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Guest
Utente
23 dicembre, 2015
Annunciati alle 12:00 i partecipanti della prossima edizione del Melodifestivalen
SEMIFINALE 1
MALOU PRYTZ – Ballerina
FELIX SANDMAN – Boys with emotions
OVÖ – Inga problem
THE MAMAS – Move
SUZI P – Moves
SONIA ALDÉN – Sluta aldrig gå
ROBIN BENGTSSON – Take a chance
SEMIFINALE 2
LINDA BENGTZING – Alla mina sorger
DOTTER – Bulletproof
ANNA BERGENDAHL – Kingdom come
THORSTEN FLINCK – Miraklernas tid
KLARA HAMMARSTRÖM – Nobody
PAUL REY – Talking in my sleep
MENDEZ feat. ALVARO ESTRELLA – Vamos amigos
SEMIFINALE 3
AMANDA AASA – Late
FAITH KAKEMBO – Crying rivers
ALBIN JOHNSÉN – Livet börjar nu
DRÄNGARNA – Piga och dräng
MARIETTE – Shout it out
ANIS DON DEMINA – Vem är som oss
MOHOMBI – Winners
SEMIFINALE 4
HANNA FERM – Brave
NANNE GRÖNVALL – Carpool karaoke
WILLIAM STRID – Molnljus
JAKOB KARLBERG – Om du tror att jag saknar dig
ELLEN BENEDIKTSON & SIMON PEYRON – Surface
VICTOR CRONE – Troubled waters
FRIDA ÖHRN – We are one
Utente
19 febbraio, 2018
Quel miracolato di Victor Crone dopo manco un anno ci riprova?
Anna vinci per noi.
Sono molto curioso per Mariette, o ha il pezzo della vita o una ca*ata.
In generale i soliti nomi (che a me piacciono comunque eh), però il Melodi è una tradizione e rimane comunque uno show pazzesco.
Utente
2 maggio, 2016
un po' troppi ritorni, soprattutto troppi dell'anno scorso per quanto diversi di questi mi piacciono pure. certo che manca l'unico che davo dentro al 100% cioè Bishara
Contento per Anna e Mohombi che ascolto ancora. Gli altri un po' così eccetto Don Demina, un po' sorpreso visto che alla fine si è fermato in semifinale, e le Mamas che personalmente erano la parte migliore di Too late for love
degli altri ritorni avrei fatto a meno di Robin, Mendez e Victor. curioso per Linda e di vedere Mariette cosa ha combinato con G:son. Poi contento per Dotter speriamo spacchi visto che ancora non mi spiego come Cry fu tagliata subito. Curioso anche per Ellen che mi è piaciuta entramb le volte.
L'altro che aspetto con ansia è Felix che darei come il favorito
con 2 da P4 Nasta almeno uno ce la facciamo a mandarlo all'Andra
Ah e Carpool Karaoke sarà epica, o un disastro. Non vedo l'ora
Game Ranking Winner 2017/2018
Game Ranking Winner 2020/2021
Utente
7 agosto, 2013
Utente
9 settembre, 2013
Puntuale come un orologio svizzero svedese, alle 12:00 di stamattina la SVT (Sveriges Television) ha organizzato la conferenza stampa con la quale è stato annunciato il cast del MELODIFESTIVALEN 2020, edizione numero 60 della madre di tutte le selezioni nazionali per l'Eurovision che ormai da quasi un ventennio ricopre un ruolo cardine nei cuori degli svedesi e degli appassionati di tutta Europa.
Il programma seguirà la familiare formula delle sei puntate (quattro semifinali, un round di ripescaggio e la finalissima di Stoccolma) che ci traghetteranno, come di consueto, fuori dall'inverno per sei sabati consecutivi dal 1° febbraio al 7 marzo 2020. Alla conduzione troveremo Lina Hedlund (41 anni, ex membro del trio dancepop Alcazar), Linnea Henriksson (32, cantante jazz/pop affermata gia 4° classificata ad Idol 2010) e David Sundin (conduttore, comico ed autore TV). Per il diciannovesimo anno consecutivo il timone del programma sarà affidato a Christer Björkman, produttore esecutivo e direttore artistico del Melodifestivalen dal 2002, che al termine di questa edizione lascerà il posto a Karin Gunnarsson (al suo fianco nella foto).
Seguono le location di questa annata: a Stoccolma, Göteborg e Malmö (inserite nella tournée del Melodifestivalen senza interruzioni dall'anno 2009), si affiancano i ritorni di Linköping (dopo tre anni), di Luleå (dopo nove) e il debutto di Eskilstuna.
