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	<title>realityhouse.it - Argomento: POKéMON: come migliorereste i videogiochi?</title>
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	<description><![CDATA[Dove il reality è di casa]]></description>
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        	<title>allego in POKéMON: come migliorereste i videogiochi?</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<blockquote class="spPostEmbedQuote">
<p><strong>Edre ha detto </strong><br />
Faccio parte di quella fetta di fan abbastanza critica nei confronti della GameFreak, ma non indignata in modo assurdo, perché comprendo anche il loro modus operandi.</p>
<p> Come tu hai detto, il paradigma dei giochi Pokémon funziona, perché il brand di base è estremamente forte. Per soddisfare la maggior parte dei fan dei videogiochi Pokémon, che sono principalmente <em>casuals</em>, ossia persone che, di base, giocano quasi solo ai titoli Pokémon (e, lo ammetto, ne faccio parte anche io), bastano un cambio di ambientazione e nuove creature. Chi gioca a Pokémon lo fa per affetto nei confronti del brand e per il feeling a cavallo tra wholesome e competitivo che ha sempre permeato i giochi.</p>
<p> Il discorso si è leggermente incrinato con LGPE e SwSh, perché sono stati fatti degli errori leggermente più "grossi" rispetto al passato. L'art-style del primo era tremendino, con le features cartoonesche e la mappa a griglia, ma la GameFreak aveva specificato che quello fosse un gioco indirizzato verso i nuovi fan, quindi i fan storici attendevano qualcosa di molto superiore in SwSh... Che non è arrivato. L'art-style è carino, ma la grafica dei giochi è tremenda, il miglioramento di tanti aspetti di quality of life non ha colmato un sacco di lacune di trama e una grande mancanza di contenuti. Però i giochi hanno venduto <em>tantissimo</em>, perché sono giochi Pokémon. La formula funziona. Io stesso, che gioco a pochissimi altri videogames, mi sono reso conto di quanto fosse<br />
 <strong>p e n o s a</strong> la grafica di Spada e Scudo solo dopo aver acquistato altri giochi per la Switch, la maggior parte dei fan Pokémon comprerà solo Pokémon e non potrà fare il confronto.</p>
<p> L'unico "flop", nei giochi Pokémon, è stata la quinta generazione, che comprendeva tutti gli elementi che ora i fan non casual chiedono: più attenzione ai nuovi Pokémon, una trama meno infantile e personaggi ben caratterizzati, una regione più vasta e con spunti interessanti, meccaniche che diversifichino il gioco per evitare che tutto si esaurisca entro quelle classiche 20 ore di gameplay, un buon post-game. La quinta gen aveva tutto questo, ma ha floppato, perché la maggior parte dei fan Pokémon non vuole grosse innovazioni. Dalla sesta, in cui hanno tagliato un buon 40% di contenuti rispetto alle precedenti generazioni, è tornato il successo. </p>
<p> Non riesco, quindi, a colpevolizzare del tutto GameFreak: da un punto di vista aziendale, per un brand così importante, è chiaro che vi siano pressioni sul pubblicare un gioco all'anno, che si punti ad un guadagno "facile", che si faccia il minimo indispensabile a fronte di entrate che arriveranno di sicuro. La loro colpa è semplicemente il fatto di non fingere più che siano motivati dalla passione e non dal guadagno. Ormai sono sempre più convinto che il problema non siano i giochi in sé, ma il fatto che ormai noi fan più "attempati" siamo fuori target: GF e Nintendo non hanno alcuna intenzione di spostare il target Pokémon dai bambini, possiamo solo accettare la cosa e regolarci di conseguenza. Noi più grandi, al massimo, avremo un qualche contentino random, ma niente di più.</p>
<p> Poi sì, per rispondere alla domanda, personalmente darei una connotazione più matura ai giochi, vorrei una trama meno scontata, una generazione numerosa che caratterizzi al 100% una regione (cioè dai, nel primo minuto di gioco di Spada e Scudo ti trovi davanti un poster che dice "Charizard, Gengar e Machamp: i tre Pokémon più famosi di Galar", quando nell'ottava gen ci sono design fantastici su cui avrebbero potuto e dovuto puntare), un ritorno a percorsi più lunghi, maggiore libertà di esplorazione. Però sì... Non accadrà.   </p>
