
Utente
7 agosto, 2013
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Prima serata di gara (dal 09/03 all' 11/03)
Tutti i Big si sfidano in un mega girone, vota solamente la giuria di qualità ma non ci saranno eliminazioni. A fine serata verranno rivelate, in ordine casuale, la TOP 5 e la BOTTOM 5 provvisorie.
Modalità di votazione: 30 gettoni per ogni giudice da attribuire ad almeno 10 delle 20 canzoni in gara, con un massimo di 15 gettoni per una singola canzone.
Scadenza: i giurati avranno tempo fino a mercoledì 11 marzo alle ore 17.00 per mandare la loro votazione. Wasabi e Vincy potranno inviare i loro voti dopo che Cionfy avrà depositato i propri voti nella casella email dedicata.
@Wasabi @vincy

Utente
7 agosto, 2013
OfflineDa adesso in poi tutti i concorrenti in gara potranno pubblicare video, curiosità, aneddoti, racconti per sponsorizzare il proprio brano in gara.
@Alessandra92 @Rio91 @pesca @Olimpico85 @Edwynivan @TrediciMotivi @semota @Alby @BB @Vesuvius21 @Ex davenport70 @Gennz @kairos @edorf @amers @Pikachu @leparole @dancer83tp @Francofranco @gatto miao

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7 agosto, 2013
OfflineIn questo video vediamo un piccolo estratto della prima esibizione di Levante al Festival di Sanremo, col suo brano di maggiore successo. Come farà anche nelle performance successive, Claudia sembra qui voler regalare la canzone al suo pubblico, anche attraverso la sua postura protesa verso gli spettatori presenti al Teatro Ariston. La scelta interpretativa è decisamente a fuoco in quanto questo brano è un vero e proprio inno per chiunque nella vita si sia sentito diverso, emarginato, escluso o non capito. I quattro personaggi descritti da Levante sono il riassunto di tante minoranze che vorrebbero solo essere rappresentate e riconosciute e che trovano finalmente, nella penna della Lagona, uno spazio e una possibilità di immedesimazione.

Utente
7 agosto, 2013
Offline
Quando sentii per la prima volta questo brano agli ascolti di Sanremo per la stampa non mi colpì particolarmente e gli rifilai un voto non superiore al 6 e mezzo.
Poi, ascolto dopo ascolto, mi entrò sottopelle e mi esplose dentro, arrivando ad ascoltarlo a ripetizione e col volume a palla.
Credo sia un chiaro esempio di un brano capace di unire una bella linea melodica e un arrangiamento potente, molto energico e curato (la linea di basso in crescendo in alcuni passaggi è una chicca), grazie alla mano di Dardust, in quel momento al suo apice.
La voce di Veronica poi perfetta per questa linea melodica, in un invito ad amare, vivere e a regalarsi una rinascita.
A voi giurati, vogliamo vendicare questo piccolo capolavoro scandalosamente rimasto fuori dalla top 10 di Sanremo 2021? 

Utente
7 agosto, 2013
Onlinelist=RD5MpF6gWIa_k&start_radio=1
Purtroppo il video di Sanremo è oscurato per motivi di copyright, ma la magia dell'ultima volta in gara dell'amatissima Ornella resta intatta anche nella versione in studio.. grazie Ornella per averci regalato questa perla e per averci ricordato che non si smette mai di imparare ad amarsi.... un bacio.

Utente
7 agosto, 2013
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Quando ho saputo del contest, non ho esitato un secondo nella scelta del brano da portare, Giusy e Il mare immenso era la scelta ideale,(anche se quando ho visto determinate proposte, speravo di non essere scelto
), però visto che siamo in ballo...balliamo.
Il mare immenso è un brano rock che mette a pieno l'animo prevalente di Giusy, il primo amore non si scorda mai, e poi sappiamo tutti che è il sanremo più riuscito della nostra Peppa nazionale, nonchè il suo primo festival, pezzo scritto tra gli altri da Bungaro, che si è classificato al 10° posto. Il brano è contenuto nel terzo disco dell'artista siciliana, ed è l'unico brano del disco, ed anche dei suoi festival certificato con il disco d'oro. In quell'edizone il brano del festival nella serata del venerdi, veniva presentato in duetto, dove Giusy ha scelto Francesco Sarcina, il leader delle Vibrazioni...