01/02/2020: Deltävling 1, Saab Arena, Linköping
08/02/2020: Deltävling 2, Scandinavium, Göteborg
15/02/2020: Deltävling 3, Coop Norrbotten Arena, Luleå
22/02/2020: Deltävling 4, Malmö Arena, Malmö
29/02/2020: Andra Chansen, Stiga Sports Arena, Eskilstuna
07/03/2020: Finale, Friends Arena, Stockholm (Solna)
IL CAST
Deltävling 1, Saab Arena, Linköping
Felix Sandman – Boys With Emotions
(T/M: Tony Ferrari, Parker James, Peter Thomas, Philip Bentley, Nicki Adamsson, Felix Sandman)
Malou Prytz – Ballerina
(T/M: Thomas G:son, Peter Boström, Jimmy Jansson)
OVÖ – Inga problem (Nessun problema)
(T/M: Nicholas Frandsen, Lukas Nathanson, Jean-Willy Akofely, Nickie Osenius Kouakou)
Robin Bengtsson – Take A Chance
(T/M: Jimmy Jansson, Karl-Frederik Reichhardt, Marcus Winther-John)
Sonja Aldén – Sluta aldrig gå (Non smettere mai di andare avanti)
(T/M: Bobby Ljunggren, David Lindgren Zacharias, Sonja Aldén)
Suzi P – Moves
(T/M: Joy Deb, Suzi Pancekov, Aniela Eklund, Malou Ruotsalainen, Chanel Tukia, Kenny Silverdique)
The Mamas – Move
(T/M: Melanie Wehbe, Patrik Jean, Herman Gardarfve)
Prima semifinale CARICHISSIMA in cui spiccano i nomi di Robin Bengtsson (vincitore del Melodifestivalen 2017 e 5° all’Eurovision di Kiev davanti al nostro Francesco Gabbani) e di Felix Sandman (ex membro dei Fooo Conspiracy/FO&O, secondo classificato da solista nel 2018 e da allora apparentemente avviato a una brillante carriera come cantante ed attore). Assieme a loro torna in gioco la 16enne Malou Prytz, rivelazione della scorsa edizione dove si classificò al dodicesimo posto. Grande attesa anche per il gruppo The Mamas, che identifica le coriste che l’anno scorso accompagnarono il vincitore John Lundvik fino al quinto posto all’Eurovision: una se ne è andata in cerca di altre opportunità lavorative, le altre tre (Loulou Lamotte, Dinah Yonas Manna ed Ashley Haynes) persistono. Ritorna Sonja Aldén dopo sette anni dall’ultima partecipazione, questo sarà il suo quarto Melodifestivalen da solista (miglior piazzamento il sesto posto del 2007 con la ballatona För att du finns (Perché tu esisti)).
Debuttano sulla scena melodifestivaliera la rapper Suzi Pancekov in arte Suzi P e gli OVÖ (Om Vi Överlever), duo rap molto popolare su Spotify composto da Jean-Willy “Finess” Akofely e Nickie “Ivory” Osenius.
Deltävling 2, Scandinavium, Göteborg
Anna Bergendahl – Kingdom Come
(T/M: Bobby Ljunggren, Thomas G:son, Erik Bernholm, Anna Bergendahl)
Dotter – Bulletproof
(T/M: Dino Medanhodzic, Johanna Jansson, Erik Dahlqvist)
Klara Hammarström – Nobody
(T/M: Erik Smaaland, Palle Hammarlund, Klara Hammarström)
Linda Bengtzing – Alla mina sorger (Tutti i miei dolori)
(T/M: Yvonne Dahlbom, Jesper Welander, Adam Jönsson, Linda Bengtzing)
Méndez feat. Alvaro Estrella – Vamos amigos (Andiamo, amici)
(T/M: Palle Hammarlund, Jimmy Jansson, Jakke Erixson, Leo Mendéz)
Paul Rey – Talking In My Sleep
(T/M: Paul Rey, Lukas Hällgren, Alexander Standal Pavelich)
Thorsten Flinck – Miraklernas tid (Il tempo dei miracoli)
(T/M: Thomas G:son)
Tanti ritorni anche nella seconda semifinale: non fa più specie rivedere Anna Bergendahl, vincitrice a sorpresa del Melodifestivalen 2010 poi ostracizzata e scomparsa dalle scene dopo la sua eliminazione in semifinale all’Eurovision (unica nella storia della Svezia) fino al decimo posto raccolto con Ashes To Ashes nella scorsa finale. Torna in gioco dopo quattro anni Linda Bengtzing, che eguaglia il record di partecipazioni da solista (ben 7) e si pone in cerca di vendetta dopo le cocenti eliminazioni al primo turno nel 2014 e 2016. Rivedremo Leo Méndez, secondo nel 2002 e riportato in auge nel 2018 con un brano che fuori dalla competizione è diventato uno dei più grandi tormentoni estivi del decennio: a questo giro è accoppiato con Alvaro Estrella, che il Melodifestivalen lo visse da solista nel 2014 (fuori in semifinale) per poi farsi una carriera come backing vocalist e backing dancer in tante performance eurovisive. In cerca di rivincita anche Dotter dopo la tranvata presa due anni fa quando, annunciata da tutti come la possibile breakthrough artist della stagione, non riuscì a fare meglio di un sesto posto in semifinale. Thorsten Flinck torna invece in gara dopo otto anni: nel 2012, con una canzone scritta sempre da Thomas G:son, agguantò un più che dignitoso ottavo posto finale.
