da autorità italiane, coordinato da autorità italiane e dunque la destinazione non possa essere che un porto italiano.</p>
<p><strong>Poi entra in gioco Matteo Salvini.</strong> Come vi abbiamo <a title="Perché chiudere i porti italiani a una nave con 629 migranti è una scelta sbagliata" href="https://www.fanpage.it/perche-chiudere-i-porti-italiani-a-una-nave-con-629-migranti-e-una-scelta-sbagliata/amp/" rel="noopener" target="_blank">raccontato</a>, la sera del 10 giugno il ministro dell'Interno, di concerto col ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, invia una lettera urgente al governo maltese con la quale intima di concedere l'ingresso nei propri porti alla nave Aquarius della ONG SOS Mediterranee, spiegando che se Malta non accetterà di prestare accoglienza ai migranti, non saranno fornite soluzioni alternative, ovvero non sarà consentito l'ingresso nei porti italiani alla nave della ONG. La lettera di Salvini non ha nessun valore legale, Malta sostanzialmente fa spallucce e anzi rivendica di aver sempre rispettato le norme, il solo effetto che ottiene è quello di mettere il MRCC di Roma in una situazione di enorme difficoltà. Cosa fare adesso? Prendere tempo, certo, ma fino a quando?</p>
<p><strong>Anche perché Salvini e Toninelli stanno giocando una partita tutta politica, ma al MRCC sanno benissimo che "chiudere i porti" non è una opzione e costituisce una violazione non solo della prassi, ma anche di trattati e convenzioni</strong>. Se in linea di principio uno Stato può chiudere i porti a navi stranieri per motivi di "sicurezza nazionale", non potrebbe più farlo per navi in "distress", ovvero in grave pericolo. Il diniego all’apertura dei porti per navi in difficoltà, in particolare, potrebbe costituire una violazione degli obblighi derivanti dalla Convenzione europea dei diritti umani, di proteggere la vita (art. 2 CEDU) e l’integrità fisica e morale (art. 3 CEDU) delle persone a bordo della nave. Inoltre, come <a href="https://www.corriere.it/esteri/18_giugno_10/migranti-salvini-puo-chiudere-porti-5-domande-5-risposte-5a4ae82a-6cc4-11e8-8fe1-92e098249b61.shtml" rel="nofollow noopener" target="_blank">ricorda il Corsera</a>, il rifiuto, aprioristico e indistinto, di far approdare la nave in porto comporta l’impossibilità di valutare le singole situazioni delle persone a bordo, e viola il divieto di espulsioni collettive previsto dall’art. 4 del Protocollo n. 4 alla CEDU (<a href="http://www.sidiblog.org/2017/07/01/la-minaccia-italiana-di-bloccare-gli-sbarchi-di-migranti-e-il-diritto-internazionale/" rel="nofollow noopener" target="_blank">lo studio</a> dei professori De Sena e De Vittor chiarisce perfettamente il quadro normativo). Al MRCC lo sanno e nessuno vuole prendersi responsabilità che poi porterebbero direttamente a procedimenti penali. Prendono tempo, ma fino a quando?</p>
<h2>Il braccio di ferro con Malta e la decisione di Sanchez</h2>
<p>In quelle ore, l'Italia e Malta si stanno esponendo a contestazioni circa la violazione di diversi articoli CEDU, essenzialmente dei diritti umani. Salvini, nelle sue dichiarazioni del momento, parla genericamente di "verifica sulla giurisprudenza" e non c'è alcuna certezza che l'Italia stia agendo nel rispetto di leggi e trattati internazionali. La sua, del resto, è una battaglia politica. Fatta sulla pelle di 629 persone, possiamo aggiungere. Salvini si trascina dietro anche Toninelli, che sarebbe il vero ministro competente su gestione porti e lavoro della Guardia Costiera, ma sostanzialmente si adegua senza fiatare alla linea imposta dal segretario leghista. Toninelli, oltre a qualche <a href="https://video.repubblica.it/dossier/immigrati-2015/migranti-toninelli-non-e-detto-che-il-posto-in-cui-debbano-sbarcare-sia-un-porto-puo-essere-una-nave/307625/308254" rel="nofollow noopener" target="_blank">supercazzola</a> ("Non è detto che il posto in cui debbano sbarcare sia un porto, può essere una nave"), darà poi una incredibile spiegazione rispetto alla "minaccia di chiudere i porti". Dice Toninelli in una <a href="https://www.corriere.it/cronache/18_giugno_12/migranti-toninelli-da-padre-ve-garantisco-salveremo-vite-umane-ma-insieme-altri-stati-9e0ccb3e-6e07-11e8-8b7a-7cd126a9fdbd.shtml" rel="nofollow noopener" target="_blank">intervista al Corriere della Sera</a>:</p>
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 Abbiamo fermato Aquarius in acque maltesi in attesa della risposta di La Valletta alla nostra richiesta di accogliere la nave nei loro porti e per capire se il comandante della Ong avesse o meno fatto rotta verso Malta anche dopo la dichiarazione di disponibilità dell’ambasciatrice maltese</p>
