
Utente
11 gennaio, 2021
OfflineE comunque Malika Ayane, secondo me, ha dato una risposta intelligente.
La verità è che, al giorno d’oggi, la cultura online e giornalistica è improntata sul ragebait, sulla monetizzazione e sul tentativo di mettere in cattiva luce chiunque venga intervistato facendo leva sull’indignazione e la rabbia delle persone. Applauso a Malika per essere stata intelligente nel rigirare l’ostacolo e aver tagliato le gambe ai giornalisti prima ancora che potessero “agire”.

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24 agosto, 2015
OfflineMara Sattei per il Corriere:
Nelle polemiche di Eurovision non vuole entrare: «In questo momento punto a finire Sanremo sana e salva. Non penso di vincere, quindi il problema non si pone. Se mai, ci penserò di getto. Anche Olly ha fatto una scelta personale, sul momento. Ma per ora posso dormire sonni sereni».

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23 dicembre, 2015
OfflinePatty Pravo su Eurovision
Corriere
Se vincesse andrebbe all’Eurovision o aderirebbe al boicottaggio contro Israele?
«Alle Olimpiadi ho visto che Israele aveva la sua bandiera mentre i russi no... non mi sembra carino... Se può usarla Israele allora anche gli altri. Viviamo in un mondo disastroso, l’importante è pensare positivo. Per Eurovision ci pensiamo un’altra volta».
Ansa
"Io continuo a sperare che la situazione di Israele nel frattempo si risolva in una maniera o nell'altra, così non ci saranno più questi problemi. E poi sai, che io vinca è una cosa talmente lontana che non mi posso permettere di pensare a questo problema".

Utente
28 maggio, 2018
OfflineArisa in conferenza stampa (riporto NewSic e Adnkronos)
Saresti disposta a partecipare all'Eurovision in caso di vittoria?
Io vorrei tanto andarci, è una vita intera che aspetto che il mio profilo artistico abbia un respiro internazionale. C’è la mia canzone, ‘La notte’, che ogni anno viene chiesta da qualcuno all’estero, quest’anno da Gusstavo Lima che è poi stato un grande successo; ogni volta ringrazio perché il brano è anche mio ma perché non io direttamente? Mi piacerebbe esportare la mia musica all’estero, conoscere posti nuovi e vivere diversamente il mio lavoro
E per quanto riguarda la parte politica della questione, legata alle polemiche sulla partecipazione di alcuni paesi?
Purtroppo, come dice Miuccia Prada, abbiamo le mani legate. L'unica cosa che possiamo fare è cercare di partecipare agli eventi, dare testimonianza di noi stessi attraverso un messaggio e attraverso la lotta. Astenersi non è la soluzione. Bisogna esserci, ed esserci nel modo giusto. La mia posizione è più ampia: la vita di tutti noi è una e unica. L'ideologia e l'ideale ci devono essere, ma anche nelle piccole cose del nostro quotidiano. Io spero di diffondere la mia musica in tutto il mondo e credo nel mio messaggio, credo nel mio lavoro, quindi vado avanti".

