
Utente
9 settembre, 2013
OfflineNarciso98 ha detto
Davidex ha detto
Narciso98 ha detto
Beh considera che Calenda ha pressato parecchio +Europa per unirsi a loro e creare un unico polo liberale ma evidentemente la segreteria di +E non ha voluto (e questo ha portato anche Giulia Pastorella a lasciare +E e unirsi definitivamente ad Azione). Italia Viva così come il suo leader risulta totalmente inaffidabile e toglierebbe voti a Calenda più che portarne, Renzi ormai è totalmente finito e lo sappiamo tutti. Sulla personalizzazione dei partiti sono assolutamente d'accordo (e il PD dovrebbe sbrigarsi per trovare qualcuno)!
Il problema è che io considero questa tendenza alla personalizzazione un segno di imbarbarimento della politica e, più in generale, di mancanza di una visione per il futuro da parte dei vari partiti. I leader si mettono in primo piano, oscurano il partito (che invece dovrebbe essere il laboratorio delle idee proposte) e vendono esclusivamente sé stessi, le loro capacità individuali.
Negli USA i partiti principali, democratico e repubblicano, appaiono come entità dotate di una propria dignità, indipendentemente dal leader di turno che individuano con le primarie. Non so come spiegarti: lì è il partito che, almeno in un primo moneto, fornisce credibilità al candidato scelto. Qui invece è esattamente il contrario, è il front-man che fornisce credibilità alla formazione politica che gli sta dietro.
Si si assolutamente d'accordo sulla prima parte. Anche io credo che la personalizzazione dei partiti abbassi decisamente il livello del linguaggio politico. Per questo anche mi auguro che Conte non faccia un suo partito e si ritiri e basta.
Qui andiamo abbastanza OTT: Per quanto riguarda i partiti negli USA ti direi che se noi stiamo messi male loro sono messi peggio perché comunque il loro sistema bipartitico si è visto che è assolutamente inefficiente e anzi il loro completo modello elettorale è abbastanza imbarazzante
Non serve che me lo spieghi comunque, seguo molto la politica USA (anzi che bello finalmente qualcun altro che la segue
@ge_aldrig_upp sbrigati ad aprire il topic sulle elezioni di Novembre dai
). Non so se sono d'accordo però sulla credibilità del partito. Quello repubblicano è diventato una barzelletta ormai e quello democratico è spaccatissimo tra progressisti e moderati, e fino a pochi anni fa ti direi che entrambi ruotavano abbastanza attorno a delle figure da establishment che condizionavano il partito (i Clinton per i dem, la dinastia Bush per i rep) e solo recentemente (tipo ultimi 15 anni) si è vista una maggiore pluralità nelle figure leader (per i Dem direi Obama, Warren, Sanders, Pelosi, AOC e tanti altri) non ruotando più quindi attorno ad un'unica figura.
(OT: sto aspettando la scelta della vice di Biden, poi prometto che apro e avremo tantissimo di cui discutere
)
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Non serve che me lo spieghi comunque, seguo molto la politica USA (anzi che bello finalmente qualcun altro che la segue
@ge_aldrig_upp sbrigati ad aprire il topic sulle elezioni di Novembre dai
). Non so se sono d'accordo però sulla credibilità del partito. Quello repubblicano è diventato una barzelletta ormai e quello democratico è spaccatissimo tra progressisti e moderati, e fino a pochi anni fa ti direi che entrambi ruotavano abbastanza attorno a delle figure da establishment che condizionavano il partito (i Clinton per i dem, la dinastia Bush per i rep) e solo recentemente (tipo ultimi 15 anni) si è vista una maggiore pluralità nelle figure leader (per i Dem direi Obama, Warren, Sanders, Pelosi, AOC e tanti altri) non ruotando più quindi attorno ad un'unica figura. 



