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	<title>realityhouse.it - Argomento: Tennis: US Open 2016</title>
	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/</link>
	<description><![CDATA[Dove il reality è di casa]]></description>
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        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/page-2/#p308136</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Agli <strong>USOpen</strong> è l’anno delle prime volte: dopo il femminile con la <strong>Kerber</strong>, anche nell’albo d’oro maschile dell’ultimo slam dell’anno comparirà un nuovo nome.<strong>Wawrinka</strong>, infatti, ha prevalso nell’ultimo atto del torneo su <strong>Djokovic</strong> che aveva vinto il primo set, anche se soltanto al <strong>tie break</strong>. Dopo un inizio di torneo balbettante ( un match point salvato nel terzo turno) <strong>Stan</strong> si conferma l’uomo delle finali: ha conquistato le ultime undici, tra cui spiccano le tre nei tornei del grande slam, gli <strong>Australian Open</strong> di due anni fa contro <strong>Nadal</strong> e il <strong>Roland Garros</strong> dello scorso anno proprio contro <strong>Nole</strong> prima appunto di questa. Per il numero tre del ranking si tratta del titolo numero quindici in carriera, il quarto del 2016 dopo i successi a Chennai, Dubai e Ginevra. <strong>Djokovic</strong> chiude male uno strano torneo, che non era stato nemmeno sicuro di giocare per i problemi al <strong>polso</strong>. Nole ha avuto problemi fisici anche in più di una partita di questi <strong>USOpen</strong>, compresa la finale. Era dal <strong>2014</strong> che il numero uno non falliva due Slam di fila, quando perse nei quarti a <strong>Melbourne</strong> proprio contro <strong>Wawrinka </strong>e in finale al <strong>Roland Garros </strong>contro <strong>Rafa</strong>, anche lì dopo aver vinto il primo set. Inoltre, è la nona finale Slam persa su ventuno disputate dal serbo, la quinta su sette agli <strong>USOpen</strong>. Nella classifica degli Slam, quindi, rimane fermo a dodici, a due da <strong>Nadal</strong> e <strong>Sampras</strong> mentre <strong>Stan</strong> aggancia <strong>Murray</strong> a quota tre.</p>
<p>Wawrinka – Djokovic (6-7,6-4,7-5, 6-3)</p>
<p>Il trentunenne svizzero ha la meglio sul ventinovenne serbo per la quinta volta nel loro ventiseiesimo incontro.<br />
Il primo set si decide soltanto al tie break, vinto nettamente da Djokovic grazie a parecchi errori di Wawrinka. Nole avrebbe potuto chiudere prima il parziale, considerato che si era trovato ben presto sul 3-0 e ha avuto una palla del doppio break nel quinto game e non due set point sul 5-2. A quel punto Stan si scuote, ottiene tre palle del contro break giocando bene e sulla terza il numero commette doppio fallo, agganciando poi sul 5-5 l’avversario. La chiave del set sono gli errori non forzati con Djokovic che ne commette esattamente la metà (10-20).<br />
Nel secondo set parte meglio Wawrinka che con un grande rovescio lungo linea ottiene break nel quarto game e lo conferma salendo 4-1, rimontando da 0-40. Sul 4-2, però, Stan manda largo il dritto e subisce contro break venendo poi agganciato sul 4-4. Nel decimo game, tuttavia, Nole sbaglia molto, offre due set point allo svizzero: annulla la prima con una volée ma sulla seconda spedisce largo il dritto. I due si equivalgono con i vincenti (7 pari) ma Wawrinka commette sei errori gratuiti in meno (8-14).<br />
Il terzo set ha un andamento analogo: Stan conquista subito break con serve and volley sbagliato dal serbo e consolida il vantaggio dopo aver salvato una palla break, portandosi sul 3-0. Sul 3-1, però, c’è un’altra palla del contro break e stavolta Wawrinka manda largo il dritto, facendosi poi riprendere sul 3-3. Non accade più nulla di rilevante finché sul 6-5 Djokovic manda lungo il rovescio, concedendo set point sul quale sbaglia il recupero dopo uno scambio giocato all’attacco dall’avversario. In questo parziale la chiave sono i vincenti con Stan che ne realizza dieci in più (18-8).<br />
La svolta del quarto e ultimo set arriva molto presto con Wawrinka che, come in quello precedente, sale presto sul 3-0 e ha anche una palla del doppio break ma Nole si salva con lo smash. Da rilevare che sull’1-3, senza quindi attendere il cambio campo, Djokovic chiama un medical timeout per un problema alle dita del piede. Stan perde la concentrazione e offre tre palle del contro break: la prima la annulla con la volée mentre le altre sue le spreca il serbo. Nole chiama un altro medical timeout sul 5-3 proprio prima che Wawrinka vada a servire per il match. Stavolta, però, non arrivano più palle break anche se l’elvetico deve rimontare da 0-30.<br />
Complessivamente, una vittoria meritata per Stan che ha alzato il suo livello di gioco, mandando in difficoltà Djokovic, aggredendolo. Ciò è confermato dai numeri con Wawrinka che chiude con tre ace in più (9-6) ma sopratutto sedici vincenti in più (46-30), quattro doppi falli in meno (3-7) e solo cinque errori non forzati in più (51-46).Ovviamente Nole non era al massimo e si è visto sia fisicamente che mentalmente ,nei momenti chiave o ha sbagliato scelta o è apparso scarico fisicamente.Certo sarebbe stato bello con entrambi al massimo ma tant è.</p>
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        	        	<pubDate>Mon, 12 Sep 2016 21:45:50 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/page-2/#p307702</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>La Kerber, nuova numero uno, è la campionessa degli Us Open 2016. La tedesca ha superato nell’ultimo atto del torneo la Pliskova, che da lunedì salirà al sesto poto del ranking, al termine di un match abbastanza equilibrato. Come un anno fa, quindi, chi batte Serena Williams poi soccombe in finale. Per Angelique si tratta del decimo titolo in carriera, terzo in questo 2016. È, però, il primo successo a New York e secondo in uno Slam dopo quello agli Australian Open sempre quest’anno.</p>
<p>Kerber – Pliskova (6-3, 4-6, 6-4)</p>
<p>La ventottenne tedesca ha la meglio sulla ventiquattrenne ceca per la quinta volta nel loro ottavo confronto.<br />
Il primo set si decide già nei primi game quando la Kerber ottiene il break alla seconda chance grazie ad un errore gratuito col dritto della Pliskova e lo conferma, dopo aver annullato una palla del contro break con un vincente di dritto salendo, così, sul 2-0. Decisivi gli errori non forzati con la tedesca che ne commette soltanto tre, quattordici in meno dell’avversaria la quale, così, vanifica i sette vincenti in più (15-8).<br />
La svolta del secondo set arriva nel settimo game quando la Pliskova conquista il break con una volée di dritto e consolida il vantaggio portandosi sul 5-3. In questo parziale la chiave sono i vincenti, dieci in più per la ceca che raccoglie anche quasi il 90% di punti con la prima di servizio.<br />
Il terzo ed ultimo set, invece, si decide soltanto nel decimo e ultimo game quando la Pliskova sbaglia una volée di rovescio e un dritto regalando game set e match alla Kerber. Sul 2-3 la tedesca aveva recuperato grazie a due errori gratuiti ( uno col rovescio e uno col dritto) dell’avversaria il break subìto nel terzo game con due sbagli col dritto.<br />
Dai numeri si deduce che a vincere è stata la tennista che ha sbagliato meno: la Kerber, infatti, commette trenta errori gratuiti in meno dell’avversaria (17-47) che realizza quasi il doppio dei vincenti (40-21).</p>