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<p><strong>A cosa fa riferimento Toninelli? Davvero c'è stata una "dichiarazione di disponibilità" da parte dell'ambasciatrice maltese?</strong> Probabilmente il ministro per le Infrastrutture è uno dei tanti caduti in una topica clamorosa, circolata tantissimo sui social network in questi giorni. In una intervista a TgCom24, l'ambasciatrice Frazier dice che Malta ha autorizzato via mail e via telefono il capitano della nave a sbarcare nei propri porti, ma afferma che quest'ultimo abbia rifiutato la proposta adducendo come scusa le avverse condizioni meteo. Sarebbe clamoroso, in effetti. Il punto è che Frazier non si riferisce alla nave Aquarius, ma a un'altra nave la Seefuchs e a un'altra vicenda, <a href="https://www.huffingtonpost.it/2018/06/09/migranti-nave-seefuchs-malta-ci-ha-negato-porto_a_23454994/" rel="nofollow noopener" target="_blank">su cui la procura di Reggio Calabria sta indagando</a>. Sapete come facciamo a saperlo? Semplice: lo dice la stessa ambasciatrice, nella stessa intervista spacciata come "prova inconfutabile" del comportamento truffaldino delle ONG. Basta ascoltare:</p>
<p>Ora, che il ministro dei Trasporti non riesca a distinguere fra due vicende diverse, di due distinte imbarcazioni, è abbastanza preoccupante. Ma andiamo avanti, perché la vicenda è comunque molto interessante. Salvini al Senato fa il punto sulle concitate ore che seguono il diktat italiano.</p>
<p>Spiega il ministro dell’Interno:</p>
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Nelle prime ore della notte dell'11 giugno, il comandante della nave comunicava al centro di coordinamento di Roma il peggioramento della situazione sanitaria, nonché lo scarseggiare di risorse alimentari. Ancora sollecitati nella mattinata dell'11 giugno, con una comunicazione ufficiale al centro di coordinamento di Roma, Malta negava la propria competenza sull'evento in questione: se ne fregava. In attesa di determinazioni in merito all'individuazione di un porto sicuro di sbarco (POS), la nave Aquarius, che stazionava nella zona di ricerca e soccorso maltese, è stata costantemente affiancata da motovedette della Guardia costiera italiana, con personale medico imbarcato per fornire eventuale assistenza sanitaria. È stata altresì rifornita delle derrate alimentari e di quant'altro necessario per tutte le persone a bordo.</p>
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<p><strong>Dunque, l'Aquarius fa ancora due tentativi per sbarcare il prima possibile, a Malta</strong>. Lo fa il MRCC seguendo un'altra prassi, che ci spiegano direttamente fonti della Guardia Costiera: lo "stato di necessità" è una condizione che dovrebbe determinare l'immediato soccorso da parte delle autorità (maltesi in questo caso) ed è una discriminante di fronte alla quale cade ogni resistenza (non stiamo parlando della situazione di "distress"). I reiterati tentativi di sbarcare a Malta basterebbero a sgonfiare anche un'altra delle mongolfiere della propaganda cattivista:<strong> le ONG che hanno il "compito" di portare i migranti sempre e per forza in Italia, in ottemperanza a piani nascosti, complotti segreti e strategie pluto-mondialiste</strong>. Una narrazione fatta propria anche da Salvini, che al Senato cita i finanziamenti di Soros alle ONG, tra un tripudio di applausi. Nel frattempo si era manifestata anche la meteora Conte: il Presidente del Consiglio aveva provato ad attribuirsi l'invio di "medici e personale sanitario" e pochi minuti dopo qualcuno su SkyTg24, guardando il solito MarineTraffic, aveva anche avvistato "la nave di Conte" dirigersi a tutta velocità verso l'Aquarius. Come confermato da Salvini, anche in questo caso la realtà dei fatti è diversa: a bordo della nave della ONG c'è sempre stato il presidio di MSF e, in ogni caso, la nostra Guardia Costiera ha sempre seguito molto da vicino ciò che stava succedendo sulla Aquarius.</p>
<p>Ma arriviamo al momento centrale dell'intera vicenda: <strong>la disponibilità manifestata dal neo-premier spagnolo Sanchez di far sbarcare a Valencia i 629 migranti</strong>, destinati poi ai centri di accoglienza della Spagna.</p>
<p>L’apertura di Sanchez consente di individuare una via di uscita dalla crisi e viene interpretata da analisti, commentatori e sostenitori del governo come un “successo senza se e senza ma” di Matteo Salvini. Il quale rincara la dose, augurandosi che da quel momento in poi anche altri stati europei facciano altrettanto e aiutino l’Italia; il ministro aggiunge che la Spagna (nel 2018 interessata da arrivi paragonabili a quelli italiani) ospita solo 16mila migranti, nulla in confronto ai 170mila nelle strutture di accoglienza del nostro Paese. È un profluvio di “l’Italia è stata lasciata sola”, tesi peraltro giustificata (parzialmente, considerato il supporto economico diretto e la flessibilità in materia di bilancio concessa negli ultimi anni), che diventa però un grimaldello con il quale forzare ogni resistenza ulteriore. <strong>Una partita politica, giocata peraltro a colpi di propaganda e sulla pelle di centinaia di persone, viene venduta come una “vittoria”, ma le questioni sono ancora tutte sul tappeto</strong>. E sono complesse, non liquidabili con uno slogan, con la scemenza del “farsi rispettare in Europa”.</p>