Per questa semifinale i nomi nuovi sono Paul Rey – 27enne che vanta in curriculum una collaborazione con Snoop Dogg da quasi 40 milioni di streaming – e la giovane cantante pop e reality TV star Klara Hammarström.
Deltävling 3, Coop Norrbotten Arena, Luleå
Albin Johnsén – Livet börjar nu (La vita inizia adesso)
(T/M: Robin Stjernberg, Albin Johnsén, Gino Yonan)
Amanda Aasa – Late
(T/M: Amanda Aasa, Siri Jansson, Erik Grahn, Alex Shield)
Anis Don Demina – Vem är som oss (Chi è come noi)
(T/M: Anderz Wrethov, Johanna Elkesdotter Wrethov, Anis Don Demina, Robin Svensk)
Drängarna – Piga och dräng (La cameriera e il fattore)
(T/M: Anders Wigelius, Robert Norberg, Jimmy Jansson)
Faith Kakembo – Crying Rivers
(T/M: Jörgen Elofsson, Liz Rodrigues)
Mariette – Shout It Out
(T/M: Thomas G:son, Cassandra Ströberg, Alex Shield, Mariette Hansson)
Mohombi – Winners
(T/M: Jimmy Jansson, Mohombi Moupondo, Palle Hammarlund)
Il nome di spicco di questa semifinale è sicuramente quello di Mariette Hansson, già terza classificata nel 2015, quarta nel 2017 e quinta nel 2018, a questo giro in cerca della gloria massima e del successo che le mancò due anni fa quando entrò in corsa da vincitrice annunciata. Ritorna dopo il successo dell’anno scorso (quinto posto e grande successo di pubblico) Mohombi, che vedendo gli autori coinvolti promette un pezzo che possa andare a riprendere lo stile delle sue produzioni passate. Meno inflazionati i nomi di Albin Johnsén (cantante e rapper salito alla popolarità nel 2014 con il tormentone Din soldat (Il tuo soldato), poi in gara assieme a Mattias Andréasson al MF 2016) e Anis Don Demina (da sassofonista nella canzone di Samir & Viktor del 2018 a featuring di Zeana Muratovic l’anno scorso a solista quest’anno).
Dal contest di P4 Nästa arrivano sia la wildcard ufficiale Amanda Aasa che l’altra debuttante Faith Kakembo, mentre i Drängarna sono una dansband di Göteborg che festeggia con questa partecipazione i venticinque anni di carriera.
Deltävling 4, Malmö Arena, Malmö
Ellen Benediktson & Simon Peyron – Surface
(T/M: Paul Rey, Laurell Barker, Anderz Wrethov, Sebastian von Koenigsegg, Ellen Benediktson)
Frida Öhrn – We Are One
(T/M: Frida Öhrn, Hampus Eurenius, Nicklas Eklund)
Hanna Ferm – Brave
(T/M: David Kjellstrand, Jimmy Jansson, Laurell Barker)
Jakob Karlberg – Om du tror att jag saknar dig (Se pensi che io ti manchi)
(T/M: Nanne Grönvall, Isak Hallén, Henrik Moreborg, Jakob Karlberg)
Nanne Grönvall – Carpool Karaoke
(T/M: Nanne Grönvall, Peter Grönvall)
Victor Crone – Troubled Waters
(T/M: Dino Medanhodzic, Benjamin Jennebo, Victor Crone)
William Stridh – Molnljus (Nuvola luminosa)
(T/M: Markus Lidén, Christian Holmström, David Kreuger, William Stridh)
Sicuramente la favorita d’obbligo è Hanna Ferm, terza classificata l’anno scorso in coppia con LIAMOO, quest’anno alla ricerca dell’affermazione solista. C’è anche chi ha già fatto l’Eurovision – ma non per la Svezia: è il caso di Victor Crone, che partecipò al Melodifestivalen 2015 in duetto con Behrang Miri e quest’anno ha centrato una storica finale eurovisiva rappresentando invece l’Estonia. Si rivede dopo dodici anni Nanne Grönvall, vincitrice nel 1996 con gli One More Time e DERUBATA di un altro successo da solista nel 2005, all’ottava partecipazione in 34 anni; segue a ruota Frida Öhrn, che invece ha partecipato due volte come membro del gruppo country Cookies’n’Beans (2009, 2013). Tanto interesse anche per il duetto fra Ellen Benediktson, ripescata dopo quattro anni (partecipò nel 2014 e 2015 dopo essere stata notata da Christer Björkman mentre cantava L’enfer et moi di Amandine Bourgeois alle prove dell’Eurovision 2013) e Simon Peyron, frontman della band metal Outtrigger (eliminata al round di ripescaggio nel 2014).
Al debutto vediamo invece William Stridh, quinto classificato alla scorsa edizione di Idol, e Jakob Karlberg, eliminato nelle fasi iniziali di Idol 2011 e poi riportato in auge da un tormentone, Fan va bra (Fottutamente buono), che ha venduto un fantastiliardo nel 2015.
