
Utente
23 dicembre, 2015
OnlinePupi87 ha detto
Arisa se vince anzichè andarsi a ritirare il leoncino scappa a prenotarsi la suite per Vienna, altrochè(e farebbe benissimo).
Scherzi a parte, credo che se la RAI dovesse trovarsi in difficoltà per vari rifiuti (in primis del vincitore del Festival), opterà per Arisa. Perchè? Secondo me è la scelta più facile. Lei è già "amata" in RAI, inoltre fa la coach a The Voice poi per sviare sulla questione Israele partiranno con il vittimismo "Lei non è potuta andarci nel 2014 quando vinse Sanremo perchè ci andò Emma internamente" e poi "per lei è una bella occasione finalmente, lo desiderava da tanto".
Il film che ho in testa è questo. Vedremo che succederà a febbraio.

Utente
1 dicembre, 2019
OfflineIn base a quanto discusso, credo che la ipotetica decisione degli ipotetici favoriti possa essere la seguente.
Marco Masini & Fedez: Probabilmente SI' (Il primo è di destra, l'altro non è coerente)
Tommaso Paradiso: Probabilmente NO
Arisa: Presumibilmente SI'
Levante: Presumibilmente NO
Ermal Meta: Presumibilmente NO
Non so cosa ne pensino gli altri favoriti della vigilia, come Sayf ed i due che, potendo forse contare su un notevole serbatoio di televoti per campanilismo partenopeo, potrebbero fare la sorpresa, ovvero Sal Da Vinci (se azzeccasse un altro tormentone) e Luchè.

Utente
7 agosto, 2013
OfflineCarmelo ha detto
In base a quanto discusso, credo che la ipotetica decisione degli ipotetici favoriti possa essere la seguente.Marco Masini & Fedez: Probabilmente SI' (Il primo è di destra, l'altro non è coerente)
Tommaso Paradiso: Probabilmente NO
Arisa: Presumibilmente SI'
Levante: Presumibilmente NO
Ermal Meta: Presumibilmente NO
Non so cosa ne pensino gli altri favoriti della vigilia, come Sayf ed i due che, potendo forse contare su un notevole serbatoio di televoti per campanilismo partenopeo, potrebbero fare la sorpresa, ovvero Sal Da Vinci (se azzeccasse un altro tormentone) e Luchè.
Sayf è un po' un Ghali ligure, non penso accetti
Luchè credo sia disinteressato alla politica, Sal Da Vinci zero idee
Nicks Lannister

Utente
1 dicembre, 2019
OfflineNicksFactor ha detto
Luchè credo sia disinteressato alla politica, Sal Da Vinci zero idee
Quindi dovremmo avere altri due Probabilmente SI'...
Niente, credo che non assisteremo ad una piuttosto imbarazzante assegnazione del titolo di rappresentante italiano al tredicesimo classificato...

Utente
31 ottobre, 2020
OfflineDipende, penso che dopo la notizia del ritiro di Spagna, Slovenia, Irlanda, Paesi Bassi ed Islanda credo che proprio l'opinione del pubblico verso l'ESC sia molto bassa, penso ci sarà un grosso calo di popolarità (già al classico post di Trash Italiano del tipo "e adesso dobbiamo pensare a chi mandare all'Eurovision" c'erano tanti commenti in cui si ribadiva il fatto che dell'Eurovision, con tutto ciò che sta succedendo, dovrebbe fregarcene il giusto), se a febbraio la narrazione diventa che "chi accetta l'Eurovision è noncurante della situazione a Gaza" o cose del genere probabilmente rifiuteranno tutti tranne Arisa

Utente
1 dicembre, 2019
Offlinethatdamngigi ha detto
Se a febbraio la narrazione diventa che "chi accetta l'Eurovision è noncurante della situazione a Gaza" o cose del genere probabilmente rifiuteranno tutti tranne Arisa.
E allora meno male che Sanremo ha una sua tradizione e significato tali da svolgersi regolarmente anche quando la Rai si rifiutava di partecipare all'ESC, perché in un altro paese, dove ha luogo un concorso apposito per selezionare l'interprete e/o il brano per l'ESC, a questo punto si sarebbe annullato tutto, mandando d'ufficio l'unico artista disponibile a partecipare, in stile San Marino fino a qualche anno fa (ma anche adesso credo che, di fatto, sia più o meno così...).
Game Ranking Winner 2018/2019