<h2>Dublino, la relocation e la congiura contro l’Italia</h2>
<p>Prima di andare avanti col nostro racconto dei fatti, bisogna fare un breve inciso sui negoziati europei e sulla vera partita politica che il Governo dovrà giocare, si spera senza mettere sul piatto della propria bilancia la vita di centinaia di persone. Come noto, da tempo si discute della riforma del trattato di Dublino e tutte, ma proprio tutte, le forze politiche italiane sono d’accordo nell’individuare nelle norme in vigore il primo problema del nostro Paese. Il punto è che riformare il trattato non è semplice, perché, come <a href="https://openmigration.org/analisi/come-potrebbe-cambiare-il-regolamento-di-dublino/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ben spiegato su OpenMigration</a>) in Europa ci sono due blocchi contrapposti: “<em>Chi per il principio di solidarietà chiede la ripartizione di richiedenti asilo e rifugiati fra tutti i paesi secondo un sistema di quote; e i fautori della linea dura, che invece puntano sull’esternalizzazione delle frontiere e un coinvolgimento dei paesi soltanto finanziario</em>”. L’ultimo recente tentativo di riforma è <a href="https://www.glistatigenerali.com/immigrazione_politiche-comunitarie/europa-a-picco-se-affonda-la-riforma-dellasilo/" rel="nofollow noopener" target="_blank">praticamente naufragato</a>, nonostante un primo via libera dal Parlamento europeo. Contro si è espressa anche l’Italia, perché, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2018-06-03/migranti-salvini-italia-dira-no-riforma-regolamento-dublino--165641.shtml?uuid=AEAAvgzE" rel="nofollow noopener" target="_blank">ha spiegato Salvini</a>, “<em>vogliono appesantire i Paesi del Mediterraneo, come Italia, Cipro Malta, Spagna, ulteriormente dandoci migliaia di migranti per dieci anni</em>”. Una posizione sostenuta anche dal M5s, secondo cui con la riforma “in Italia resterebbero comunque tutti i migranti economici” (in realtà la distinzione tra aventi diritto alla protezione internazionale e migranti economici avviene al termine della procedura, <strong>quando cioè il richiedente asilo è già stato trasferito in un altro stato</strong>, ma questo l’eurodeputata Ferrara lo omette scientemente).</p>
<p>La proposta, che certamente è perfettibile, avrebbe però permesso di superare agevolmente il principale “problema” italiano: ovvero la norma che impone che la richiesta di asilo debba essere fatta nel Paese di primo approdo. E avrebbe anche messo a regime il sistema delle quote:</p>
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“Per ogni paese Ue si calcola una quota di rifugiati da accogliere in base a Pil e popolazione. La lista comprende quindi i quattro paesi con il numero più basso di richiedenti rispetto alla propria quota. Se il richiedente non effettua una scelta, è assegnato allo stato con il più basso tasso di candidati. Lo stato così individuato esamina la domanda d’asilo. Infine, se il richiedente asilo dimostra di avere altri legami (culturali, familiari in senso ampio o linguistici) con uno stato, può chiedere di esservi trasferito. In sintesi: a esaminare la domanda di asilo non è più lo Stato di primo ingresso, ma quello cui il richiedente asilo è assegnato in forza di un legame rilevante o del meccanismo della lista. I costi di trasferimento del migrante sono a carico del bilancio Ue”.</p>
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<p>Sia come sia, neanche questa soluzione va bene a Salvini, che ha detto di voler lavorare con Austria e paesi dell’Est (sì, quelli che finora hanno sempre detto di no a tutto) a una nuova proposta. Si spera che non accada come per Dublino, quando la Lega è stata <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/13/migranti-schlein-in-europa-la-lega-assente-alle-22-riunioni-per-negoziare-il-regolamento-di-dublino/4425592/" rel="nofollow noopener" target="_blank">assente a tutte le 22 sedute di lavoro sulla questione</a>.</p>
<p>Nel frattempo, però, sarebbe in vigore il meccanismo della <a href="http://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/2_eu_solidarity_a_refugee_relocation_system_it.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">relocation</a>. In sostanza, nel 2015, la Ue si rende conto delle storture prodotte da Dublino e prova a correre ai ripari, <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32015D1601" rel="nofollow noopener" target="_blank">mettendo in campo un sistema di ricollocamento</a> dei richiedenti asilo fra gli altri paesi europei. La <a href="https://www.unhcr.it/risorse/carta-di-roma/fact-checking/relocation-programma-la-redistribuzione-richiedenti-asilo-stenta-decollare" rel="nofollow noopener" target="_blank">ratio è semplice</a>:</p>