Utente
7 agosto, 2013
OfflineArrivo solo ora perché ho avuto giorni pienissimi!
Contentissima di riuscire a partecipare con la mia canzone a cui sono molto legata. Non era stata presa la scorsa edizione e mi era dispiaciuto molto quindi ho deciso di provare a riproporla.
Molto bello il cast e so già che sarò in difficoltà perché molte mi sono ritrovata a cantarle anche solo leggendo il titolo 

Utente
7 agosto, 2013
OfflineSpunta la Luna dal monte è la versione in italiano della canzone Disamparados, scritta da Luigi Marielli, componente dei Tazenda, che la affidarono ancora inedita a Pierangelo Bertoli per presentarla al Festival di Sanremo 1991. La versione in gara, eseguita da Bertoli insieme ai Tazenda, si piazzò al quinto posto della classifica finale ed è l'unione della versione originale con il testo in italiano firmato dallo stesso Bertoli, che poi la inciderà individualmente nell'album Italia d'oro.
Il singolo vendette circa 100.000 copie, risultando il quattordicesimo più venduto in Italia nell'anno 1991. Al Festival il brano venne abbinato fuori gara con la versione in spagnolo dal titolo Y ya viene amaneciendo (Sta già albeggiando), suonata dalla band sudamericana Moncada. La versione originale in dialetto sardo dei soli Tazenda vinse la Targa Tenco come miglior canzone in dialetto.
Il testo originale è la descrizione di un paesaggio della Sardegna in cui la Luna sorge da dietro le montagne e in cui si vedono bambini poveri che giocano in un prato, i disperati, in lingua sarda "disamparados". Il testo in italiano non si discosta da questo paesaggio crepuscolare.
Non smembra ma è una canzone di protesta in cui Bertoli ci mette anche la speranza, può andare tutto male ma il tempo soffia ancora. Dice che negli immondizai stanno i diseredati, gli ultimi, quelli che non hanno più niente però anche per loro se ad un certo punto la testa bassa la tirano su e guardano su dove c’è il monte, anche per loro spunta la luna, c’è speranza anche per loro.
Guardate dal minuto 21 al 28.
Nel 2013 Luca Bonaffini, collaboratore storico di Pierangelo Bertoli, ha pubblicato il libro La notte in cui spuntò la luna dal monte, nel quale racconta - in qualità di testimone - la genesi della canzone, scritta la notte tra il 6 e il 7 gennaio 1991.
La canzone ebbe l’applauso più lungo della storia del Festival.
Non so bene cosa dire ma a me questa canzone fa davvero venire i brividi ogni volta. Per me è poetica, il connubio tra la melodia, il suono, il sardo che non capisco ma è magico e la voce di Pierangelo. Mi fanno entrare in un altro mondo nel quale vorrei rimanere.

Utente
5 aprile, 2018
OfflineL'AURA
BASTA!
Non potevo non approffittare di poter sfoggiare uno dei pochi testi prettamente politici e sociali che hanno calcato il palco dell'Ariston.
"Basta!" è un brano, che nonostante siano passati quasi vent'anni, è più che mai attuale perchè mala tempora currunt: la guerra in Ucraina, la guerra in Iran, il genocidio del popolo palestinese.
Laura Abela, in arte L'Aura, con la sua sensibilità e creatività è riuscita a creare un inno diretto e sincero per dire BASTA! a tutte le guerre. 

Moderatore
7 agosto, 2013
OfflinePer questa terza edizione di Sanremo Story sono orgoglioso ed emozionato di presentarvi sul palco dell'A-RH-ISTON la meravigliosa Eden di Rancore