Utente
4 marzo, 2015
Online
Utente
23 dicembre, 2015
OnlineDurante la conferenza dedicata all’ascolto dei brani di Sanremo 2026 riservata a giornalisti e critici musicali, il vicedirettore Claudio Fasulo ha spiegato che verrà chiesto un riscontro sulla questione Eurovision “almeno dopo la prima serata”.
“Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro già durante la settimana del festival. Nell’interesse nostro e di tutti gli amici discografici aspettiamo almeno la prima serata, in maniera che ogni gruppo di lavoro possa avere una verifica del lavoro fatto e da lì procederemo alla richiesta di adesione o meno all’Eurovision Song Contest”, ha spiegato Fasulo.
L’obiettivo, ha continuato Fasulo, è evitare di perdere tempo dopo il Festival: “Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c’è motivo che ci sia un cambio. Quest’anno vogliamo anticipare l’iter in modo da avere un quadro completo”

Utente
7 agosto, 2013
Offlinecalacolo ha detto
Durante la conferenza dedicata all’ascolto dei brani di Sanremo 2026 riservata a giornalisti e critici musicali, il vicedirettore Claudio Fasulo ha spiegato che verrà chiesto un riscontro sulla questione Eurovision “almeno dopo la prima serata”.“Stiamo pensando di chiedere un feedback, un riscontro già durante la settimana del festival. Nell’interesse nostro e di tutti gli amici discografici aspettiamo almeno la prima serata, in maniera che ogni gruppo di lavoro possa avere una verifica del lavoro fatto e da lì procederemo alla richiesta di adesione o meno all’Eurovision Song Contest”, ha spiegato Fasulo.
L’obiettivo, ha continuato Fasulo, è evitare di perdere tempo dopo il Festival: “Nel momento in cui viene espresso un orientamento, non c’è motivo che ci sia un cambio. Quest’anno vogliamo anticipare l’iter in modo da avere un quadro completo”
Questa cosa un pochino mi inquieta perchè viene il legittimo dubbio che possano "sistemare" la vittoria in base a chi dice di sì o di no 
Nicks Lannister

Utente
20 maggio, 2018
OfflineNicksFactor ha detto
Questa cosa un pochino mi inquieta perchè viene il legittimo dubbio che possano "sistemare" la vittoria in base a chi dice di sì o di no
![]()
In effetti non ha senso. Basta imporre un limite di 24/48 ore dalla vittoria per avere un riscontro, dopodiché si procede a chiamata diretta. Con Olly hanno aspettato una settimana.
Lunedì pomeriggio, massimo, hai già il nome ufficiale del rappresentante.
Anche perché quella del mercoledi, post prima puntata, sarebbe comunque una mera manifestazione di interesse. Devono comunque ufficializzarne la volontà dopo la vittoria.

Utente
23 dicembre, 2015
OnlineNicksFactor ha detto
Questa cosa un pochino mi inquieta perchè viene il legittimo dubbio che possano "sistemare" la vittoria in base a chi dice di sì o di no
![]()
Boh, forse vogliono già capire se possono nel caso scegliere tra una rosa di almeno 10 artisti oppure saranno davvero pochi (togliendo gli over che magari sono fuori dai giochi a priori).
In ogni caso, almeno 1 tra i 5 della finalissima vorrà andarci?

Utente
28 maggio, 2018
OfflineFasulo ha detto che da un primo confronto che ha avuto con le case discografiche "sono in molti i cantanti intenzionati a partecipare a Eurovision", inoltre ha riferito che le case discografiche hanno sottoscritto la proposta che la Rai ha fatto a EBU di inserire anche la Palestina tra i paesi che si esibiranno sul palco

Utente
8 febbraio, 2020
OfflineDavidex ha detto
Serena Brancale ha confermato che è disponibile a partecipare a Eurovision, spiegando:"Credo che si possa dare un messaggio anche partecipando"
sì, un messaggio sbagliatissimo di indifferenza rispetto al genocidio e di scarsa coscienza politica.
Ovviamente l'avesse detta Laura Pausini una cosa del genere, questa frase sarebbe rimbalzata ovunque e sarebbe partita la gogna social. Simona è la main contender femminile dell'annata per il mondo reale e nessuno dice nulla?