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Il sistema prevede lo spostamento per persone in evidente necessità di protezione internazionale, appartenenti a nazionalità il cui tasso di riconoscimento di protezione sia pari o superiore al 75% sulla base dei dati Eurostat (tra gli altri, Siria, Eritrea, Repubblica Centrafricana, Bahrain). Queste persone, dopo aver richiesto asilo nello stato di arrivo, possono essere trasferite nel Paese di ricollocazione per l’esame della domanda di protezione internazionale.</p>
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<p>Questo sistema non funziona, salvo per pochissime migliaia di migranti. <strong>Gli Stati europei se ne fregano, lasciano tutto in mano a Italia e Grecia e non rispettano il meccanismo delle quote.</strong> [Indovinate chi è che non ci pensa proprio? Esatto, quei Paesi con cui ora Salvini vuole risolvere la questione.] L’Italia si incazza e anche Minniti prova a sbattere i pugni sul tavolo, supportato da Tajani. La risposta è in un <a href="https://ec.europa.eu/home-affairs/sites/homeaffairs/files/what-we-do/policies/european-agenda-migration/20170704_action_plan_on_the_central_mediterranean_route_en.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">breve documento</a> in cui, oltre a dare il via libera al governo Gentiloni sul codice di condotta delle ONG, si sottolinea la necessità che gli stati della Ue facciano il loro dovere, accettando le richieste di ricollocazione dell’Italia in maniera rapida. Ma al contempo <a title="Il piano della Commissione Ue sui migranti che rischia di peggiorare la situazione dell’Italia" href="https://www.fanpage.it/il-piano-della-commissione-ue-sui-migranti-rischia-di-peggiorare-la-situazione-dell-italia/amp/" rel="noopener" target="_blank">si alza la voce proprio nei nostri confronti</a>, invitandoci a “<em>centralizzare le procedure della relocation e individuare dei veri e propri centri in cui ospitare i migranti destinati al ricollocamento verso i Paesi della Ue</em>”, in modo da restringere le possibilità che i migranti cui è stata respinta la richiesta di asilo facciano perdere le loro tracce. Detto in altre parole: <strong>la relocation non funziona anche per colpa dell’Italia</strong>, che non è in grado di garantire tempistiche e logistica precisi e soprattutto no controlla ciò che accade a coloro cui viene respinta la richiesta di protezione.</p>
<p>È esattamente la linea francese, quella che “autorizza” Macron a respingere i migranti al confine e a effettuare i pattugliamenti sui treni e sui confini alpini. Criticabile, certo. Disumana, probabilmente. Cinica e iniqua, forse. Vergognosa quando coinvolge i minori, senza alcun dubbio. Ma la narrazione che dipinge il Presidente francese come un pazzo ipocrita è un altro aspetto della propaganda di queste ore.</p>
<p>Tra l'altro, come sottolinea AGI, <a href="https://www.agi.it/fact-checking/di_maio_m5s_migranti_porti_chiusi_spagna_francia-4025927/news/2018-06-14/" rel="nofollow noopener" target="_blank">non risponde al vero il fatto che Francia e Spagna abbiano chiuso i porti</a>.</p>
<h2>La crociata contro le ONG e il respiro corto della strategia di Salvini</h2>
<p>Il direttore generale dell’Agenzia ONU per le migrazioni, l’OIM, <a href="http://www.italy.iom.int/it/notizie/il-direttore-generale-dell%E2%80%99oim-accoglie-con-favore-la-proposta-della-spagna-di-accogliere-i" rel="nofollow noopener" target="_blank">centra il punto essenziale della questione</a>: “<em>Fermare una o più barche nel Mar Mediterraneo non è la risposta alle sfide poste all’Unione Europea dalla questione migrazione. È necessario affrontare il fenomeno migratorio con un approccio globale e complesso che riesca combinare la necessità di creare opportunità di movimento sicuro e regolare, la realizzazione di una più efficace gestione delle frontiere e il rafforzamento della lotta al traffico di esseri umani</em>”. Nessuno può sostenere che Salvini e il Governo vogliano lasciar morire in mare i migranti, ma la sensazione è quella di essere di fronte semplicemente a una prova di forza nei confronti delle ONG. Ad esempio, mentre il MRCC di Roma prendeva tempo (molto probabilmente perché nessuno se la sentiva di assumersi la responsabilità di mandare in Spagna, con un viaggio lunghissimo e pericoloso, una nave con 629 persone a bordo che si trovava a 25 miglia dalle coste italiane), una nave della Marina militare conduceva in Italia oltre 900 migranti recuperati in zona SAR libica. Segno evidente di come i porti italiani, per fortuna, non sono chiusi e non lo saranno mai.</p>
<p>Cosa accadrà fra qualche ora, domani o dopodomani, quando un’altra nave ONG aiuterà le autorità italiane in un salvataggio? Davvero la strategia del governo italiano è quella di lasciare in mare aperto i migranti che avranno la sfortuna di salire a bordo della nave ONG e di accogliere quelli caricati sulle nostre motovedette? Davvero, fregandosene delle prevedibili contestazioni che arriveranno da un punto di vista della liceità “legale”, il governo lascerà in stand by ogni nave ONG sperando che Spagna o Francia diano disponibilità ad accogliere migranti?</p>