Rancore è un artista che amo immensamente. Un poeta, un mago delle parole, un creatore di mondi e un performer capace come pochi di dominare la metrica regalando emozioni e suggestioni di impatto. Eden, premio Sergio Bardotti per il miglior testo nel corso di Sanremo 2020, non fa eccezione.
La penna di Tarek (vero nome di Rancore) insieme all'ottima produzione di Dardust partono dall'idea di una mela che si stacca dal ramo e rotola ripercorrendo la storia dell'uomo. Si tratta di un brano che parla di scelte e della scelta che, nel 2020 come oggi, tutti noi dobbiamo compiere come umanità.
Da Biancaneve ad Alan Turing, da Eva a Guglielmo Tell, Eden è una godibile e creativa poesia che mette in campo riferimenti geniali in modo ispirato. Rancore sfoggia i capisaldi del proprio talento su cui ha costruito la propria arte e la propria credibilità, lo studio ossessivo della parola e la sua straordinaria visione del mondo.
Proprio giocando con le parole, rompendo le parole, possiamo rompere anche le cose e vedere oltre la loro apparente semplicità, svelandone nuovi aspetti.
Spero che questa sua partecipazione possa essere una bella occasione per riscoprire questo gioiellino di Eden, tra attualità e magia. Ugualmente, per riascoltare Rancore, approfondire il suo discorso artistico e, perché no, riconoscere i meriti che gli spettano.
Vi lascio con la performance di Eden al Festival del 2020, magnetica dall'inizio a quell'epico TA TA TA finale.
C'è una regola sola nel regno umano: non guardare mai giù se precipitiamo.
Game Ranking Winner 2018/2019

Utente
4 marzo, 2015
OnlineDal punto di vista musicale, credo che questa interpretazione abbia tutte le caratteristiche per diventare un evergreen nei prossimi anni: è pulita, raffinata, rispettosa dell’originale ma con una delicatezza nuova che solo Giorgia poteva darle. Non è solo un omaggio: è un passaggio di testimone artistico.
Spero che anche voi della giuria possiate cogliere la forza silenziosa di questo brano: La cura non è solo una canzone, è un gesto d’amore che continua a risuonare.

Utente
22 febbraio, 2018
OfflineGrazie per i giudici per avermi scelto come partecipante a questa mia prima presenza al Sanremo story
.
Ho portato Ovunque sarai di Irama , per l'impatto emotivo che mi trasmise nel lontano 2022 (ero ancora un non 30enne
) .
Non ho mai avuto un grande debole per l'artista, anzi. Però quando ho ascoltato questa canzone la prima volta mi ha colpito subito. Il brano è uno di quei che, indipendentemente dall'artista riescono ad arrivarti dentro.
La canzone è una ballata che racconta il dolore della perdita per una persona amata che non c'è più, ma che continua a vivere nei ricordi, nei gesti e nei pensieri di chi resta. Quindi è una canzone si molto malinconica ma allo stesso tempo trasmette un messaggio di speranza e di amore, grazie all'idea che ovunque la persona stia ora , il sentimento rimane vivo e ci accompagna nella vita di ogni giorno.
Essendo che chiunque nella vita, purtroppo
, ha avuto a che fare con perdite emotivamente molto dolorose considero questa una canzone universale che riesce appunto a toccare l'anima dell'ascoltatore.
list=RDK4cPTgkYG9c&start_radio=1

Utente
7 agosto, 2013
Offline
Beh, che dire... Stiamo parlando un un grande Artista, una bella voce con un timbro particolarissimo e una grande promessa della Musica Italiana scomparsa troppo presto.
Fattosi conoscere con il popolare brano "Cambiare", Alex decide di presentarsi l'anno dopo nella Sezione Big con questo brano, dove arriva 11°.
"Sei Tu O Lei" è una canzone di Alex Baroni, un brano intenso e romantico che esplora i conflitti emotivi legati all amore. Il testo esprime la lotta interiore tra i sentimenti per una persona speciale e la presenza di un altra figura. La melodia è coinvolgente e trasmette una profonda vulnerabilità, rendendo l ascoltatore partecipe delle incertezze e delle passioni del protagonista. La canzone si conclude con un forte senso di introspezione e desiderio.
Infine è una canzone che parla di una relazione complicata in cui l'artista si chiede se l'amore che prova sia per la sua partner o per un'altra persona. La canzone esprime la difficoltà di decidere tra due persone che si amano, ma che non possono stare insieme.
Spero possiate apprezzarla e capire che grande VOCE e TALENTO abbiamo perso...