<p>La tedesca ha meritato sia la prima posizione nel ranking che questi 2 slam..davvero svolta netta quest'anno..anno magico..chapeau</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 23:30:09 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/page-2/#p307522</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Agli<strong> US Open </strong>la finale maschile sarà tra <strong>Djokovic</strong> e <strong>Wawrinka</strong>, come da pronostico anche se ci si è arrivati non in modo lineare.<br />
<strong>Nole</strong> ha prevalso su <strong>Monfils</strong> in quattro set in un match molto strano, come spesso accade quando c’è di mezzo <strong>Gael</strong>. Domenica disputerà la sua <strong>finale Slam</strong> numero ventuno, andando alla ricerca del tredicesimo trionfo, il numero sessantasette in carriera e ottavo dell’anno. Restringendo il campo a questo Major, si tratterà della settima finale, con un bilancio di quattro perse e due vinte, nel <strong>2011</strong> contro <strong>Nadal</strong> e lo <strong>scorso anno</strong> contro <strong>Federer</strong>.<br />
<strong>Stan</strong>, invece, ha vinto contro <strong>Nishikori</strong> in rimonta, dopo aver perso il primo set. Complessivamente una buona prestazione dello svizzero, bravo a rientrare in partita e ad approfittare del calo del giapponese che aveva giocato assai bene il primo parziale. Per <strong>Wawrinka</strong> sarà la terza finale Slam, dopo quelle vinte nel <strong>2014</strong> contro Nadal a <strong>Melbourne</strong> e nel <strong>2015</strong> a <strong>Parigi</strong> proprio contro il serbo. Inoltre, cerca il titolo numero quindici in carriera, il quarto di questo 2016.<br />
Si prospetta una finale equilibrata, come lo sono stati i loro ultimi confronti d’altronde. In complesso prevale nettamente <strong>Djokovic</strong> (21-4) ma dei quattro successi di Stan, ben tre sono avvenuti negli ultimi sei. Inoltre, per quattro volte negli ultimi cinque match Slam si è andati al quinto set.</p>
<p><strong>Djokovic – Monfils (6-2, 6-3, 3-6, 6-2)</strong></p>
<p>Il serbo, ventinovenne numero uno, sconfigge il transalpino, trentenne testa di serie numero dieci, per la tredicesima volta nel loro confronto numero quattordici.<br />
Nel primo set parte molto male Monfils che regala due break a un ordinario Djokovic che sale così sul 5-0. Sul 5-1, però, Nole si innervosisce, spreca set point, subisce un break e rischia di subirne anche un altro.<br />
Il secondo set, invece, è a senso unico con Djokovic che lascia solo due game al francese senza perdere la concentrazione nonostante l’atteggiamento irritante di Monfils che si becca i fischi del pubblico.<br />
Il terzo set si apre con un break del numero uno ma sul 2-1 si sveglia decisamente Gael che infila una serie di quattro game con due break, ipotecando il parziale, chiuso recuperando da 0-40 nell’ultimo game. Da rilevare gli errori non forzati del transalpino: solo sei mentre nei primi due erano stati undici e sedici.<br />
Il quarto set si decide sul 3-2 quando Djokovic si riprende con due volée sbagliate da Monfils il break perso con un doppio fallo.<br />
Una partita difficile da valutare in quanto il francese ha tenuto per larghi tratti del match un atteggiamento dimesso, come suo solito purtroppo, ma anche il serbo è parso spesso sofferente ed è stato costretto a chiamare due volte il MTO. Tutto ciò lo si vede anche dalle statistiche: più di cinquanta errori non forzati e undici doppi falli commessi da Monfils con Djokovic che ne fa rispettivamente quasi trenta e sette, realizzando dieci vincenti in meno dell’avversario (26-36) e anche dieci ace in meno (1-11).</p>
<p><strong>Wawrinka – Nishikori (4-6, 7-5, 6-4, 6-2)<br />
</strong></p>
<p>Lo svizzero, trentunenne testa di serie numero tre, batte il nipponico, ventiseienne numero sei, per la quarta volta nel loro sesto confronto.<br />
Il primo set si decide nel sesto game quando Nishikori ottiene il break grazie ad un rovescio in rete di Wawrinka. Un ottimo parziale disputato dal giapponese come confermano i sei vincenti, uno solo in meno dell’elvetico, ma sopratutto i soli tre errori non forzati, otto in meno dell’avversario. Ottimo anche a rete con quasi il settanta per cento di punti vinti.<br />
La svolta del secondo set arriva soltanto sul 6-5 quando con una bella risposta Wawrinka si procura set point sul quale Nishikori manda lungo il dritto. In precedenza Stan aveva recuperato con un dritto sulla riga un break nel quarto game, salendo poi 3-2 da 0-2 e rimontando da 0-40 nel settimo game e annullando altre due palle break con la seconda e col servizio e dritto sul 4-4. Decisivi i sei vincenti in più realizzati da Wawrinka (15-9) il quale primeggia anche negli errori non forzati (13-16).<br />
Anche il terzo set si decide solo nel decimo e ultimo geme quando l’elvetico chiude grazie ad una volée sbagliata da Kei in seguito ad un errore non forzato col dritto. In precedenza stavolta era stato il giapponese a recuperare sul 2-4 il break subìto sull’1-2 con dritto in rete, agganciando, poi, dopo la chiusura del tetto l’avversario sul 4-4 da 1-4 e procurandosi pure una palla break nel game successivo, annullata con un grande salvataggio da Stan. La chiave sono gli errori non forzati con Wawrinka che ne commette la metà (8-16) mentre nei vincenti comanda Nishikori seppur di poco (11-9).<br />
Pure nel quarto e ultimo set parte forte Stan che con un break si porta sul 3-0. Nel quinto game, però, arriva il contro break di Kei ma è solo una fiammata perché da lì in poi si scatena Wawrinka che con un eccezionale rovescio si riprende subito il break e lo conferma, portandosi sul 5-2 e chiudendo, poi, il set con un altro game vinto in risposta.<br />
In totale, lo svizzero primeggia in quasi tutte le statistiche: undici vincenti in più (38-27), dieci errori gratuiti in meno (37-47) e dieci ace, sette in più del nipponico che si consola solo con i due doppi falli in meno (6-8).</p>
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        	        	<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 23:38:47 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/page-2/#p307114</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>A volte la storia si ripete, a volte la vita dà ciò che prima aveva tolto. Tutto questo è successo nella notte italiana a <strong>New York</strong> nella giornata dedicata alle semifinali femminili. Nella prima, infatti, come un anno fa, <strong>Serena Williams</strong> ha perso, stavolta, però, in soli due set, contro la <strong>Pliskova</strong>, che ha voluto emulare la <strong>Vinci</strong> la quale l’11-09-2015, appunto, la sconfisse in rimonta dando inizio alla crisi della americana. Se l’anno scorso la conseguenza per <strong>Serena</strong> fu il veder svanire il sogno del<strong> grande Slam</strong>, l’effetto di questa eliminazione è la perdita della vetta del <strong>ranking WTA</strong> dopo ben 186 settimane, eguagliando così “soltanto” il record di <strong>Steffi Graff</strong> ma non superandolo. Da lunedì, giorno abituale in cui escono le nuove classifiche nel tennis, la nuova numero uno sarà la <strong>Kerber</strong> che avrebbe già potuto diventarlo dopo il torneo di <strong>Cincinnati</strong> ma fu sconfitta in finale, proprio dalla <strong>Pliskova</strong>. Le due si ritroveranno in finale domani con <strong>Angelique</strong> che ha prevalso senza troppe difficoltà nella seconda semifinale sulla <strong>Wozniacki</strong> e tenterà di legittimare il primato vincendo il secondo Slam dell’anno e anche della carriera e decimo titolo in generale, terzo di questo 2016. Se ci fosse, invece, l’exploit della ceca, si tratterebbe del settimo titolo, terzo dell’anno, ovviamente il primo Slam in assoluto considerato che sarà la sua prima finale. Anche la Pliskova salirà nel ranking: ora è già sicura di esser sesta ma, in caso di vittoria guadagnerebbe un’altra posizione.</p>