</blockquote>
<p>Concordo in toto con la tua analisi e io ho adorato DI BRUTTO la quinta gen (forse anche per il fatto che in quegli anni seguivo regolarmente anche l'anime e quindi ho vissuto quella fase con lo stesso approccio che avevo per i primissimi giochi pur con una maggior consapevolezza e maturità).</p>
<p>Per me con quarta e quinta generazione c'è stato un salto notevole (e aggiungo anche la sesta che non mi è piaciuta per nulla ma è innegabilmente un proseguimento naturale delle due che l'hanno preceduta), tanto che suddividerei la produzione in tre macro-ere:</p>
<p>1) prima, seconda, terza generazione (ogni volta delle piccole aggiunte ma trama sempre abbastanza cartoonesca e pienamente in target molto giovane)</p>
<p>2) quarta, quinta, sesta generazione (introduzione di ulteriori meccaniche, tematiche che diventano via via più mature e soprattutto caratterizzazione notevole di personaggi e ambienti, che secondo me è il vero fiore all'occhiello di questa fase. Ad esempio adoravo il fatto che i capipalestra svolgessero anche altri mestieri, e ciò li rendeva assolutamente peculiari e le loro palestre erano dei veri e propri gioielli artistici)</p>
<p>3) post-sesta generazione (lì hanno provato a cambiare gattopardescamente lasciando però tutto com'era. I cambiamenti sono stati solo formali e non sostanziali e se Alola sembrava quasi uno spin-off con Galar si è tornati ad una formula tradizionale che però non ha spaccato poi più di tanto)</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 13:38:11 +0200</pubDate>
        </item>
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        	<title>Edre in POKéMON: come migliorereste i videogiochi?</title>
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        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Faccio parte di quella fetta di fan abbastanza critica nei confronti della GameFreak, ma non indignata in modo assurdo, perché comprendo anche il loro modus operandi.</p>
<p>Come tu hai detto, il paradigma dei giochi Pokémon funziona, perché il brand di base è estremamente forte. Per soddisfare la maggior parte dei fan dei videogiochi Pokémon, che sono principalmente <em>casuals</em>, ossia persone che, di base, giocano quasi solo ai titoli Pokémon (e, lo ammetto, ne faccio parte anche io), bastano un cambio di ambientazione e nuove creature. Chi gioca a Pokémon lo fa per affetto nei confronti del brand e per il feeling a cavallo tra wholesome e competitivo che ha sempre permeato i giochi.</p>
<p>Il discorso si è leggermente incrinato con LGPE e SwSh, perché sono stati fatti degli errori leggermente più "grossi" rispetto al passato. L'art-style del primo era tremendino, con le features cartoonesche e la mappa a griglia, ma la GameFreak aveva specificato che quello fosse un gioco indirizzato verso i nuovi fan, quindi i fan storici attendevano qualcosa di molto superiore in SwSh... Che non è arrivato. L'art-style è carino, ma la grafica dei giochi è tremenda, il miglioramento di tanti aspetti di quality of life non ha colmato un sacco di lacune di trama e una grande mancanza di contenuti. Però i giochi hanno venduto <em>tantissimo</em>, perché sono giochi Pokémon. La formula funziona. Io stesso, che gioco a pochissimi altri videogames, mi sono reso conto di quanto fosse<br />
<strong>p e n o s a</strong> la grafica di Spada e Scudo solo dopo aver acquistato altri giochi per la Switch, la maggior parte dei fan Pokémon comprerà solo Pokémon e non potrà fare il confronto.</p>