<p><strong>Nessuno con un minimo di buonsenso può pensare che questa sia una strategia a lungo termine</strong>.</p>
<p>La verità è che la valvola di sfogo di tutto questo casino è sempre la stessa: la presenza delle ONG, i “taxi del mare”. Ve ne abbiamo parlato spesso (<a title="Cos’è questa storia del servizio “taxi per migranti” delle ONG" href="https://www.fanpage.it/come-funziona-il-servizio-taxi-per-migranti-delle-ong/amp/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>, <a title="Dai “taxi del mare” all’allarme criminalità: come si usa l’emergenza migranti in campagna elettorale" href="https://www.fanpage.it/dai-taxi-del-mare-all-allarme-criminalita-come-si-usa-l-emergenza-migranti-in-campagna-elettorale/amp/" rel="noopener" target="_blank">qui</a> e <a title="Il “codice di condotta per le ONG” è un manifesto vuoto che capovolge la realtà: giusto non firmare" href="https://www.fanpage.it/il-codice-di-condotta-per-le-ong-e-un-manifesto-vuoto-che-capovolge-la-realta-giusto-non-firmare/amp/" rel="noopener" target="_blank">qui</a>) sottolineando come una polemica poderosa, un movimento di opinione incredibilmente vasto e un messaggio rabbioso e accusatorio verso le ONG siano nati da un <a href="http://frontex.europa.eu/assets/Publications/Risk_Analysis/Annual_Risk_Analysis_2017.pdf" rel="nofollow noopener" target="_blank">report letto male</a>, da un <a href="https://www.vice.com/it/article/4xp45q/analisi-video-verita-sui-migranti-luca-donadel" rel="nofollow noopener" target="_blank">video pieno di errori</a>, da dichiarazioni senza alcuna attinenza con la realtà dei fatti. <strong>La criminalizzazione delle ONG è stata di fatto il capovolgimento della realtà</strong>, con chi salva vite che è diventato un potenziale criminale da guardare con sospetto, con le operazioni di salvataggio che sono state in qualche modo arginate, mentre si è scelto di affidarsi a chi negli anni aveva sempre dimostrato di fregarsene dei diritti umani, delle vite annegate nel Mediterraneo, del destino di migliaia di disperati.</p>
<p>Si è imposta una narrazione tossica, che si è basata su una serie di enormi falsità. <strong>La prima è quella che vede nella presenza delle ONG il fattore determinante per la decisione dei migranti di tentare la traversata</strong>. A smentirla basterebbero i numeri sui salvataggi delle ONG in rapporto al totale, ma vogliamo ricordare le parole di Enrico Credendino, non un pericoloso estremista mondialista, ma l'Ammiraglio di Divisione e Comandante della missione EUNAVFOR MED – Operazione SOPHIA, in pratica, la massima autorità sull'argomento, che in una audizione parlamentare smontava la balla del “pull factor” legato alla presenza di tante imbarcazioni in prossimità delle coste libiche:</p>
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I migranti non partono certamente perché ci sono le navi in mare, ma partono perché ci sono i push factor, i fattori che li spingono a partire (le guerre, il terrorismo, la mancanza di acqua e cibo). Anche senza SOPHIA i migranti partirebbero comunque, la prova è che quando c'è stata l'interruzione di Mare Nostrum, che era accusata di essere un fattore di attrazione, prima che si attivasse Mare Sicuro sono passati alcuni mesi, durante i quali il numero di migranti in mare è aumentato, non diminuito, mentre se Mare Nostrum se fosse stato un pull factor sarebbero diminuiti.</p>
<p>Possono cambiare le tattiche usate dagli scafisti, se ci sono navi che lavorano molto vicino alla costa, ma i migranti partirebbero comunque, fintanto che non si risolvono le cause che originano la migrazione, fintanto che non si va nei Paesi di origine, cosa che l'Unione europea ha iniziato a fare.</p>
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<p><strong>La seconda accusa fatta alle ONG è che in qualche modo sarebbero un vero e proprio gancio per l'attività dei trafficanti di uomini</strong>, uno dei punti di forza del disastroso <a title="Il teorema Zuccaro è crollato (ma si fa finta di niente e si continua a criminalizzare le ONG)" href="https://www.fanpage.it/il-teorema-zuccaro-e-crollato-ma-si-fa-finta-di-niente-e-si-continua-a-criminalizzare-le-ong/amp/" rel="noopener" target="_blank">teorema Zuccaro</a> (a proposito, ancora zero prove, zero condanne, zero riscontri). Sul punto l'allora comandante della Guardia Costiera Vincenzo Melone, <a title="Comandante Guardia Costiera: “ONG aiutano. È tragedia immane, non possiamo respingere i migranti”" href="https://www.fanpage.it/comandante-guardia-costiera-ong-aiutano-e-tragedia-immane-non-possiamo-respingere-i-migranti/amp/" rel="noopener" target="_blank">rispondendo alle interrogazioni</a> della Commissione in Senato, spiegava come ci si dovrebbe comportare in presenza di un naufragio o di gommoni in difficoltà: "<em>Di fronte a una situazione di pericolo, le navi, siano mercantili oppure delle ONG, sono tenute a intervenire subito, immediatamente. Non decide la politica, lo dicono le Convenzioni, che tutti noi siamo tenuti a rispettare. Non chiedeteci di guardare dall’altra parte, non possiamo farlo e non lo faremo. Noi salviamo vite. Noi rispondiamo alle Convenzioni, quindi operiamo a prescindere dalle indicazioni della politica o del Governo. Non possiamo salvare o non salvare a seconda dei casi…</em>".</p>