<p><strong>Pliskova – Serena Williams (6-2, 7-6)</strong></p>
<p>La ventiquattrenne ceca supera la quasi trentacinquenne statunitense per la prima volta nel loro secondo confronto.<br />
Il primo set è dominato dalla <strong>Pliskova</strong> che concede a <strong>Serena</strong> solo due game con due <strong>break</strong>, il primo nel terzo game approfittando di un errore gratuito col rovescio.<strong>Karolina</strong> primeggia sia nei <strong>vincenti</strong>, il doppio dell’avversaria (10-5), che negli <strong>errori non forzati</strong>, quattro in meno (7-11).<br />
Il secondo set è assai equilibrato: nel quinto game <strong>Serena</strong> regala <strong>break</strong> ancora con un errore col rovescio ma stavolta rimedia subito, agganciando la Pliskova sul 3-3 grazie anche a due errori gratuiti col <strong>dritto</strong> e un <strong>doppio fallo</strong>. Si arriva, così, al <strong>tie break</strong>, giocato non bene da entrambe e conquistato dalla <strong>ceca</strong> grazie a due <strong>errori gratuiti</strong>(uno col dritto e uno col rovescio) e un doppio fallo negli ultimi tre punti dopo che l’americana era riuscita a recuperare da 0-3 approfittando di altrettanti errori non forzati e un doppio fallo di <strong>Karolina</strong>.<br />
Nel complesso, successo meritato per la <strong>Pliskova</strong> che commette un solo <strong>vincente</strong> in meno di <strong>Serena</strong> (19-20) ma soprattutto ben sei <strong>errori gratuiti</strong> in meno (25-31) e primeggia decisamente con la prima di servizio (86%-66% la percentuale di punti vinti).</p>
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<p><strong>Kerber – Wozniacki (6-4 6-3)</strong></p>
<p>La ventottenne tedesca ha la meglio sulla ventiseienne danese per l’ottava volta nel loro tredicesimo confronto.<br />
Il primo set si decide subito con due break di fila della <strong>Kerber</strong> che si porta sul 4-0 e a poco serve un tentativo di recupero della <strong>Wozniacki</strong>. La chiave sono gli errori non forzati con Angelique che ne commette due in meno (10-12) e realizza anche un vincente in più (11-10).<br />
Il secondo set si apre con un <strong>break</strong> della <strong>Kerber</strong> che lo conferma salendo 2-0. La svolta vera si ha nel quinto game quando la tedesca ottiene un altro <strong>break</strong> grazie a due errori non forzati col rovescio dell’avversaria e si porta, poi, senza difficoltà sul 5-1.<br />
In generale, vittoria con pieno merito per la <strong>Kerber</strong> che ha prevalso soprattutto grazie alla notevole differenza negli <strong>errori gratuiti</strong> (16-26) e nella prima di servizio, pur non arrivando al 70% di punti vinti con la prima (68% contro il 57% dell’avversaria) mentre la <strong>Wozniacki</strong> si consola con due <strong>vincenti</strong> in più (21-19).</p>
<p>Io non è che son poi cosi sorpreso..Serena aveva gia rinunciato a Cincinnati per problemi fisici e ieri contro una Pliskova in un momento d oro si son visti..ha fatto troppi errori..spiace ma prevedibile.Kerber si è meritata questo traguardo del ranking..sta disputando una stagione magica<img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap2" alt="clap2" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/67d90ee8.gif" /></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 21:48:24 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>robyfederer in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/page-2/#p306949</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Io sono davvero contetissima per karolina, era una vita che aspettavo la sua esplosione definitiva <img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap" alt="clap" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/1074.gif" /><img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap" alt="clap" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/1074.gif" />. Angelique la adoro ma il suo tennis non mi esalta per nulla, son comunque felice che abbia raggiunto il traguardo da numero 1 (per la stagione fatta, escludendo l'incidente di percorso al rg, è strameritato). Domani tiferò karolina e spero davvero che lei con la muguruza siano pronte per essere definitivamente ai vertici, poi l'anno prossimo attendo anche la bencic e mi farebbe piacere il ritorno a buoni livelli della bouchard.</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 15:20:36 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>Fly18 in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p306909</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Karolina Boom Pliskova! <img class="spSmiley" style="margin:0" title="excited" alt="excited" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/075ee6d1.gif" /></p>
<p>Undicesima vittoria consecutiva della ceca che nelle ultime settimane sembra essere (finalmente) esplosa ed aver conquistato quella solidità mentale che, nei tornei importanti, le era sempre mancata. Finora non era mai riuscita ad approdare al quarto turno di uno Slam mentre domani andrà a giocarsi la finale degli US Open 2016 contro Angelique Kerber che nell'altra semifinale ha sconfitto Caroline Wozniacki per 64 63.</p>
<p>La vittoria di Karolina provoca quella rivoluzione che ormai già da tempo era nell'aria, sconfiggendo una fallosissima Serena Williams per 62 76, interrompe le 186 settimane consecutive in vetta alla classifica WTA dell'americana (<img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap2" alt="clap2" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/67d90ee8.gif" />) e "regala" la prima posizione ad Angelique che da lunedì sarà per la prima volta la numero 1.</p>
<p>Da ricordare che proprio la Pliskova, eliminando in finale la Kerber a Cincinnati, le aveva negato di raggiungere la vetta e ora si è fatta perdonare<img class="spSmiley" style="margin:0" title="wink" alt="wink" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/sf-wink.gif" /> </p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 14:02:02 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p306757</link>
        	<category>Sport</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p306757</guid>