Utente
23 dicembre, 2015
OfflineArisa su Eurovision
Ansa
Con l'Eurovision Arisa ha un conto in sospeso visto che quando nel 2014 vinse il festival tra i Big la Rai mandò alla competizione Emma Marrone. Ci ha fatto pace nel tempo? "No, no, non ci ho fatto pace assolutamente - spiega - e in realtà io vorrei tanto andare all'Eurovision. Tutti gli anni artisti diversi ci chiedono La notte, quest'anno addirittura Gustavo Lima e ha avuto un grandissimo successo. Ogni volta che accadono queste cose io ringrazio perché il brano è anche mio però mi chiedo: come mai io no? Mi piacerebbe tanto esportare la mia musica all'estero".
Il Gazzettino
"Ogni bomba in Palestina non colpisce solo le case, ma spegne storie, legami, sogni", ha detto. In caso di vittoria del Festival andrà all'Eurovision o boicotterà?
«Ci andrei. È una vita che aspetto di gareggiare all'Eurovision: nel 2014 vinsi Sanremo ma quell'anno il regolamento non prevedeva che il vincitore partecipasse all'Eurofestival. Me lo devo, perché sono arrivata a Sanremo con le mie forze, autoproducendomi, tra mille difficoltà».
Adnkronos
Riguardo all'Eurovision, saresti disposta a partecipare in caso di vittoria?
"Certo. E' una vita intera che aspetto che il mio profilo artistico abbia un respiro internazionale. È una vita che collaboro con delle persone che credono in me e quindi io non guido un'auto dove sono sola, ma guido un bel pullman dove ci sono a bordo tante persone, e mi piacerebbe dare a questo progetto più respiro possibile".
E per quanto riguarda la parte politica della questione, legata alle polemiche sulla partecipazione di alcuni paesi?
"Purtroppo, come dice Miuccia Prada, abbiamo le mani legate. L'unica cosa che possiamo fare è cercare di partecipare agli eventi, dare testimonianza di noi stessi attraverso un messaggio e attraverso la lotta. Astenersi non è la soluzione. Bisogna esserci, ed esserci nel modo giusto. La mia posizione è più ampia: la vita di tutti noi è una e unica. L'ideologia e l'ideale ci devono essere, ma anche nelle piccole cose del nostro quotidiano. Io spero di diffondere la mia musica in tutto il mondo e credo nel mio messaggio, credo nel mio lavoro, quindi vado avanti".

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23 dicembre, 2015
OfflineElettra su Eurovision
Sarò molto sincera: ad oggi nelle classifiche online sono ultima, quindi diciamo che questo problema non me lo pongo. In generale, però, penso che è un modo per dare voce a tutti, perché non è detto che gli artisti condividano il pensiero dei loro leader politici.
Nigiotti su Eurovision
Io vado a Sanremo senza pensare a podio, premi o Eurovision. Porto una canzone e un progetto che è un disco. Qualsiasi cosa dovesse accadere, avrebbe più senso rispondere quando e se succederà. La guerra è sempre uno schifo, ma io in questo momento penso solo alla musica.
Bambole di Pezza
La nostra risposta è sì. Siamo combattenti dal giorno zero. Riteniamo fondamentale portare i nostri messaggi, che mirano a un cambiamento culturale, su un palco del genere. Siamo consapevoli delle problematiche politiche legate alla partecipazione di Israele, ma coglieremmo l'occasione per portare il nostro pezzo, che è anche una critica contro la guerra e un inno all'unione.

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23 dicembre, 2015
OfflineNayt su Eurovision
Spero di non essere travisato ma credo che bisogna valutare attentamente ogni caso e non andare sempre per partito preso. Io per esempio ammetto di essere molto ignorante su come funziona l'Eurovision fuori dall'Italia, nel senso che molti artisti dicono che l'arte è arte e non necessariamente un artista israeliano può rappresentare le cause di Israele dal punto di vista politico. Però dobbiamo anche capire come Israele si presenta, con quale artista e cosa va a rappresentare. Per questo dico che non ci sto ancora pensando. Non voglio che si pensi né che sto svagando, né che voglio dire sì o no a priori.

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24 agosto, 2015
Offlinecalacolo ha detto
Nayt su EurovisionSpero di non essere travisato ma credo che bisogna valutare attentamente ogni caso e non andare sempre per partito preso. Io per esempio ammetto di essere molto ignorante su come funziona l'Eurovision fuori dall'Italia, nel senso che molti artisti dicono che l'arte è arte e non necessariamente un artista israeliano può rappresentare le cause di Israele dal punto di vista politico. Però dobbiamo anche capire come Israele si presenta, con quale artista e cosa va a rappresentare. Per questo dico che non ci sto ancora pensando. Non voglio che si pensi né che sto svagando, né che voglio dire sì o no a priori.
Ecco, questa è una persona che ha colto il punto e ci ha pensato davvero

Utente
11 febbraio, 2021
OfflineAnti-Hero ha detto
E comunque Malika Ayane, secondo me, ha dato una risposta intelligente.La verità è che, al giorno d’oggi, la cultura online e giornalistica è improntata sul ragebait, sulla monetizzazione e sul tentativo di mettere in cattiva luce chiunque venga intervistato facendo leva sull’indignazione e la rabbia delle persone. Applauso a Malika per essere stata intelligente nel rigirare l’ostacolo e aver tagliato le gambe ai giornalisti prima ancora che potessero “agire”.
Concordo. Sembra diventato tutto un giochino sadico in cui si vuole dividere i concorrenti in buoni e cattivi, o criticarli a prescindere, per un motivo o per l'esatto opposto, quindi capisco la risposta di Malika.