Utente
24 agosto, 2015
OfflinePlasma ha detto
Davidex ha detto
Serena Brancale ha confermato che è disponibile a partecipare a Eurovision, spiegando:"Credo che si possa dare un messaggio anche partecipando"
sì, un messaggio sbagliatissimo di indifferenza rispetto al genocidio e di scarsa coscienza politica.
Ovviamente l'avesse detta Laura Pausini una cosa del genere, questa frase sarebbe rimbalzata ovunque e sarebbe partita la gogna social. Simona è la main contender femminile dell'annata per il mondo reale e nessuno dice nulla?
POSTO CHE per me sarebbe da boicottare e fine; se partecipasse ed in qualche modo proponesse effettivamente un messaggio, una performance a sfondo pacifista, almeno dimostrerebbe di aver riflettuto sulla faccenda e di non sfruttare il mero trampolino accampando motivazioni senza senso (leggasi: quelle della Pausini).
E, lo ammetto, per le donne in rampa di lancio (sappiamo benissimo cosa ciò comporti) tenderei ad essere più comprensivo: è oggettivamente un palco gigantesco e un'occasione di far conoscere la propria proposta ad una platea enorme. Per una come lei che carbura palco per palco da una dozzina d'anni, immagino che sogno debba essere.

Utente
8 febbraio, 2020
OfflineNon metto in dubbio la purezza dei sogni, né quello di condurre un evento del genere né quello di cantare su quel palco. Fasi di carriera diverse, volontà a mio avviso entrambe legittime e non gerarchiche tra loro.
Ciò che discuto è il volerlo fare ad ogni costo, anche calpestando quello spirito di aggregazione e il solidarismo intrinseco che hanno da sempre rappresentato la roccaforte della manifestazione. In questo momento l'unico modo per mandare un messaggio forte di dissenso e di pacifismo è essere uniti, come gesto di attivismo, nel negare un contest che ha scelto deliberatamente di ignorare che quell'atroce frangente di storia sia accaduto, per meri interessi di sponsor e di ritorno economico (discorso Moroccanoil).
Non penso che gli artisti dei vari festival in Islanda, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, così come Levante (posto che lei sappia di non avere chance di vittoria, ma conoscendo Claudia si comporterebbe allo stesso modo anche se se la potesse giocare), non vogliano realizzarlo questo sogno e magari dare un click importante alla propria carriera con un bel club tour europeo dopo l'esposizione pazzesca che questo contest concede. Penso semplicemente che in loro prevalga un senso etico, una sensibilità socio-politica, che riallinea l'ordine di priorità personali in funzione dei diritti civili e dell'urgenza di non restare coinvolti nel silenzio, complici dell'omertà dell'EBU.
C'è chi questa pulsione la avverte forte à la Elisa e chi, con manifesta noncuranza, le dà un rilievo marginale, provando (a mio avviso senza successo) a rimbalzarla sul piano performativo. Sono scelte. Con onestà intellettuale non riesco a stimare chi non ne prende le distanze, ne faccio un discorso aprioristico, di principio. E mi spiace pure, perché al momento dell'annuncio ho avuto parole concilianti e propositive verso la mia concittadina, quando ho letto le recensioni ho cominciato perfino a sperare potesse agguantare la top 5, ma qui ha toppato e va detto, non ci sono attenuanti* che tengano. Questo ha ridimensionato il mio hype nei suoi confronti in relazione a questo festival.
*è donna, è in rampa di lancio, è l'unica female solo act che se la può giocare, è il suo momentum, ha il favore del paese reale dopo tre successi di fila inanellati. Il suo status attuale non orienta il mio pensiero, che avrei maturato a prescindere da chi avesse preso questa posizione.