Utente
9 settembre, 2013
Utente
9 settembre, 2013
Stasera si comincia con la prima semifinale diretta alle 20 su SVT1, potete accedervi da SVT Play cliccando qui (il link ancora non c'è, ma dovrebbe comparire super visibile poco prima dell'inizio della trasmissione)
Deltävling 1, Saab Arena, Linköping
1. The Mamas – Move
(T/M: Melanie Wehbe, Patrik Jean, Herman Gardarfve)
Chance di qualificazione diretta: 53%
"The Mamas" è un gruppo soul composto da Ash Haynes, Dinah Yonas Manna e Loulou Lamotte (quest'ultima già in gara nel 2013 come featuring di Behrang Miri, eliminato alla serata di ripescaggio con Jalla Dansa Sawa). Hanno debuttato come coro di John Lundvik in Too Late For Love, canzone vincitrice dello scorso Melodifestivalen e quinta all'Eurovision 2019, per poi proseguire come gruppo vocale dopo l'abbandono di Paris Renita. Move è il loro singolo di debutto dopo un inutile brano di beneficenza pubblicato nel periodo natalizio.
2. Suzi P – Moves
(T/M: Joy Deb, Suzi Pancekov, Aniela Eklund, Malou Ruotsalainen, Chanel Tukia, Kenny Silverdique)
Chance di qualificazione diretta: 1%
Suzi Pancekov ha 17 anni, viene da Bjuv ed è di origini croate. É un'aspirante rapper ed è stata scoperta artisticamente da Linda Pira.
3. Robin Bengtsson – Take A Chance
(T/M: Jimmy Jansson, Karl-Frederik Reichhardt, Marcus Winther-John)
Chance di qualificazione diretta: 32%
Robin Bengtsson ha 29 anni e viene da Svenljunga. Ha partecipato all'edizione 2008 di Idol Sverige classificandosi terzo dietro a Kevin Borg e Alice Svensson (il primo sparito dalla circolazione, la seconda rispedita al mittente durante il MF 2017 con l'eliminazione in semifinale di Running With Lions). Robin invece sparisce per anni e ritorna sulle scene nel 2016, dove partecipa al suo primo Melodifestivalen piazzandosi quinto assoluto con l'iconica Constellation Prize; l'anno dopo vince tutto quanto con I Can't Go On, regalandosi un bel quinto posto all'Eurovision di Kiev. Nel 2019 partecipa a Let's Dance (il Ballando svedese) in coppia con una vecchia conoscenza melodifestivaliera ovvero la cantante e ballerina Sigrid Bernson, già fidanzata di Samir Badran e concorrente al MF 2018 con Patrick Swayze: i due si piazzano al quinto posto.
4. Malou Prytz – Ballerina
(T/M: Thomas G:son, Peter Boström, Jimmy Jansson)
Chance di qualificazione diretta: 35%
Malou Trasthe Prytz ha 16 anni, viene da Ryd e ritorna sul luogo del delitto a un anno dal suo debutto e dal 12° posto raccolto in finale con I Do Me, dopo essersi qualificata direttamente dalla sua semifinale in quello che ha rappresentato uno degli upset più sorprendenti della storia del concorso.
5. OVÖ – Inga problem (Nessun problema)
(T/M: Nicholas Frandsen, Lukas Nathanson, Jean-Willy Akofely, Nickie Osenius Kouakou)
Chance di qualificazione diretta: 1%
OVÖ (Om Vi Överlever, "se sopravviviamo") è il nome del collettivo rap fondato nel 2017 da Jean-Willy "Finess" Akofely e Nickie "Ivory" Kouakou. I due portano un misto di rap, afrobeat e ritmi da ballo africani (!), una sorta di Panetoz riveduti e corretti. Entrambi hanno avuto problemi con la giustizia e cercano una sorta di redenzione attraverso la musica.
6. Sonja Aldén – Sluta aldrig gå (Non smettere mai di andare avanti)
(T/M: Bobby Ljunggren, David Lindgren Zacharias, Sonja Aldén)
Chance di qualificazione diretta: 2%
Sonja Aldén ha 42 anni ed è nata in Regno Unito a St Albans, ma è cresciuta a Huddinge nel comune di Stoccolma. Questa è la sua quarta partecipazione al Melodifestivalen: ha debuttato nel 2006, quando ancora si faceva chiamare Sonya, con il brano schlager Etymon (Etimo) durato quanto un gatto in tangenziale nella sua semifinale. Il suo core business è poi diventato le ballatone strappacuore: nel 2007 ha centrato il settimo posto con För att du finns (Perché tu esisti), mentre ha avuto meno fortuna nel 2012 con I din himmel (Nel tuo cielo), eliminata in semifinale. É stata anche corista all'Eurovision per la Lituania nell'anno domini 2005, il brano era Little By Little di Laura & The Lovers e anche in quel caso finirono ultimi in semifinale.