<p><strong>La terza è il canovaccio ONG – Soros – Mafia Capitale</strong>. <a href="https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/perch-le-ong-tornano-nel-mirino" rel="nofollow noopener" target="_blank">Paolo Lambruschi, su Avvenire</a>, spiega molto bene perché negli ultimi anni c’è stato un aumento della presenza delle ONG:</p>
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Le Ong vivono di donazioni private, al contribuente italiano non costano nulla. Anzi, lo fanno risparmiare perché agiscono in sostituzione delle navi delle Forze armate italiane. È stato il progressivo ritiro delle navi di pattuglia dei dispositivi europei a spingere nel 2014 diverse Ong – tra queste Medici senza frontiere, Save the children, Emergency, la Croce Rossa con Moas – a mettere in acqua navi per ragioni umanitarie. Chi le attacca sostiene anche che siano finanziate con ingenti somme dal finanziere George Soros in questo caso regolarmente etichettato da chi lo tira in ballo come «ebreo» per «sostituire la popolazione europea con i migranti». Un ‘complotto' lunare, e senza prove.</p>
</blockquote>
<p>Dalla questione dei finanziamenti delle ONG al legame con “il business dell’accoglienza” il passo è incredibilmente breve. <strong>Salvini, Di Maio, Toninelli e tutte le forze di destra lo hanno ripetuto incessantemente in questi giorni: bisogna fermare il business dell’accoglienza</strong>, tagliare i guadagni delle Coop e impedire affari in stile Mafia Capitale. “Da oggi l'immigrazione non è più un business”, esulta Di Maio, aggiungendo: “Chi voleva solo fare profitti, dovrà cercarsi un'altra occupazione. La fine del business dell’immigrazione è nei nostri venti punti. E oggi abbiamo messo la prima pietra”.</p>
<p>Ora, come l’aver mandato 629 migranti in Spagna significhi aver fermato il business dell’accoglienza non è chiarissimo. <strong>Allo stato, per il momento, il sistema di accoglienza è ancora lo stesso di ieri, dell’altro ieri, di un mese fa, di un anno fa</strong>. I migranti continuano a sbarcare in Italia e ci sono oltre 170mila persone ospiti dei diversi centri di accoglienza. Il “sistema”, inoltre, è complesso e stratificato: ci sono le aziende private, i centri gestiti direttamente dai Comuni, l’accoglienza diffusa e le strutture speciali. Accomunare tutto sotto la dicitura “business dell’accoglienza” è una bugia, una balla colossale che serve solo ad alimentare insofferenza e odio nei confronti di chi non c’entra nulla. Ci sono le storture e la corruzione (e Fanpage.it ha <a title="Accoglienza all'italiana: 350 profughi ammassati in un ristorante per matrimoni" href="https://youmedia.fanpage.it/video/aa/VcjBPOSwL-CWEXAX" rel="noopener" target="_blank">lavorato per anni</a> per mostrarle), ma usarle strumentalmente per alimentare la guerra agli ultimi è indegno di una classe politica che si sta assumendo l’onere di governare questi processi. Legare gli arrivi in mare agli abusi di pochi soggetti privati è una mistificazione della realtà.</p>
<p>Infine, sull'altra fake news di Salvini della "lobby degli avvocati d'ufficio" che si arricchiscono coi migranti, <a href="https://altreconomia.it/gratuito-patrocinio-salvini/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ha scritto tutto Altraeconomia</a>.</p>
<p>PS: Ci sono anche altri aspetti poco chiari della vicenda, su cui però stiamo ancora lavorando. Salvini in Senato dice: "<em>Sottolineo, come ho già detto, che è stata offerta al comandante della nave Aquarius per ben due volte, alle ore 12,11 e alle ore 14 dell'11 giugno, la disponibilità delle autorità italiane, su mia indicazione, a far sbarcare sul territorio nazionale le persone eventualmente bisognevoli di assistenza sanitaria, quali ad esempio le donne incinte e i bambini; disponibilità che non è stata accolta dal comandante dell'unità</em>”. A una <a title="Dalla nave Aquarius: “Nessuno ci ha detto di andare in Spagna, ci vorranno giorni e siamo senza cibo”" href="https://www.fanpage.it/dalla-nave-aquarius-nessuno-ci-ha-detto-di-andare-in-spagna-ci-vorranno-giorni-e-siamo-senza-cibo/amp/" rel="noopener" target="_blank">prima verifica</a>, la cosa non risulta. Sarebbe un elemento gravissimo.</p>