        	        	<description><![CDATA[<p>Grandissima sorpresa nella decima giornata degli <strong>US Open</strong>: <strong>Murray</strong>, testa di serie numero due, vincitore nel 2012 e grande favorito, forse ancora più di <strong>Djokovic</strong>, è stato, infatti, eliminato da <strong>Nishikori</strong>, numero sei del torneo e finalista due anni fa, quando perse contro <strong>Cilic</strong>. Il match è stato molto lungo e si è deciso soltanto al quinto set e per <strong>Andy</strong> è una vera mazzata, considerato che aveva vinto ventisei delle ultime ventisette partite e che era arrivato almeno in semifinale negli ultimi otto tornei, con ben sette finali, di cui quattro vinte. Ottima, invece, la prova di Kei, che ha giocato molto bene, meritando ampiamente il successo, dimostrandosi più volte coraggioso e conquistando la sua <strong>seconda semifinale Slam</strong>, dopo quella vinta a sorpresa appunto due anni fa a <strong>New York</strong> contro <strong>Nole</strong>. In semifinale troverà <strong>Wawrinka</strong> che ha avuto la meglio in quattro set su un buon <strong>Del Potro</strong> che, però, non ha ancora la tenuta fisica per reggere un match di uno <strong>Slam</strong> nella seconda settimana. L’argentino può, comunque, ritenersi soddisfatto delle risposte avute dal polso e per esser arrivato fino ai <strong>quarti</strong> che non è affatto male come risultato. Ora potrà riposarsi ma nemmeno troppo, considerato che il prossimo weekend sarà impegnato con l’<strong>Argentina</strong> in <strong>Coppa Davis</strong> nella <strong>semifinale </strong>contro la <strong>Gran Bretagna</strong>. <strong>Stan</strong> ha mostrato sicuramente progressi rispetto ai match precedenti ma deve ancora migliorare se vuole arrivare fino in fondo al torneo e, magari, addirittura vincerlo, soprattutto se in una eventuale finale troverà <strong>Djokovic</strong>, come è molto probabile che sia. Per lui si tratterà della <strong>terza semifinal</strong>e a <strong>Flushing Meadows</strong> negli ultimi quattro anni, dopo quelle perse al quinto set contro <strong>Djokovic</strong> nel <strong>2013</strong> e in tre set lo scorso anno contro il connazionale <strong>Federer</strong>; nel 2014, invece, si fermò proprio nei quarti e proprio contro <strong>Nishikori</strong> contro cui ha, quindi, la possibilità di prendersi la rivincita.</p>
<p><strong>Nishikori – Murray (1-6, 6-4, 4-6, 6-1, 7-5)</strong></p>
<p>Il ventiseienne nipponico supera il ventinovenne scozzese per la seconda volta nel loro nono incontro.<br />
Il primo set è dominato da <strong>Murray</strong> che concede un solo game a <strong>Nishikori</strong>. Decisivi gli <strong>errori non forzati</strong>: solo tre quelli commessi da <strong>Andy</strong>, undici in meno di <strong>Kei</strong> che realizza un vincente in più (7-6).<br />
Il secondo set, invece, si decide soltanto nell’ultimo game quando il giapponese chiude al primo set point dopo aver recuperato un <strong>break</strong> nel sesto game. Nishikori ha tre<strong>vincenti</strong> (11-8) in più e due <strong>errori gratuiti</strong> in meno (8-10).<br />
La svolta del terzo set arriva nel nono game quando <strong>Murray</strong> si prende un altro <strong>break</strong>, andando a servire per il set. In precedenza <strong>Andy</strong> era stato per due volte avanti ma si era fatto riprendere. Stesso numero di <strong>vincenti</strong> ma lo scozzese commette meno della metà degli <strong>errori non forzati</strong> (8-17).<br />
Il quarto set è a senso unico con <strong>Kei</strong> che lascia un solo game al campione olimpico, realizzando più del doppio dei <strong>vincenti</strong> (9-4), circa un terzo degli <strong>errori gratuiti</strong> (4-11) dell’avversario e andando alla grande con la <strong>prima di servizio</strong> con più del novanta per cento di punti raccolti.<br />
L’ultimo set si apre con <strong>break</strong> di <strong>Nishikori</strong> grazie a un errore col <strong>dritto</strong> di <strong>Murray</strong> che rimedia nel quarto game, agganciando, così, l’avversario sul 2-2. Nel game successivo altro <strong>break</strong> del giapponese con un bellissimo <strong>rovescio lungo linea</strong> dopo un <strong>doppio fallo</strong> dello scozzese che rimedia ancora nell’ottavo, chiuso con una bella <strong>risposta</strong>. La svolta arriva sul 5-5 quando <strong>Andy</strong> commette <strong>doppio fallo</strong> regalando palla break, trasformata con un grande <strong>riflesso</strong> a <strong>rete</strong> da <strong>Kei</strong> che va, così, a servire terminando senza difficoltà.<br />
Complessivamente, quasi cinquanta <strong>vincenti</strong> per <strong>Nishikori</strong>, quasi venti in più rispetto a <strong>Murray</strong> (48-29) che compensano i quattordici errori non forzati in più (60-46).</p>
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<p><strong>Wawrinka – Del Potro (7-6, 4-6, 6-3, 6-2)</strong></p>
<p>Il trentunenne svizzero, testa di serie <strong>numero tre</strong> del torneo, sconfigge il quasi ventottenne argentino, <strong>numero 142</strong> del <strong>ranking</strong> ma che salirà fino alla posizione <strong>numero 63</strong> dopo questo bel torneo.<br />
Il primo set vede un’ottima partenza di <strong>Del Potro</strong> che grazie a tanti errori non forzati di <strong>Wawrinka</strong> ottiene il <strong>break</strong> e sale, poi, 3-0 ma nel settimo game arriva il <strong>contro break</strong> di <strong>Stan</strong> con due errori di fila di <strong>Juan Martin</strong>, il secondo gratuito col <strong>rovescio</strong>. Si arriva così al tie break, vinto di misura dall’elvetico. Due <strong>vincenti</strong> in più per lo svizzero ma sopratutto quattro <strong>errori gratuiti</strong> in meno (15-19).<br />
Il secondo set si decide nel settimo game quando con due errori <strong>Wawrinka</strong> regala <strong>break</strong> a <strong>Del Potro</strong> che lo conferma salendo 5-3 e nell’ultimo game annulla una palla del <strong>contro break</strong> ( la prima di tutto il set ) sulla quale poteva fare meglio <strong>Stan</strong>. Da rilevare che il punto successivo è stato portato a casa dall’argentino con un gran bel <strong>rovescio</strong>, il suo punto debole da quando è tornato. Del Potro ha alzato il rendimento con la <strong>prima</strong>è ridotto notevolmente gli <strong>errori gratuiti</strong>.<br />
La svolta del terzo set arriva nell’ottavo game quando <strong>Stan</strong> ottiene il <strong>break</strong> alla quarta chance con un bellissimo <strong>rovescio lungo linea</strong> dopo che <strong>Juan Martin</strong> aveva annullato le prime tre con due <strong>dritti</strong> e una <strong>palla corta</strong>. Più del doppio di <strong>vincenti</strong> per <strong>Wawrinka</strong>(16-7) che non commette nemmeno un <strong>doppio fallo</strong> mentre <strong>Del Potro</strong> ne fa due ma proprio nel game in cui subisce il break.<br />
Nell’ultimo set il gigante di <strong>Tandil</strong> ha finito le energie e, infatti, l’elvetico vola senza difficoltà sul 4-0 con <strong>due break</strong> di fila, ipotecando il parziale.<br />
In complesso, <strong>Wawrinka</strong> realizza più di cinquanta <strong>vincenti</strong>, più di venti in più dell’avversario (53-28) ma anche quarantacinque <strong>errori non forzati</strong>, davvero troppi, soltanto quattro in meno di <strong>Del Potro</strong>. Curiosamente i due si equivalgono nella percentuale di punti vinti con la prima di servizio (76%) ma <strong>Stan</strong> prevale di parecchio con la <strong>seconda</strong> (65-51).</p>
<p>Tra le donne, nel primo quarto di giornata netta vittoria (6-2, 6-2) della <strong>Pliskova</strong>, testa di serie numero dieci, contro la <strong>Konjuh</strong>, croata numero. Per la ventiquattrenne ceca sarà la prima semifinale Slam. Nel secondo, invece, <strong>Serena Williams</strong>, americana testa di serie numero uno, ha avuto bisogno del terzo set per superare la <strong>Halep</strong>, rumena numero cinque.</p>
<p><strong>Serena Williams – Halep (6-2, 4-6, 6-4)</strong></p>
<p>La quasi trentacinquenne statunitense ha la meglio sulla quasi venticinquenne rumena per l’ottava volta nel loro decimo incontro.<br />
Il primo set viene stravinto da <strong>Serena</strong> che concede solo due game a <strong>Simona</strong> con dieci <strong>vincenti</strong> in più (13-3).<br />