7. Felix Sandman – Boys With Emotions
(T/M: Tony Ferrari, Parker James, Peter Thomas, Philip Bentley, Nicki Adamsson, Felix Sandman)
Chance di qualificazione diretta: 69%
Felix Sandman ha 21 anni e viene dal comune di Värmdö. Ha debuttato nel mondo della musica come membro della boyband FO&O (già The Fooo Conspiracy prima dell'abbandono di una delle tre "O"), attiva dal 2013 al 2017. Con i FO&O ha preso parte al Melodifestivalen 2017 e ottenuto il nono posto, per poi riproporsi l'anno dopo come solista e centrare la piazza d'onore con l'iconica e strappalacrime Every Single Day. Negli ultimi due anni la sua popolarità è cresciuta esponenzialmente (anche in Italia, dove l'abbiamo visto nei panni di attore nella serie TV Quicksand) tanto che il suo ritorno alla competizione è stato visto come una vera e propria mossa a sorpresa.
Utente
9 settembre, 2013
Prima serata del MF 2020 in archivio e abbiamo già le prime sorprese: accede alla finale diretta Robin Bengtsson con la bellissima e trascinante Take A Chance, assieme alle The Mamas che capitalizzano sul successo maturato nel 2019 portando in finale una banale e scontata Move.
Andra Chansen per il favorito della vigilia Felix Sandman che non convince appieno con la sua Boys With Emotions; ritroveremo il 29 febbraio pure Malou Prytz, sorpresa dell'edizione 2019, qui un po' deludente dal punto di vista vocale con la chiarissima citazione a Sia della sua Ballerina.
Salutiamo invece definitivamente Sonja Aldén, quinta con Sluta aldrig gå (Non smettere mai di andare avanti); gli OVÖ, sesti con Inga problem (Nessun problema); Suzi P, settima e ultima classificata con Moves.
Utente
9 settembre, 2013
Det har kommit till SVT:s kännedom att Thorsten Flinck är åtalad för olaga hot och skadegörelse. Därför har SVT tagit beslutet att han inte kan delta i #Melfest 2020. Processen att hitta en ny artist till bidraget har inletts. Läs mer i bloggen: https://t.co/EE0i7BI87X
— Melodifestivalen (@SVTmelfest) February 2, 2020
Thorsten Flinck, che avrebbe dovuto prendere parte alla semifinale di sabato prossimo con il brano Miraklernas tid (Il tempo dei miracoli) scritto e composto da Thomas G:son, è stato ufficialmente squalificato della SVT in quanto si trova attualmente accusato di minacce e vandalismo.
La canzone resterà in corsa con un nuovo cantante, le cui ricerche sono già cominciate (e dovranno comunque concludersi entro mercoledì)
Utente
2 maggio, 2016
il passaggio di quei quattro è un po' scontato visto che Sonja è del tipo che prima arrivavano ultime, Suzi era orribile e anche gli altri non mi sembrava fossero in grado di sorprendere e passare
sorprendente invece come si sono qualificati. Le mamas mi fanno una simpatia enorme ma vederle passare così è l'ultima cosa che mi aspettavo, soprattutto sopra il grande favorito. chissà se resisteranno fino a marzo o perderanno terreno
per quanto lo spezzone giovedì non mi avesse fatto impazzire mi aspettavo Felix passare senza problemi, soprattutto perché il pezzo alla fine è meglio di quel che sembrava a primo ascolto anche se di molto inferiore all'altra volta. però secondo ci è arrivato passando dall'andra quindi
ah e mi ammazza che ripropone la stessa scenografia di Ingrosso
la mia preferita era Malou, e ancora mi sorprende. purtroppo si è vista tutta la sua debolezza...
Robin era l'altro che mi era piaciuto giovedì. Semplice sincera, tutto un altro effetto rispetto a i can't go on... certo potevano conciarlo meglio
Utente
9 settembre, 2013
BlueBlau ha detto
il passaggio di quei quattro è un po' scontato visto che Sonja è del tipo che prima arrivavano ultime, Suzi era orribile e anche gli altri non mi sembrava fossero in grado di sorprendere e passaresorprendente invece come si sono qualificati. Le mamas mi fanno una simpatia enorme ma vederle passare così è l'ultima cosa che mi aspettavo, soprattutto sopra il grande favorito. chissà se resisteranno fino a marzo o perderanno terreno
per quanto lo spezzone giovedì non mi avesse fatto impazzire mi aspettavo Felix passare senza problemi, soprattutto perché il pezzo alla fine è meglio di quel che sembrava a primo ascolto anche se di molto inferiore all'altra volta. però secondo ci è arrivato passando dall'andra quindi
ah e mi ammazza che ripropone la stessa scenografia di Ingrosso
la mia preferita era Malou, e ancora mi sorprende. purtroppo si è vista tutta la sua debolezza...
Robin era l'altro che mi era piaciuto giovedì. Semplice sincera, tutto un altro effetto rispetto a i can't go on... certo potevano conciarlo meglio
Secondo me conta tanto il nuovo metodo di voto. Immagino Sandman abbia fatto malissimo con le demografiche "over", mentre il sostegno di Robin e Mamas potrebbe essere stato più uniforme ed abbastanza da garantire loro il passaggio del turno.