<p><strong>EDIT 15 giugno</strong> – Msf ha spiegato la propria posizione sul punto, rispondendo a Barbara D'Amico, giornalista che <a href="https://www.wired.it/attualita/politica/2018/06/14/aquarius-salvini-medici-senza-frontiere-richiesta-aiuto/" rel="nofollow noopener" target="_blank">ne ha scritto su Wired</a>: in sostanza "la nave non ha accordato lo sbarco, spiega la Ong, perché ha chiesto alle autorità italiane di non separare le famiglie. Richiesta negata".</p>
<p>PPS: Si sta dibattendo molto sul comportamento dell'Aquarius, che, dopo aver tergiversato a lungo, ora si fermerebbe spesso e non starebbe procedendo con sollecitudine verso Valencia. Come ha spiegato MSF, la direttiva del MRCC è arrivata solo nella tarda serata dell'11 giugno e si è dovuto valutare quale fosse il modo migliore per affrontare un viaggio lungo e pericoloso (a causa della prevista ondata di maltempo). Non tutti avrebbero potuto <a title="Le condizioni dei migranti a bordo della nave Aquarius" href="https://youmedia.fanpage.it/video/aa/WyJoN-SwjOeAj2Ho" rel="noopener" target="_blank">viaggiare in sicurezza sul rimorchiatore</a>, dunque si è dovuto attendere la disponibilità delle due navi italiane, oltre che viveri e conforto da Malta. Poi è stato necessario tutelare la salute delle persone dalle avverse condizioni meteo, infine provvedere al loro sostentamento per 4 lunghissimi giorni di viaggio.</p>
<p>Insomma, spacciare come una vittoria l'aver costretto centinaia di persone a tali sofferenze, francamente è troppo.</p>
<p> </p>
<p>Fonte: <a href="https://www.fanpage.it/tutte-le-balle-che-ci-hanno-raccontato-sul-caso-aquarius/amp/?__twitter_impression=true" rel="nofollow" target="_blank">https://www.fanpage.it/tutte-le-balle-che-ci-hanno-raccontato-sul-caso-aquarius/amp/?__twitter_impression=true</a></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 11:20:04 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Oggi alle 16,30 ci sarà una conferenza stampa congiunta di SOS Mediterannee e Medici Senza Frontiere su quello che è successo...</p>
<p><a class='spShowPopupImage' title='Clicca sull&#039;immagine per ingrandire' data-src='https://i.imgur.com/Cv3dUCz.jpg' data-width='1506' data-height='1916' data-constrain='1'><img src="https://i.imgur.com/Cv3dUCz.jpg" width="600"  class="sfimagetop spUserImage" alt="" /><img src="https://realityhouse.it/app/sp-resources/forum-themes/reboot/images/lightpack/sp_Mouse.png" class="sfimagetop sfmouseother" alt="Image Enlarger" /></a></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 11:13:50 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>La nave Aquarius è arrivata a Valencia, l’odissea (almeno quella in mare) di queste persone finalmente è finita!</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🔴 UPDATE In attesa che lo sbarco della nave <a href="https://twitter.com/hashtag/Dattilo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Dattilo</a> nel porto di <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> sia completato, i team di <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@SOSMedItalia</a> e <a href="https://twitter.com/MSF_Sea?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@MSF_Sea</a> spiegano ai naufraghi cosa accadrà nelle prossime ore.<a href="https://twitter.com/hashtag/TogetherForRescue?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#TogetherForRescue</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/HumanityAtSea?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#HumanityAtSea</a> <a href="https://t.co/gGk3IR9VOo" target="_blank">pic.twitter.com/gGk3IR9VOo</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1008267673975783425?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">&#34;La nave <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> sta per arrivare a <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> dopo un viaggio durato 9 giorni e per almeno altre due settimane sarà fuori dalla zona di soccorso, con il rischio di nuovi evitabili naufragi nel <a href="https://twitter.com/hashtag/Mediterraneo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Mediterraneo</a>. Inaccettabile.&#34; <a href="https://twitter.com/claudialode?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">@claudialode</a>, presidente MSF dal porto di <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> <a href="https://t.co/3QGEVNhuQ6" target="_blank">pic.twitter.com/3QGEVNhuQ6</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008265076837666816?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> sta per entare nel porto di <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a>. Le persone a bordo cantano, dopo aver sopportato questo lungo viaggio con dignità e pazienza. I loro canti si sentono fino al molo!<a href="https://twitter.com/hashtag/gioia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#gioia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/umani?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#umani</a> <a href="https://t.co/lMZzDMQNwv" target="_blank">pic.twitter.com/lMZzDMQNwv</a></p>