Utente
5 settembre, 2022
OfflinePer questa edizione di Sanremo Story ho scelto di portare uno dei brani più rappresentativi della musica italiana degli anni ’80.
Quando nasce un amore è una ballata potente ed emozionante, capace di raccontare con grande profondità la nascita di un sentimento, con tutte le sue fragilità, le sue speranze e la sua forza. La voce della grande Anna Oxa riesce a trasformare questa canzone in un’esperienza quasi teatrale, piena di passione e intensità.
È un brano che nel tempo è diventato un classico e che ancora oggi riesce a colpire per la sua interpretazione e per la sua emotività.
Ho scelto questa canzone perché è una delle mie preferite in assoluto. 

Utente
7 agosto, 2013
OfflineAlla lettura del cast mi è sembrato di conoscerle tutte ma stamattina ho cominciato a riascoltarle ed è come se in un certo senso fossero tutte nuove. Sarà perché molte volte la differenza la fa anche il momento emotivo in cui le canzoni vengono ascoltate.
Ho ascoltato intanto le prime 10 stamattina in macchina andando a lavoro e ci tengo a ringraziare chi ha portato Eden (cavolo che intensità, l’avevo sentita sicuramente nel 2020 ma non me la ricordavo), Chissà se nevica (devo dire che non ho mai seguito Mango tranne le più famose che sentivo per radio e non potevi non sentire, ma con questa mi è venuto voglia di approfondire il suo repertorio), Basta! (Io adoro L’Aura e ho anche avuto modo di parlarle personalmente, e si la canzone è attualissima) e Morirò d’amore (è iconica e crea un altro mondo).
Tikibombom e Amare me le ricordo invece molto bene perché nei loro Sanremi le ho adorate!
Zitti e Buoni e Tuta Gold sono dei pezzoni e per genere si discostano proprio da tutto.
Che dire di Nel blu dipinto di blu, è così un classico che se il solo nominarla vuol dire “musica italiana”. Fa gara a parte.
Domani spero di riuscire ad ascoltare per bene le altre 10 😃

Utente
7 agosto, 2013
OfflineCredo che Mahmood sia diventato il mio cantante uomo preferito, già mi colpì nella fin troppo fugace partecipazione ad X Factor 6 e ancor di più lo amo oggi che è diventato un performer pazzesco. Da tempo mi sarebbe piaciuto partecipare ad un contest con un suo brano ma non ne avevo mai avuto l'occasione, quindi appena è stato annunciato il ritorno di Sanremo Story ho subito pensato a lui e a Tuta Gold, boppone per cui sono impazzito nel festival di due anni fa dove si classificò al 6° posto.
E proprio quel rimanere fuori dalla top5 è l'altro motivo che mi ha portato a sceglierla, perché pur amando anche Soldi non volevo partecipare con una canzone vincitrice e perché voglio provare a far avere una piccola rivalsa ad un pezzo comunque iconico e di successo nella discografia di Mahmood tanto da essere arrivato al quinto disco di platino in pochi mesi e che fu il brano più venduto in Italia nel 2024.
Se vi siete chiesti cosa significa Tuta Gold, del perché questo titolo, eccovi la risposta:
"Tuta gold è il risultato di tanti episodi che sono accaduti nel corso della mia adolescenza.."@Mahmood_Music a #CTCF su Tuta Gold pic.twitter.com/43JyclmkeL
— Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) March 10, 2024
♫ Cinque cellulari nella tuta gold, baby, non richiamerò ♫


Moderatore
2 settembre, 2020
OfflineGrazie per le bellissime schede di presentazione! Leggere le motivazioni delle vostre scelte ci aiuta sicuramente a entrare nel mood delle varie proposte in gara!
E' dura. Mi sono imposto di votare solamente dieci canzoni perchè non ha senso essere democristiani senza assumersi le responsabilità del ruolo... Ma i brani a cui tendenzialmente non assegnerei gettoni si contano sulle dita di mezza mano.
Moderatore - Mentore

Utente
7 agosto, 2013
OnlineNon so se sono ancora in tempo ma in questo periodo mi perde sempre le scadenze 
Ho scelto Il solito sesso perché penso sia probabilmente la canzone più bella e intensa mai passata a Sanremo, qualcosa di apparentemente semplice come una telefonata trasformata in qualcosa di magico.
Vi lascio la versione di Sanremo con Turci e Rei quando ancora a Sanremo c'era la serata dei duetti.
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente
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