Spiegherebbe anche il quinto posto di Sonja Aldén (che sulla pagina FB del programma molti volevano in finale diretta)
Utente
9 settembre, 2013
Stasera (Sanremo permettendo) la seconda semifinale del Melodifestivalen
Deltävling 2, Scandinavium, Göteborg
1. Klara Hammarström – Nobody
(T/M: Erik Smaaland, Palle Hammarlund, Klara Hammarström)
Chance di qualificazione diretta: 14%
Klara Hammarström ha 19 anni, viene da Stoccolma ed è una personalità televisiva (ha recitato con la sua famiglia nel reality Familjen Hammarström), cantante ed aspirante cavallerizza a livello giovanile. Ha all’attivo due singoli ma è a tutti gli effetti un’esordiente nel mondo della musica.
2. Jan Johansen – Miraklernas tid (Il tempo dei miracoli)
(T/M: Thomas G:son)
Chance di qualificazione diretta: 4%
Jan Johansen sostituisce Thorsten Flinck, squalificato sabato scorso dopo che la SVT ha scoperto di un suo procedimento legale in corso per minacce ed atti vandalici. Johansen ha 54 anni e viene da Stoccolma: partecipa al Melodifestivalen per la quinta volta dopo aver vinto al debutto nel 1995 con Se på mig (Guardami) poi terza all’Eurovision, essersi piazzato quarto nel 2001 con Ingemansland (Terra di nessuno), settimo nel 2002 con l’iconica Sista andetaget (Ultimo momento) e terzo nel 2003 con Let Your Spirit Fly eseguita in duetta con Pernilla Wahlgren.
3. Dotter – Bulletproof
(T/M: Dino Medanhodzic, Johanna Jansson, Erik Dahlqvist)
Chance di qualificazione diretta: 22%
Johanna Jansson in arte Dotter ha 32 anni e viene da Arvika nel Värmland. La sua carriera come cantautrice inizia nel 2014, ma esplode in ambito melodifestivaliero solo nel 2017 quando si propone come compositrice del brano A Million Years che Mariette porta alla quarta posizione assoluta. L’anno dopo torna in gara come solista, annunciata come potenziale favorita, ma si schianta in semifinale con il pubblico che non comprende appieno l’#arte del suo brano Cry. Nel 2019 riappare come compositrice (centrando un’altra finale con Victorious di Lina Hedlund) e firma anche Walk With Me, duetto malcagato dal mondo eseguito assieme a Måns Zelmerlöw.
4. Méndez feat. Alvaro Estrella – Vamos amigos (Andiamo, amici)
(T/M: Palle Hammarlund, Jimmy Jansson, Jakke Erixson, Leo Mendéz)
Chance di qualificazione diretta: 42%
Leopoldo Jorge Méndez Alcayaga, AKA Dj Méndez o semplicemente Méndez, ha 44 anni e viene da Valparaíso (Cile). Emigrato in Svezia nel 1986 assieme alla madre e ai fratelli, diventa super popolare sul finire del millennio con la hit Estocolmo (Stoccolma) – che vende un fantastiliardo nel 1999 – e sfiora una vittoria al debutto nel primo Melodifestivalen dell’era moderna, piazzandosi secondo nel 2002 con Adrenaline. L’anno dopo ci riprova con Carnaval (Carnevale), ma è una minestra riscaldata che gli vale solo un quinto posto al round di ripescaggio. Per 15 anni scompare dalle scene – tornando anche in Cile, dove prova senza successo a farsi eleggere sindaco della sua Valparaíso – ma ritorna in auge nel 2018 sull’onda della moda del reggaeton: con Everyday entra in finale e segna uno dei maggiori tormentoni estivi dell’anno.
Alvaro Estrella ha 39 anni e viene da Sollentuna, ma è anch’egli di origine cilena. La sua carriera comprende principalmente comparsate come backing singer/dancer, ma anche una partecipazione al Melodifestivalen come artista solista (nel 2014 con l’insulsa/iconica Bedroom, fuori in semifinale). La cosa più interessante che posso dire su di lui è che compariva nella delegazione norvegese all’Eurovision 2018 come backing di Alexander Rybak, e che al Blue Carpet l’ho scambiato per l’altro backing Jens Jeffry Trinidad
5. Linda Bengtzing – Alla mina sorger (Tutti i miei dolori)
(T/M: Yvonne Dahlbom, Jesper Welander, Adam Jönsson, Linda Bengtzing)
Chance di qualificazione diretta: 9%
Linda Bengtzing ha 45 anni e viene da Gullspång. Leggenda del Melodifestivalen moderno con 7 partecipazioni in 16 anni dal 2005 ad oggi (record assoluto per il maggior numero di partecipazioni in gara da solista) è una vera e propria icona del genere musicale dello schlager. Debutta nel 2005 e sorprende tutti qualificandosi in finale con Alla flickor (Tutte le ragazze); il suo decimo posto è immediatamente migliorato l’anno dopo, quando arriva settima con Jag ljuger så bra (Io mento così bene), e nel 2008, quando si piazza quinta con Hur svårt kan det va? (Quanto difficile può essere?). Nel 2011 è ancora finalista con l’iconica E det fel på mig? (Cosa c’è di sbagliato in me?), canzone che però presagisce la sua imminente fase calante: ciò che è sbagliato in lei è il fatto che il suo genere musicale inizia ad essere un po' superato, lasciandola al palo in semifinale nel 2014 con Ta mig (Prendimi), scritta assieme a Nicke Borg, e nel 2016 con Killer Girl.