Il secondo set si decide nel terzo game quando la <strong>Halep</strong> ottiene il <strong>break</strong> alla quarta chance con <strong>doppio fallo</strong> della numero uno che ne aveva annullato due con <strong>ace</strong>. La differenza la fanno gli <strong>errori non forzati</strong> con la rumena che ne fa solo quattro, più di venti in meno dell’avversaria (4-25).<br />
La svolta del terzo set arriva nel quarto game quando la <strong>Williams</strong> ottiene <strong>break</strong> a 15 grazie a due errori col dritto della rumena.<br />
Complessivamente cinquanta vincenti per <strong>Serena</strong> che ha, tuttavia, sbagliato anche molto con quasi trenta errori non forzati in più della <strong>Halep</strong> (43-17).</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 23:51:05 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p306338</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>A <strong>New York</strong>, dove sono in corso di svolgimento gli <strong>US Open</strong>, ultimo <strong>Slam</strong> dell’anno, si sono disputati i primi quarti. Brutte notizie per l’<strong>Italia</strong>: <strong>Roberta vinci</strong>, testa di serie numero sette, non è riuscita nell’impresa di battere la <strong>Kerber</strong>, tedesca numero due che può così continuare a sperare di vincere il secondo Slam e anche di scavalcare <strong>Serena Williams </strong>alla fine del torneo in vetta al <strong>ranking</strong>. Nell’altro quarto netta vittoria della <strong>Wozniacki</strong> (6-0, 6-2) contro la Sevastova, lettone numero 48. La danese, scesa al numero 74 del ranking dopo un lungo periodo di crisi, torna a disputare una semifinale <strong>Slam</strong> dopo due anni, quando proprio a <strong>Flushing Meadows</strong> giunse fino in finale, persa contro <strong>Serena</strong>.</p>
<p><strong>Kerber – Vinci (7-5, 6-0)</strong></p>
<p>La tedesca supera l’italiana per la terza volta nel loro quinto confronto.<br />
Il <strong>primo set</strong> è molto equilibrato con la <strong>Vinci</strong> che per due volte si procura un <strong>break</strong> ma in entrambi i casi la <strong>Kerber</strong> rimedia, la seconda quando serviva per il set. Sul 6-5, poi,<strong>Angelique</strong> piazza un altro <strong>break</strong>, chiudendo il parziale. Sei vincenti in più per la <strong>Kerber</strong> che ha un alto rendimento con la <strong>prima di servizio</strong> con quasi l’ottanta per cento di punti vinti; Roberta si consola parzialmente con la supremazia <strong>a rete</strong>, dove raccoglie il venti per cento in più di punti rispetto all’avversaria (64-44).<br />
Il secondo set è senza storia con la tedesca che non concede neanche un game alla <strong>Vinci</strong>.<br />
In generale, ovviamente è una vittoria meritata per la <strong>Kerber</strong> che chiude con ottime statistiche, su tutte spiccano quasi il doppio di vincenti (33-17), e i sette errori gratuiti in meno (25-32). Dal canto suo, l’azzurra può rimproverarsi poco o nulla, considerato l’ottimo stato di forma delll’avversaria e, al contrario, i suoi problemi fisici. Da sottolineare comunque che la <strong>Vinci</strong> ha dato davvero tutto quello che aveva, mettendoci tanto cuore, come ha sottolineato lei stessa in un post sulla sua pagina face, anche se si era già visto chiaramente in campo.</p>
<p>Tra i maschi nel derby francese è prevalso senza problemi <strong>Monfils</strong>, testa di serie numero dieci, contro <strong>Pouille</strong>, numero 24 (6-4, 6-3, 6-3). In questo modo, <strong>Gael</strong> rimane ancora l’unico giocatore a non aver ancora perso un set e giocherà venerdì la sua <strong>seconda</strong> <strong>semifinale</strong> <strong>Slam</strong>, otto anni dopo quella di <strong>Parigi</strong>, persa contro <strong>Federer</strong> in quattro set. Anche stavolta partirà da sfavorito in quanto si troverà di fronte <strong>Djokovic</strong>, serbo numero uno, che ha vinto la terza partita per ritiro. <strong>Tsonga</strong>, infatti, era sembrato fin da subito non in forma e, infatti, dopo i primi due set (3-6, 2-6) ha abdicato per un problema al ginocchio sinistro. Per <strong>Nole</strong> sarà la <strong>decima semifinale</strong> agli<strong> US Open</strong> dove arriva avendo vinto soltanto otto set.</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Wed, 07 Sep 2016 23:47:19 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>amers in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305873</link>
        	<category>Sport</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305873</guid>
        	        	<description><![CDATA[<p>Mi dispiace per Roberta ma è stata comunque fantastica. Io adoro il suo modo di giocare. </p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 21:13:29 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>undri in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305855</link>
        	<category>Sport</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305855</guid>
        	        	<description><![CDATA[<p>peccato per roberta<img class="spSmiley" style="margin:0" title="noparty" alt="noparty" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/noparty.gif" /></p>
<p>il primo set ha combattuto fino all'ultimo, ma nel secondo è crollata. bravissima comunque viste le condizioni<img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap2" alt="clap2" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/67d90ee8.gif" /><img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap2" alt="clap2" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/67d90ee8.gif" /></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 20:15:52 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305849</link>
        	<category>Sport</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305849</guid>
        	        	<description><![CDATA[<p>Agli <strong>USOpen</strong> , ultimo slam del 2016 sul cemento di <strong>New York</strong>, si sono completati gli <strong>ottavi</strong> tra ritiri, delusioni, sorprese e conferme.</p>
<p>Tra le donne, infatti, sono uscite di scena la <strong>Radwanska</strong>, sconfitta in soli due set dalla Konjuh, che fallisce ancora una volta l’approdo ai quarti e <strong>Venus williams</strong>, vincitrice nel 2000 e 2001, battuta in rimonta dalla ceca <strong>Pliskova</strong>. Facili successi per la sorella <strong>Serena</strong>, la <strong>Halep</strong> contro la <strong>Suarez Navarro</strong>.</p>
<p><strong>Konjuh – Radwanska (6-4, 6-4)</strong></p>
<p>La croata, diciannovenne numero novantasette del ranking, batte la polacca, ventisettenne testa di serie numero quattro, per la prima volta, pareggiando il conto degli scontri diretti.<br />
Il primo set si decide nel settimo game quando la Konjuh ottiene il break alla quarta chance con un errore gratuito di rovescio della <strong>Radwanska</strong>, dopo averne sprecate tre con due errori con il dritto e uno col rovescio. In precedenza, nel terzo game la croata aveva subito recuperato con un <strong>vincente</strong> di rovescio il <strong>break</strong> subito sullo 0-1. Ben venti i <strong>vincenti</strong> realizzati dalla <strong>Konjuh</strong>, il quadruplo di quelli della polacca.<br />
La svolta del secondo set arriva soltanto nel nono game quando la croata conquista con una <strong>volèe</strong> di rovescio a 15 il <strong>break</strong> che le consente di andare a servire per il match, chiudendo senza difficoltà.<br />