<p>L'unico "flop", nei giochi Pokémon, è stata la quinta generazione, che comprendeva tutti gli elementi che ora i fan non casual chiedono: più attenzione ai nuovi Pokémon, una trama meno infantile e personaggi ben caratterizzati, una regione più vasta e con spunti interessanti, meccaniche che diversifichino il gioco per evitare che tutto si esaurisca entro quelle classiche 20 ore di gameplay, un buon post-game. La quinta gen aveva tutto questo, ma ha floppato, perché la maggior parte dei fan Pokémon non vuole grosse innovazioni. Dalla sesta, in cui hanno tagliato un buon 40% di contenuti rispetto alle precedenti generazioni, è tornato il successo. </p>
<p>Non riesco, quindi, a colpevolizzare del tutto GameFreak: da un punto di vista aziendale, per un brand così importante, è chiaro che vi siano pressioni sul pubblicare un gioco all'anno, che si punti ad un guadagno "facile", che si faccia il minimo indispensabile a fronte di entrate che arriveranno di sicuro. La loro colpa è semplicemente il fatto di non fingere più che siano motivati dalla passione e non dal guadagno. Ormai sono sempre più convinto che il problema non siano i giochi in sé, ma il fatto che ormai noi fan più "attempati" siamo fuori target: GF e Nintendo non hanno alcuna intenzione di spostare il target Pokémon dai bambini, possiamo solo accettare la cosa e regolarci di conseguenza. Noi più grandi, al massimo, avremo un qualche contentino random, ma niente di più.</p>
<p>Poi sì, per rispondere alla domanda, personalmente darei una connotazione più matura ai giochi, vorrei una trama meno scontata, una generazione numerosa che caratterizzi al 100% una regione (cioè dai, nel primo minuto di gioco di Spada e Scudo ti trovi davanti un poster che dice "Charizard, Gengar e Machamp: i tre Pokémon più famosi di Galar", quando nell'ottava gen ci sono design fantastici su cui avrebbero potuto e dovuto puntare), un ritorno a percorsi più lunghi, maggiore libertà di esplorazione. Però sì... Non accadrà. </p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 12:44:59 +0200</pubDate>
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        	<title>allego in POKéMON: come migliorereste i videogiochi?</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/la-piazza/pokemon-come-migliorereste-i-videogiochi/#p906945</link>
        	<category>La Piazza</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>In questo breve estratto di una sua live Dario Moccia parla a ruota libera dei videogiochi Pokémon, sottolineando il fatto che ormai non abbiano più grosso appeal in quanto troppo uguali a se stessi da tempo.</p>
<p><iframe width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/Au_7BNF_o20?feature=oembed&#38;wmode=opaque&#38;showinfo=0" style="border: none" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen title="Dario Moccia Sinnoh Remake i problemi dei giochi Pokémon e Let&#39;s Go Johto? [+ dissing al Pardini]"></iframe></p>
<p>Effettivamente gli schemi e i paradigmi sono sempre i medesimi (e qui torniamo al discorso delle grandi aziende restie ai cambiamenti e al rischio e al fatto che squadra che vince non venga mai cambiata), e lui dice che i giocatori andrebbero "educati" anche grazie alle sorprese e ai cambiamenti nelle varie emanazioni, mentre invece ormai cambia solo il titolo e poco altro ma le cartucce restano pressoché immutate. Dario propone la creazione di videogiochi Pokémon che siano <span style="text-decoration: underline"><em>open world</em></span>, con tanti dungeon e con vari livelli di difficoltà.</p>
<p>Voi che ne pensate? Quali sono le pecche dei videogiochi Pokémon che andreste a migliorare? I giochi vanno ripensati completamente?</p>
<p>Personalmente ritengo che il paradigma consolidato sia comunque sempre intrigante, nel senso che funziona talmente bene che sarebbe assurdo cambiarlo. Anche perché i tratti peculiari di ogni singolo gioco (cambio di regione/ambientazione, nuovi personaggi, caratterizzazioni e temi inediti) mi bastano per apprezzare (a volte più a volte meno) un determinato gioco</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 10:27:44 +0200</pubDate>
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