<p>&#8212; MediciSenzaFrontiere (@MSF_ITALIA) <a href="https://twitter.com/MSF_ITALIA/status/1008271375407214592?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 17, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 17 Jun 2018 10:53:22 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<blockquote class="spPostEmbedQuote">
<p>
<strong>Gennj931 ha detto </strong><br />
 Non si sono separate, hanno cambiato rotta su decisione della nave alla guida. </p>
<p>Praticamente ci hanno messo di meno la Nina la pinta e la Santamaria ad arrivare a San salvadòr   </p>
</blockquote>
<p>Non fanno più la stessa rotta, quindi si sono separate<img class="spSmiley" style="margin:0" title="sadida" alt="sadida" src="https://realityhouse.it/app/sp-resources/forum-smileys/777ff663.gif" /></p>
<p>Ci mettono il tempo che ci vuole, sono previsti 4 giorni di navigazione e quattro giorni ci metteranno. E di certo il mal tempo e le onde alte non li aiutano ad arrivare prima... </p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 18:35:28 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Gen931 in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p580695</link>
        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Non si sono separate, hanno cambiato rotta su decisione della nave alla guida. </p>
<p>Praticamente ci hanno messo di meno la Nina la pinta e la Santamaria ad arrivare a San salvadòr </p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 18:13:52 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Teolino in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p580693</link>
        	<category>La Piazza</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p580693</guid>
        	        	<description><![CDATA[<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">Meteo in peggioramento: onde alte 4 metri e vento a 35 nodi fino a giovedì. Molte persone sulla <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> hanno mal di mare e vengono assistite.</p>
<p>È un nuovo calvario per i 630 naufraghi dopo la <a href="https://twitter.com/hashtag/Libia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Libia</a>, l’angoscia a bordo di barconi e 4 giorni trascorsi sul ponte di una nave. <a href="https://t.co/Rf5bNAr0vr" target="_blank">pic.twitter.com/Rf5bNAr0vr</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1006989094663147520?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 13, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🔴UPDATE “Mi gira la testa, continuo a vomitare, è difficile“ dice un sopravvissuto. Ieri sera gli uomini ancora su ponte esterno di <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> sono stati trasferiti all&#39;interno al sicuro e hanno ricevuto cure per mal di mare.  La strada per <a href="https://twitter.com/hashtag/Valencia?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Valencia</a> è ancora lunga e difficoltosa <a href="https://t.co/kt9tvmAHc8" target="_blank">pic.twitter.com/kt9tvmAHc8</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1007170295445192704?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 14, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🔴 Update <a href="https://twitter.com/hashtag/Dattilo?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Dattilo</a>, la nave di Guardia costiera italiana che guida il nostro convoglio, ha deciso di cambiare rotta. <a href="https://twitter.com/hashtag/Aquarius?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Aquarius</a> proseguirà lungo costa orientale <a href="https://twitter.com/hashtag/Sardegna?src=hash&#38;ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">#Sardegna</a> per ripararsi da maltempo altrimenti insopportabile per persone a bordo, esauste, scioccate e con mal di mare <a href="https://t.co/8ek3l8QpXh" target="_blank">pic.twitter.com/8ek3l8QpXh</a></p>
<p>&#8212; SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) <a href="https://twitter.com/SOSMedItalia/status/1007178194431160321?ref_src=twsrc%5Etfw" target="_blank">June 14, 2018</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Il meteo è peggiorato, ci sono onde altissime e le tre navi si sono separate...</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 17:52:42 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Fedesc in Caso Aquarius: L'Italia chiude i porti ai migranti</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p580692</link>
        	<category>La Piazza</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/la-piazza/caso-aquarius-litalia-chiude-i-porti-ai-migranti/page-5/#p580692</guid>
        	        	<description><![CDATA[<p>Grazie a te per le risposte, @davide! Esauriente e mai semplicistico. Ammetto la mia ignoranza sul tema e spesso, soprattutto con temi così dibattuti, è difficile trovare articoli che spieghino la situazione in tutta la sua complessità. </p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 17:39:44 +0200</pubDate>
        </item>
</channel>
</rss>