Complessivamente, una vittoria con pieno merito per la <strong>Konjuh</strong> che chiude con quasi quaranta <strong>vincenti</strong> mentre la <strong>Radwanska</strong> non arriva nemmeno a dieci (38-9). Alto il rendimento per la croata con la <strong>prima di servizio</strong> con quasi il novanta per cento di punti vinti e anche <strong>a rete</strong> con più del 75% di punti conquistati.</p>
<p><strong>Halep – Suarez Navarro (6-1, 7-5)<br />
</strong><br />
La rumena, venticinquenne testa di serie numero cinque, ha la meglio sulla spagnola, ventottenne testa di serie numero undici, per la sesta volta, tornando in vantaggio negli scontri diretti.<br />
Il primo set è dominato dalla <strong>Halep</strong> che con due <strong>break</strong> sale sul 4-0, ipotecando il set e rendendo vano il tentativo di recupero della <strong>Suarez Navarro</strong>.<br />
Il secondo set, invece, si decide solo nel finale quando la <strong>rumena</strong> si riprende il <strong>break</strong> di vantaggio sul 5-5 e torna a servire per il match dopo averlo già fatto nel decimo game.<br />
La chiave del match sono gli <strong>errori non forzati</strong> con la <strong>Halep</strong> che ne commette sei in meno (18-24) mentre la spagnola conferma le difficoltà riscontrate su questa<strong> superficie</strong> contro quest’avversaria.</p>
<p><strong>Pliskova – Venus Williams (4-6, 6-4, 7-6)</strong></p>
<p>La ceca, ventiquattrenne testa di serie numero dieci, supera l’americana, trentaseienne testa di serie numero sei, per la prima volta, pareggiando il conto negli scontri diretti.<br />
Il primo set si decide subito, quando con <strong>due break</strong> <strong>Venus</strong> sale sul 5-1, chiudendo virtualmente il parziale. A poco vale un break dell’avversaria. Più del doppio i <strong>vincenti </strong>realizzati dall’americana (15-6) che compensano i sei errori non forzati in più (13-7).<br />
Il secondo set è dai due volti: parte bene <strong>Venus</strong> che ottiene un <strong>break</strong> sul 2-1 ma poi esplode la <strong>Pliskova</strong> che infila una serie di quattro game con <strong>due break</strong>, portandosi sul 5-3. In questo parziale è la <strong>ceca</strong> a realizzare più del doppio dei <strong>vincenti</strong> (13-6) mentre le due giocatrici si equivalgono nel conto degli errori gratuiti (9-9.<br />
Il terzo e decisivo set si decide soltanto al <strong>tie break</strong>, vinto nettamente dalla <strong>Pliskova</strong>che si porta presto sul 6-2. In precedenza la ceca si era portata avanti per due volte di un break ma era stata raggiunta da <strong>Venus</strong>, la seconda proprio quando la <strong>ceca</strong> serviva per il match sul 6-5.<br />
Nel complesso, la differenza la fanno gli<strong> errori non forzati</strong>, dieci in meno (30-40) per la <strong>Pliskova</strong> che ha anche un buonissimo rendimento con la prima di servizio con cui raccoglie il 75% di punti.</p>
<p>Tra i maschi, invece, si è verificato un altro ritiro: il giovane austriaco, Dominic <strong>Thiem</strong>, infatti, ha dovuto abdicare per un problema al <strong>ginocchio</strong> nel corso del secondo set del match contro <strong>Del Potro</strong>. Il gigante di Tandil diventa, così, il giocatore col ranking più basso ad approdare ai quarti degli <strong>USOpen</strong> dai tempi di <strong>Connors</strong> e lo fa risparmiando energie, cosa importante per lui che proviene da un periodo molto tormentato. Da gran signore, subito dopo la partita ha comunque affermato che ” <em>non è bello vincere così, spero Thiem torni presto</em>“. <strong>Del Potro</strong> troverà al prossimo turno <strong>Wawrinka</strong> che ha vinto ma non convinto contro l’ucraino <strong>Marchenko</strong>, perdendo un altro set. Sono, invece, passati senza difficoltà <strong>Nishikori</strong> e soprattutto <strong>Murray</strong> che ha davvero demolito <strong>Dimitrov</strong>, uscito di scena dopo aver perso il servizio nel primo set sbagliando un facile <strong>smash</strong>, dimostrando ancora una volta scarsa personalità.</p>
<p><strong>Del Potro – Thiem (6-3,3-2)</strong></p>
<p>Il primo set è dai due volti: parte meglio <strong>Thiem</strong> che ottiene un <strong>break</strong> e lo conferma senza problemi salendo 3-1. A questo punto, però, si scatena <strong>Del Potro</strong> che infila una serie di cinque game con <strong>due break</strong> che valgono il set. Quattro <strong>errori non forzati </strong>in meno per l’<strong>argentino</strong> (8-12) che va molto bene con la prima di servizio col 75% di punti raccolti<br />
Nel secondo set break di<strong> Del Potro</strong> nel terzo game e poi arriva il ritiro dell’austriaco per un problema al ginocchio.</p>
<p> </p>
<p>P.s Roberta ha appena perso lottando ma nel secondo poi è crollata..per lei è il massimo davvero un quarto in queste condizioni...leonessa.poi domani scrivero del match piu gli altri di stasera</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 20:04:34 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>undri in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305617</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>grandissima roberta<img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap2" alt="clap2" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/67d90ee8.gif" /><img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap2" alt="clap2" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/67d90ee8.gif" /> peccato per gli insistenti problemi fisici, ma ovviamente spero il meglio per lei<img class="spSmiley" style="margin:0" title="clap" alt="clap" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/1074.gif" /></p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 23:20:56 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305611</link>
        	<category>Sport</category>
        	<guid isPermaLink="true">https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305611</guid>
        	        	<description><![CDATA[<p>A <strong>New York</strong>, dove sul cemento di <strong>Flushing Meadows</strong> si stanno disputando gli <strong>US Open</strong>, ultimo <strong>Slam</strong> dell’anno, si sono giocati i primi ottavi. Grande sorpresa con l’eliminazione di <strong>Nadal</strong>, spagnolo testa di serie numero quattro, vincitore nel 2010 e 2013 e finalista nel 2011, sconfitto dal francese <strong>Pouille</strong> in cinque set, come un anno fa fece <strong>Fognini</strong>, anche se nel turno precedente e rimontando due set. Facili vittorie per <strong>Monfils</strong> e <strong>Djokovic</strong> mentre <strong>Tsonga</strong> ha perso un set contro <strong>Sock</strong>.</p>
<p><strong>Pouille – Nadal (6-1, 2-6, 6-4, 3-6, 7-6)</strong></p>
<p>Il transalpino supera lo spagnolo per la prima volta, pareggiando i conti degli scontri diretti.<br />
Il primo set è dominato da <strong>Pouille</strong> che lascia un solo game a <strong>Nadal</strong>, realizzando il doppio dei <strong>vincenti</strong> (8-4) e anche tre <strong>errori non forzati</strong> in meno (5-8) con addirittura l’80% dei punti vinti<strong> a rete</strong> e un ottimo rendimento al <strong>servizio</strong>.<br />
Anche il secondo parziale è a senso quasi unico con <strong>Rafa</strong> che concede solo due game a<strong>Lucas</strong>. L’iberico ha alzato sensibilmente il rendimento con la <strong>prima di servizio</strong> (85% di punti vinti) e ha realizzato cinque <strong>vincenti</strong> in più (14-9) e quattro <strong>errori gratuiti</strong> in meno (5-9).<br />