6. Paul Rey – Talking In My Sleep
(T/M: Paul Rey, Lukas Hällgren, Alexander Standal Pavelich)
Chance di qualificazione diretta: 45%
Pauli Jokela AKA Paul Rey ha 27 anni e viene da Lund. Ha cominciato muovendo i primi passi nel campo della musica hip hop, per poi trasferirsi in America dove ha collaborato con nomoni del calibro di Snoop Dogg. In Svezia ha lavorato con produttori importanti ed ha all’attivo diversi singoli (ma nessun album).
7. Anna Bergendahl – Kingdom Come
(T/M: Bobby Ljunggren, Thomas G:son, Erik Bernholm, Anna Bergendahl)
Chance di qualificazione diretta: 64%
Anna Bergendahl ha 28 anni e viene da Nyköping. Partecipa nel 2008 ad Idol Sverige senza lasciare il segno (quinta classificata di un’edizione già di per sé mediocre) ma è solo due anni dopo che esplode sulla scena: in gara al Melodifestivalen con la ballata This Is My Life, si qualifica alla finale e vince a sorpresa. All’Eurovision resta fuori dalla finale, prima e unica volta nella storia della Svezia: ciò porterà a un suo allontanamento dalle scene che dura fino al 2019, quando torna in gara a sorpresissima con Ashes To Ashes e conquista la finale tramite il round di ripescaggio centrando un onorevole decimo posto.
Utente
9 settembre, 2013
La seconda semifinale del Melodifestivalen va in archivio con un risultato STORICO: per la prima volta dalla quarta semifinale del 2008 (DUEMILAOTTO) si qualificano in finale due artiste donne, ovvero Anna Bergendahl con Kingdom Come e Dotter con Bulletproof.
I video sotto spoiler, potrebbero sparire da un momento all'altro ma quest'anno SVT non sembra intenzionata a buttare giù tutto dopo mezzo secondo ergo
Alla serata di ripescaggio Andra Chansen troveremo invece Paul Rey (molto ridimensionato rispetto alle aspettative) e il duo latino composto da Méndez ed Alvaro Estrella. Su questi ultimi ha senso dire che accompagnarsi a qualcuno in grado di cantare ha sicuramente fatto bene alle chance del veterano DJ di origine cilena
Salutiamo invece Klara Hammarström, Linda Bengtzing e Jan Johansen, che si fermano rispettivamente in quinta, sesta e settima posizione. Plauso soprattutto per la Bengtzing, una vera e propria forza della natura ancora a 45 anni compiuti - tante giovani interpreti della scena svedese avrebbero soltanto da imparare da lei
Utente
2 maggio, 2016
io ancora sotto shock dai risultati, quasi perfetti. L'unica nota stonata è il passaggio di Mendez
Contentissimo per Anna è stata fantastica ma soprattutto Dotter, ho letteralmente urlato sia quando è passata tra i cinque sia quando l'hanno annunciata in finale e considerato che ho ancora sul groppone l'ingiusta eliminazione di Cry sono ancora più contentoamerei veder vincere una delle due
a dir la verità mi aspettavo Paul in finale e speravo vivamente che Klara passasse
Utente
9 settembre, 2013
Deltävling 3, Coop Norrbotten Arena, Luleå
1. Mariette – Shout It Out
(T/M: Thomas G:son, Cassandra Ströberg, Alex Shield, Mariette Hansson)
Chance di qualificazione diretta: 34%
Mariette Hansson ha 37 anni e viene da Harplinge. Partecipa nel 2009 ad Idol Sverige classificandosi in quarta posizione, e vincendo in seguito l'ambito premio "omosessuale dell'anno" ai Gaygala di QX. Ha all'attivo tre partecipazioni al Melodifestivalen: terza nel 2015 con Don't Stop Believing, quarta nel 2017 con A Million Years, quinta nel 2018 con For You.
