"Ho scoperto per caso la mia inclinazione per la giocoleria. Poi ho ampliato le mie capacità estendendole al fuoco". Nasce come artista di strada, Pierluigi Coppola, intenzionato a scrollarsi di dosso il personaggio di Elisa di Rivombrosa.

Nasce come artista di strada quindi con la giocoleria ha molta confidenza. L’amore per il circo e per i giochi col fuoco sono stati i motivi che lo hanno portato a Circus. Pierluigi Coppola vuole scrollarsi di dosso l’immagine del personaggio interpretato in Elisa di Rivombrosa e fare in modo che tutti lo riconoscano per quello che è. E chissà che il futuro non gli riservi qualche gradita sorpresa, magari in tv. Perché ha deciso di partecipare a Circus? Ho avuto un bambino che è nato il 10 di agosto. Ero senza lavoro, ho anche fatto uno spettacolo teatrale che mi è stato rifiutato. Volevo stare più tranquillo economicamente per la mia famiglia. I motivi che mi hanno spinto a partecipare a questo reality sono sostanzialmente tre: Quello economico, avere più visibilità e lavorare nel mondo del circo. Quale attività circense le piace di più? La giocoleria. Io sono nato come artista di strada e sono stato sempre bravo a fare il giocoliere. Perché proprio questo reality e non un altro genere? Perché le ragioni economiche e quelle della ricerca di visibilità non sono le uniche. Non avrei mai scelto un altro reality. Amo il circo da morire. E questo era il reality che era più vicino al mio sentire. A quali tipo di prove si sta allenando? Soprattutto alla giocoleria che è quella in cui sono più bravo. Ci sono dei concorrenti con cui ha già legato di più? Bene o male con tutti. Ma qualcuno in particolare ci sarà pure… Beh, se devo proprio dire dei nomi posso dire: Gianmarco, Sabrina Ghio, ma anche Marina la Rosa è simpaticissima. Da dove viene la passione per il fuoco? Ho scoperto per caso la mia inclinazione per la giocoleria. Poi ho ampliato le mie capacità estendendole anche al fuoco. Fare uno spettacolo col fuoco non mi dispiacerebbe, se me lo fanno fare… Cosa spera di ricavare da questa esperienza? Spero di imparare a fare il salto mortale. Quella è una sfida che mi sono proposto. Cosa vede nel suo futuro professionale? Cercherò di farmi conoscere il più possibile. Soprattutto di fare in modo che la gente mi riconosca come Pierluigi Coppola e non solo come uno degli attori di Elisa di Rivombrosa. Che personaggio ha interpretato in quella fiction? Ho recitato nei panni di Angelo Buondio. Ma quel personaggio non mi è piaciuto più di tanto, non mi ci riconoscevo. Ora la gente mi riconosce solo come Angelo di Elisa di Rivombrosa, io vorrei che mi riconoscessero come Pierluigi Coppola. Sogno nel cassetto? Spero che la gente guardi con altro occhio il circo e soprattutto la giocoleria. Qual è l’arte i cui è meno bravo? Il trapezio, quello è abbastanza difficile per me. E mi sto allenando per riuscire. TgCom

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