Utente
23 dicembre, 2015
OnlineLeo Gassmann sull'Eurovision:
Vedo la musica come lo sport. Io sono pro-Palestina, l’ho già dichiarato e mi sono sempre schierato con i più deboli. Ma siamo sicuri che impedire a dei Paesi di gareggiare sia la scelta giusta? Alzare altri muri, chiudere al dialogo non lo è. Viviamo in un contesto storico complesso, meno del 40% delle persone va a votare, tante non si sentono rappresentate dai nostri leader, ma chi non ha neanche la possibilità di votare? Mi spiace l’idea di poter impedire a qualcuno di fare musica. Questo argomento divide, invece bisogna essere più uniti che mai, almeno fra cittadini, sennò è tutto finito

Utente
28 maggio, 2018
OfflinePlasma ha detto
Non penso che gli artisti dei vari festival in Islanda, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi e Slovenia, così come Levante (posto che lei sappia di non avere chance di vittoria, ma conoscendo Claudia si comporterebbe allo stesso modo anche se se la potesse giocare), non vogliano realizzarlo questo sogno e magari dare un click importante alla propria carriera con un bel club tour europeo dopo l'esposizione pazzesca che questo contest concede. Penso semplicemente che in loro prevalga un senso etico, una sensibilità socio-politica, che riallinea l'ordine di priorità personali in funzione dei diritti civili e dell'urgenza di non restare coinvolti nel silenzio, complici dell'omertà dell'EBU.
Nel caso di quei paesi però è stata l'emittente a ritirarsi, non si è gettata la croce sui singoli artisti della manifestazione. Pensi che se la Spagna non si fosse ritirata, tutti gli artisti avrebbero comunque fatto la scelta di boicottare? Non credo proprio.
Io ritengo che il boicottaggio di un'emittente nazionale abbia un forte valore simbolico (nonchè economico), mentre il boicottaggio di un singolo artista che fa semplicemente scalare la classifica non mi sembra efficace allo stesso modo se non per un discorso meramente reputazionale. Qualcuno ci dovrà andare per forza e quello che posso augurarmi è che sia una persona che in qualche modo lanci un messaggio da quel palco.

Utente
20 maggio, 2018
OfflineIl SI alla partecipazione è accettabile solo se ad un certo punto dell'esibizione tiri fuori dalla tasca un bandierone della Palestina e lo sventoli facendoti squalificare.
A parte gli scherzi, non è facile per un artista compiere una scelta di questo tipo. Non giudicherò totalmente chi aderirà alla manifestazione, ma nel mio piccolo vorrò avvicinarmi un pochino di più a quegli artisti che, invece, sceglieranno con fermezza di non voler esserci.

Utente
8 febbraio, 2020
Offlinecalacolo ha detto
Leo Gassmann sull'Eurovision:
Vedo la musica come lo sport. Io sono pro-Palestina, l’ho già dichiarato e mi sono sempre schierato con i più deboli. Ma siamo sicuri che impedire a dei Paesi di gareggiare sia la scelta giusta? Alzare altri muri, chiudere al dialogo non lo è. Viviamo in un contesto storico complesso, meno del 40% delle persone va a votare, tante non si sentono rappresentate dai nostri leader, ma chi non ha neanche la possibilità di votare? Mi spiace l’idea di poter impedire a qualcuno di fare musica. Questo argomento divide, invece bisogna essere più uniti che mai, almeno fra cittadini, sennò è tutto finito
Non ha davvero paragonato l’astensione alle urne al forfait all’ESC?
I can’t
is currently browsing this topic
Most Users Ever Online: 3759
Currently Online: BB, Gennz, calacolo, allego, DIEL87, Anti-Hero
531 Guest(s)
Currently Browsing this Page: Gennz
6 Guest(s)
Top Posters:
Olimpico85: 49280
pesca: 35248
KassaD1: 27742
xello: 25469
Waves of Music: 25443
Newest Members:
Epiphonekak
LaGio
steeringskillsLondon
eva fekoma
eva fekoma
Forum Stats:
Groups: 6
Forums: 222
Topics: 28151
Posts: 1446762
Member Stats:
Guest Posters: 7
Members: 23476
Moderators: 5
Admins: 3
Administrators: RealityHouse, Alex87, mariomatt
Moderators: Fob92, BB, Latinista, Alby, Wasabi
Register
Log In
(e farebbe benissimo).