2. Albin Johnsén – Livet börjar nu (La vita inizia adesso)
(T/M: Robin Stjernberg, Albin Johnsén, Gino Yonan)
Chance di qualificazione diretta: 2%
Albin Johnsén ha 30 anni ed è un rapper e cantautore di Stoccolma. Nel 2014, da semisconosciuto, assieme a Kristin Amparo centra la hit dell'estate e vende un fantastiliardo con l'iconica Din soldat (Il tuo soldato), che diventerà la sua one hit wonder. Cerca di riciclarsi nel 2015 come compositore melodifestivaliero per Behrang Miri e Victor Crone (la loro Det rår vi inte för (Noi non possiamo controllarlo) si ferma al round di ripescaggio), poi torna l'anno dopo direttamente in gara, in duetto con Mattias Andréasson già degli E.M.D., ed esce di nuovo all'Andra Chansen con l'irricordabile Rik (Ricco). Da allora è attivo principalmente nei circuiti underground, fatta eccezione per Hjärtan av guld (Cuore d'oro), scritta per accompagnare la partecipazione della Svezia all'edizione 2017 campionati europei di calcio under-19.
3. Drängarna – Piga och dräng (Ragazza e ragazzo)
(T/M: Anders Wigelius, Robert Norberg, Jimmy Jansson)
Chance di qualificazione diretta: 35%
I Drängarna (aka "I ragazzi" ma anche "I contadini") sono un gruppo dansband originario di Göteborg e in attività da ben 25 anni: hanno pubblicato ben nove album, ma il loro più grande successo resta la loro hit di debutto Vill du bli min fru (Vuoi diventare mia moglie?). I membri della band sono il violinista Robert "Sunna-Robert" Åhlin, il fisarmonicista Olav "Olav i Fossen" Fossheim, il chitarrista Magnus "Starke Mange" Olsson, e il trombettista Anders "Trygga Räkan" Wigelius: come in molte dansband, tutti e quattro assolvono inoltre la funzione di cantanti. Sono debuttanti assoluti al Melodifestivalen, anche se nel 2005 Åhlin ha scritto la bellissima e sottovalutatissima Var mig nära (Vienimi vicino) per Cecilia Vennersten.
4. Amanda Aasa – Late
(T/M: Amanda Aasa, Siri Jansson, Erik Grahn, Alex Shield)
Chance di qualificazione diretta: 4%
Amanda Aasa Dernbrant ha 23 anni e viene da Örnsköldsvik. Partecipa al Melodifestivalen perché vincitrice della wildcard del concorso Svensktoppen Nästa promosso dalla radio P4. Ha partecipato ad Idol 2014 senza entrare nel cast finale, e aperto i concerti di Miss Li e della band electropop Den Svenska Björnstammen.
5. Anis Don Demina – Vem är som oss (Chi è come noi)
(T/M: Anderz Wrethov, Johanna Elkesdotter Wrethov, Anis Don Demina, Robin Svensk)
Chance di qualificazione diretta: 35%
Anis Don Demina ha 26 anni, viene da Sundsvall ma ha origini bielorusse e irachene. DJ, youtuber e tiktoker, è conosciuto soprattutto fra i giovanissimi. Dopo aver debuttato al Melodifestivalen come backing di Samir & Viktor nel 2018, è tornato in gara nel 2019 assieme a Zeana Muratović e ha conquistato un quinto posto in una semifinale impossibile con Mina bränder (Le mie fiamme).
6. Faith Kakembo – Crying Rivers
(T/M: Jörgen Elofsson, Liz Rodrigues)
Chance di qualificazione diretta: 26%
Faith Kakembo ha 34 anni e viene da Jönköping. Ha iniziato a cantare nel coro della chiesa ed è al debutto vero e proprio nel mondo della musica che conta, dopo essere stata scovata nello stesso concorso di P4 che ha qualificato Amanda Aasa. La sua canzone è scritta da Jörgen Elofsson, autore storico di Britney Spears e Lauryn Hill.
7. Mohombi – Winners
(T/M: Jimmy Jansson, Mohombi Moupondo, Palle Hammarlund)
Chance di qualificazione diretta: 65%
Mohombi Nzasi Moupondo ha 33 anni, viene da Norsborg presso Stoccolma ed ha origini congolesi. Ha partecipato al Melodifestivalen nel 2005 come parte del duo rap Group Avalon assieme al fratello Djo (con una canzone di cui non si ricordano probabilmente neanche i suoi familiari più stretti), per poi conoscere il successo internazionale a inizio anni '10 quando con Bumpy Ride (prodotta da RedOne) vendette migliaia di copie in tutta Europa, Italia compresa. Dopo un periodo di stanca è tornato alla musica nel 2019, partecipando al Melodifestivalen con Hello e ottenendo un discreto quinto posto.
Utente
9 settembre, 2013
BlueBlau ha detto
Solo io mi aspetto i Drangarma diretti in finale? mi hanno ricordato Fuldans e Arvigarna negli ultimi anni con uno tra Mohombi e Mariette all'andrail quarto penso sia Don Demina ma spero almeno una delle 2 p4
I Drängarna per me sono da finale diretta, è proprio quel genere di cose che come hai detto te in Svezia al Melodifestivalen va fortissimo (con Rolandz, Arvingarna e ci aggiungo anche Hasse Andersson) Riesci proprio a sentire il giorno di mezza estate che avanza
Don Demina pure meriterebbe la top4, per quanto la sua canzone sia un mezzo plagio di Can't Hold Us di Macklemore. A me piace pure quella di Albin ma penso sia senza speranza
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