Utente
23 dicembre, 2015
OfflineTredici Pietro su Eurovision (Il Mattino)
Domanda di rito: se dovessi vincere andresti all’Eurovision o lo boicotteresti per la presenza di Israele e la sua politica genocida in Palestina?
«Ci penserò se vinco».
Ma la Rai dice che chiederà le intenzioni di tutti i 30 big dopo la prima serata del festival?
«In quel momento non sarò ancora pronto a rispondere».
La Repubblica
Se dovesse vincere andrà all’Eurovision?
«Non credo che vincerò, all’Eurovision ci sto pensando, ma ancora non lo so. Anche in questo caso, il dubbio è ciò che ci distingue dall’IA».

Utente
28 maggio, 2018
Offlinecalacolo ha detto
Tredici Pietro su Eurovision (Il Mattino)Domanda di rito: se dovessi vincere andresti all’Eurovision o lo boicotteresti per la presenza di Israele e la sua politica genocida in Palestina?
«Ci penserò se vinco».
Ma la Rai dice che chiederà le intenzioni di tutti i 30 big dopo la prima serata del festival?
«In quel momento non sarò ancora pronto a rispondere».
Stiamo rasentando il ridicolo ![]()

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23 dicembre, 2015
OfflineComunque abbiamo 19 pareri su 30 artisti in gara. L'unica che direbbe NO senza pensarci è Levante. Tutti gli altri direbbero SI oppure che ci penseranno in caso di vittoria o che non vinceranno mai e non ci pensano a prescindere.
Mancano i pareri di: Renga, Fedez-Masini, Samurai Jay, Luchè, Sal Da Vinci, Ditonellapiaga, Paradiso, Dargen, Eddie Brock, LDA-Aka, Raf.

Utente
1 dicembre, 2019
Offlinecalacolo ha detto
Mancano i pareri di: Renga, Fedez-Masini, Samurai Jay, Luchè, Sal Da Vinci, Ditonellapiaga, Paradiso, Dargen, Eddie Brock, LDA-Aka, Raf.
Dargen, forse Dito e qualcun altro non ci andrebbero, sul possibile boicottaggio dei rimanenti non spererei troppo...
Comunque, Samurai ed Eddie possono dire che non ci pensano perché non hanno molte possibilità di vittoria, e in effetti...

Utente
11 gennaio, 2021
Offlinecalacolo ha detto
Tredici Pietro su Eurovision (Il Mattino)Domanda di rito: se dovessi vincere andresti all’Eurovision o lo boicotteresti per la presenza di Israele e la sua politica genocida in Palestina?
«Ci penserò se vinco».
Ma la Rai dice che chiederà le intenzioni di tutti i 30 big dopo la prima serata del festival?
«In quel momento non sarò ancora pronto a rispondere».
La Repubblica
Se dovesse vincere andrà all’Eurovision?
«Non credo che vincerò, all’Eurovision ci sto pensando, ma ancora non lo so. Anche in questo caso, il dubbio è ciò che ci distingue dall’IA».
Paraculo come il padre.

Utente
23 dicembre, 2015
OfflineRaf per Vanity Fair su Eurovision
Io stesso m’interrogo sul perché la Russia sia stata esclusa, mentre Israele no. In ogni caso, non andrò neanche io, ma più per motivi artistici: quella competizione è diventata un enorme baraccone, pieno di pezzi ed esibizioni kitsch, dove la musica è in secondo piano. Non c’entro niente. E poi, è risaputo, soffro le gare».

Utente
11 gennaio, 2021
Offlinecalacolo ha detto
Raf per Vanity Fair su EurovisionIo stesso m’interrogo sul perché la Russia sia stata esclusa, mentre Israele no. In ogni caso, non andrò neanche io, ma più per motivi artistici: quella competizione è diventata un enorme baraccone, pieno di pezzi ed esibizioni kitsch, dove la musica è in secondo piano. Non c’entro niente. E poi, è risaputo, soffro le gare».
Adoro.
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