Il terzo set si decide subito, con <strong>break</strong> nel primo game di <strong>Pouille</strong> che gioca all’attacco.<strong>Rafa</strong> ha rischiato anche il <strong>doppio break</strong>, evitato con una <strong>smorzata</strong>, ma anche di ottenere il <strong>contro break</strong>; <strong>Lucas</strong>, però, si è salvato con la prima. Tre <strong>vincenti</strong> in più (15-12) per il transalpino che commette anche tre errori non forzati in meno (9-12) dell’avversario, andando alla grande con la prima di servizio con l’80% di punti raccolti.<br />
La svolta del quarto set arriva, invece, nel finale, quando sul 4-3 <strong>Nadal</strong> attacca e si riprende subito e a 15 il <strong>break</strong> di vantaggio appena perso con un bel punto a rete di <strong>Pouille</strong>. La chiave del parziale la fanno i sei <strong>errori gratuiti</strong> in meno (8-14) commessi dal <strong>maiorchino</strong>, perchè nei vincenti prevale l’avversario, seppur di poco (8-6).<br />
Il quinto e ultimo set si decide soltanto al <strong>tie break</strong>, dopo che nell’ottavo game un indomito <strong>Pouille</strong> ha recuperato, giocando all’attacco, alla seconda chance il <strong>break </strong>perso a 15 nel primo game, mandano il <strong>rovescio</strong> in rete. Nel game successivo rischia grosso il francese che sbaglia un facile <strong>smash</strong>, regalando a <strong>Nadal</strong> la chance per andare a servire per il <strong>match</strong> ma <strong>Rafa</strong> non la sfrutta, spedendo il rovescio in rete. Nel <strong>tie break </strong>parte male <strong>Pouille</strong> che subisce <strong>mini break</strong> ma rimedia alla grande, salendo 4-1 con un bell’<strong>allungo</strong>, un colpo sulla <strong>riga</strong> e un <strong>ace</strong>, dimostrando un’eccezionale <strong>resistenza fisica</strong>, e approfittando di un dritto sbagliato dallo spagnolo. Lucas, però, non concretizza <strong>tre match point consecutivi</strong>, di cui l’ultimo sul suo servizio, mandando largo il <strong>dritto</strong> e facendosi, così, raggiungere sul 6 pari da <strong>Nadal</strong> che ha addirittura l’opportunità di procurarsi lui il match point ma sbaglia in modo incredibile il <strong>dritto</strong>.<strong>Pouille</strong> ha, quindi, un quarto match point e stavolta non fallisce, chiudendo con un bel dritto lungo linea dopo uno scambio lungo, l’ennesimo del match.<br />
Una vittoria assai meritata per il <strong>giovane francese</strong> che ha giocato molto bene, facendo vedere pregevoli colpi e resistendo anche fisicamente, cosa tutt’altro che scontata, dopo le maratone contro <strong>Bautista Agut</strong> e <strong>Chiudinelli</strong>. Il tempo dirà se questa vittoria sarà l’inizio di qualcosa di grande, i presupposti ci sono come testimonia il fatto che in due di questi tre match vinti al quinto sia stato a <strong>due punti</strong> dal soccombere, dimostrando quindi <strong>carisma</strong>, i quasi sessanta <strong>vincenti</strong>, sette in più di <strong>Nadal</strong> che si consola con i dodici <strong>errori non forzati</strong> in meno. E’ un’altra ferita sul corpo e soprattutto nella mente di <strong>Rafa</strong>, che per il quinto <strong>Slam</strong> di fila non arriva ai quarti e manca le <strong>semifinali</strong> da più di due anni (<strong>Rolanda Garros</strong> 2014).</p>
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<p>Tra le donne ottima notizia per il <strong>nostro Paese</strong> col successo in soli due set di <strong>Roberta Vinci</strong> che, però, nel prossimo turno dovrà vedersela con la <strong>Kerber</strong> la quale, come da pronostico, ha avuto la meglio sulla <strong>Kvitova</strong>, in soli due set. L’azzurra ha, così, raggiunto il quarantesimo quarto di finale per l’<strong>Italia</strong> in uno <strong>Slam</strong>, il sedicesimo agli <strong>US Open</strong> (sette a testa per <strong>Schiavone</strong>, <strong>Pennetta</strong> e <strong>Errani</strong>, la <strong>Vinci</strong> arriva a quattro). Inoltre, è il nono anno consecutivo con almeno un’azzurra nei quarti mentre fino al 2007 ce n’erano stati solo tre in 127 edizioni. Comode vittorie anche per una ritrovata <strong>Wozniacki</strong>, che non arrivava ai quarti da marzo, contro la <strong>Keys</strong> e la <strong>Sevastova</strong> a sorpresa contro la <strong>Konta</strong>.</p>
<p><strong>Vinci – Tsurenko (7-6, 6-2)</strong></p>
<p>L’azzurra, trentatreenne testa di serie numero <strong>sette</strong>, supera l’ucraina, ventisettenne numero <strong>novantanove</strong> del <strong>ranking</strong>, per la seconda volta nel loro secondo confronto.<br />
Il primo set si decide soltanto al <strong>tie break</strong>, conquistato di misura dalla <strong>Vinci</strong> che si era fatto recuperare un <strong>break</strong> sul 3-2 dopo aver sprecato due palle del doppio break nel game precedente. Decisivi i quattro<strong> errori non forzati</strong> in meno commessi da <strong>Roberta </strong>che compensano i cinque <strong>vincenti</strong> in più realizzati dall’avversaria.<br />
Il secondo set è dominato dalla <strong>Vinci</strong> che, nonostante un <strong>break</strong> subito nel primo game, sale presto sul 4-1 con <strong>due break</strong> di fila, ipotecando il parziale chiuso con un altro break.<br />
Complessivamente, per la pugliese un buon rendimento con la p<strong>rima di servizio</strong>, con più del 70% di punti vinti, e undici <strong>errori gratuiti</strong> in meno rispetto alla <strong>Tsurenko</strong>. Da segnalare che tutto ciò è avvenuto nonostante un forte dolore alla schiena e non solo</p>
]]></description>
        	        	<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 21:38:54 +0200</pubDate>
        </item>
        <item>
        	<title>mariomatt in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305480</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Brava Roberta che sfrutta il tabellone nel migliore dei modi. Ora c'è la Kerber contro cui credo non ci siano molte possibilità, già contro Petra avrebbe potuto sperare invece, tendine permettendo.</p>
<p>Poi mai dire mai, sarebbe bello se la stessa tennista che ha spezzato un anno fa il sogno di Serena riuscisse quest'anno a darle una mano a conservare la prima posizione <img class="spSmiley" style="margin:0" title="surprised" alt="surprised" src="http://realityhouse.it/wp-content/sp-resources/forum-smileys/sf-surprised.gif" /></p>
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        	        	<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 08:32:24 +0200</pubDate>
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        	<title>OttoMusic in Tennis: US Open 2016</title>
        	<link>https://realityhouse.it/forum/sport-1/tennis-us-open-2016/#p305473</link>
        	<category>Sport</category>
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        	        	<description><![CDATA[<p>Agli <strong>US Open </strong>è stato completato il <strong>terzo turno</strong>. Tra i maschi nessuna sorpresa anche se <strong>Wawrinka</strong> è passato soltanto al quinto set dopo aver rischiato parecchio, considerato che è andato sotto due set a uno contro il britannico Evans. Inoltre, pur perdendo in quattro set, il nostro <strong>Lorenzi</strong> ha combattuto contro <strong>Murray</strong> molto più di quanto ci si potesse aspettare, tenuto conto che <strong>Andy</strong> è il giocatore più in forma del momento e che il trentaquattrenne <strong>Paolo</strong> veniva da una battaglia massacrante contro <strong>Simon</strong>. Anche <strong>Dimitrov</strong>, <strong>Thiem</strong> e <strong>Nishikori</strong> hanno vinto in quattro set, gli ultimi due in rimonta mentre <strong>Del Potro</strong> e <strong>Karlovic</strong> hanno vinto senza alcun problema. In particolare da segnalare il successo dell’argentino, sia per l’avversario, lo spagnolo Ferrer, testa di serie numero undici del torneo, sia perchè, così, tornerà a disputare gli ottavi in uno<strong>Slam</strong> dopo più di tre anni (<strong>Wimbledon</strong> 2013), un’altra conferma dei progressi notevoli di <strong>Del Potro</strong> dopo il lungo calvario con tante operazioni. Nell’ultimo match di giornata <strong>Kyrgios</strong>, il ribelle australiano testa di serie numero quattordici, è stato costretto al ritiro contro l’ucraino Marchenko (numero 63) che era avanti due set a uno.</p>
<p><strong>Murray – Lorenzi</strong> (7-6, 5-7, 6-2, 6-3)<br />
Lo scozzese, ventinovenne testa di serie <strong>numero due</strong> e <strong>campione</strong> agli <strong>US Open</strong> nel 2012, supera per la terza volta l’italiano, trentaquattrenne che si consola col nuovo <strong>best ranking </strong>(numero trentacinque), tornando ad esser il primo azzurro in classifica.<br />
Nel primo set sul 3-2 <strong>Lorenzi</strong> è costretto ad annullare ben quattro palle break, di cui una con la palla corta e una col servizio. Nell’ottavo game, invece, due errori col rovescio di Murray mandano Paolo a servire per il set ma lo scozzese rimedia e si arriva al <strong>tie break</strong>, vinto dal britannico dopo che l’azzurro aveva recuperato per due volte un mini break. Determinanti i quasi venti <strong>vincenti</strong> di <strong>Murray</strong>, tredici in più di <strong>Lorenzi</strong> (18-5), che compensano i quasi trenta <strong>errori non forzati</strong>, il doppio dell’avversario (14-28).<br />
Il secondo set si apre con un <strong>break</strong> di <strong>Andy</strong> ma <strong>Paolo</strong> è bravo a rimediare subito. Nel sesto game, però, <strong>Murray</strong> commette <strong>doppio fallo</strong> sulla palla break, facendo, poi, altri due gravi errori (una <strong>volèe</strong> facile sbagliata e una palla steccata) che consentono a <strong>Lorenzi</strong> di consolidare il vantaggio, portandosi sul 5-2. <strong>Paolo</strong> va, poi, a servire per il set ma, come nel primo set, subisce <strong>contro break</strong> e viene, quindi, agganciato da <strong>Andy </strong>sul 5-5. Nel dodicesimo game, però, <strong>Lorenzi</strong> si scatena, guadagnandosi due set point e trasformando subito il primo, costringendo l’avversario a sbagliare molto. Anche in questo parziale, la chiave sono gli <strong>errori gratuiti</strong>: poco più di dieci quelli commessi dall’<strong>azzurro</strong> mentre quasi venti quelli del <strong>britannico</strong>. Da notare anche l’altissima percentuale (ottanta per cento) di punti vinti <strong>a rete</strong> da <strong>Lorenzi</strong>.<br />
Il terzo set è quasi a senso unico con <strong>Murray</strong> che concede solo due game a <strong>Lorenzi</strong>, primeggiando stavolta sia nei <strong>vincenti</strong> (17-0) che con gli <strong>errori non forzati</strong> (4-6).<br />
Come i due precedenti, anche il quarto parziale si apre con un <strong>break</strong> dello scozzese, che lo conferma annullando una palla del contro break e salendo, così, sul 2-0. La situazione si ripete nel sesto game, quando <strong>Murray</strong> salva con un punto <strong>a rete</strong> un’altra palla del contro break, concessa con un <strong>doppio fallo</strong>. Questa rimane l’ultima emozione del match.</p>
<p>Comunque da sottolineare ancora l’ottima prova di <strong>Lorenzi</strong> che è riuscito a reggere fisicamente per quasi tutta la partita, realizzando quasi venti <strong>vincenti</strong> e costringendo <strong>Murray</strong> a commettere più di sessanta <strong>errori non forzati</strong>. Nemmeno i più ottimisti si sarebbero immaginati una prestazione simile.</p>
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<p><strong>Wawrinka – Evans (4-6, 6-3, 6-7, 7-6, 6-2)</strong></p>
<p>Lo svizzero, trentunenne testa di serie numero tre ha la meglio sul britannico, ventiseienne numero sessantaquattro del ranking, nel loro primo confronto.<br />
Il primo set si decide sul 4-4 quando <strong>Wawrinka</strong> regala <strong>break</strong> con due <strong>errori gratuiti </strong>col dritto, mandando Evans a servire per il parziale. Stan commette esattamente il doppio di errori non forzati (16-8) dell’avversario, vanificando i sei vincenti in più (11-5).<br />
La svolta del secondo set arriva sul 4-3, quando lo svizzero conquista cinque punti consecutivi (anche due errori gratuiti col dritto e un doppio fallo dell’avversario), ottenendo il <strong>break</strong> che gli consente di andare a servire per il parziale. La differenza la fanno ancora una volta gli <strong>errori non forzat</strong>i con <strong>Wawrinka</strong> che ne commette stavolta meno della metà di <strong>Evans</strong>, non facendo nemmeno un doppio fallo.<br />
Il terzo set si decide solo al <strong>tie break</strong>, vinto dal britannico di misura, dopo che lo svizzero era riuscito ad annullare tre set point consecutivi, di cui l’ultimo con un eccellente <strong>rovescio</strong>, il suo marchio di fabbrica che, però, oggi l’ha spesso tradito. Quasi venti errori non forzati commessi da <strong>Wawrinka</strong> (8-17), più del doppio rispetto a <strong>Evans </strong>che va molto bene a rete con quasi il 75% di punti vinti.<br />
Il quarto set si apre con un break del britannico ma l’elvetico rimedia subito. Nell’ottavo game Wawrinka si guadagna tre palle break ma due le annulla <strong>Evans</strong> con <strong>volèe</strong> di rovescio e vincente di dritto e l’altra la spreca con un errore non forzato col <strong>dritto</strong>. Sul 5-5 altro brivido per <strong>Stan</strong> che è costretto ad annullare col <strong>servizio</strong> una palla break concessa con un <strong>dritto</strong> mandato lungo. Si arriva ancora al tie break, vinto stavolta da <strong>Stan</strong>, dopo aver recuperato due volte un mini break ed aver annullato anche un <strong>match point</strong>. Stranamente un <strong>vincente</strong> in più per <strong>Evans</strong> (14-13) ma anche cinque <strong>errori non forzati</strong> in più (24-19).<br />
Il quinto set è una formalità per <strong>Wawrinka</strong> che lo ipoteca subito, portandosi sul 4-0.<br />
Nonostante la vittoria, non certo una bella prova per lo <strong>svizzero</strong>, che ha commesso in totale più di <strong>sessanta errori gratuiti</strong>, più dei vincenti, comunque tanti. Dovrà fare molto meglio se vorrà andare avanti nel torneo.</p>
<p>Tra le donne, successo in tre set per la <strong>Halep</strong>, rumena testa di serie numero cinque, mentre sono passate senza difficoltà le due <strong>Williams</strong>, la <strong>Suarez Navarro</strong>, la <strong>Radwanska</strong>e la <strong>Pliskova</strong>.<br />
Significativa la vittoria di <strong>Serena</strong> perché, raggiungendo quota 307 negli Slam, ha staccato la <strong>Navratilova</strong>.</p>
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        	        	<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 00:33:16 +0200</pubDate>
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