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Arisa alla Confessione "“Giorgia Meloni mi piace, sui diritti LGBTQIA+ si comporta come una madre severa”
Gen931
Utente DIAMANTE

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30 maggio, 2023 - 13:15
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Continuo a pensare che arisa sia la voce più bella di Italia e avrebbe meritato di riempire gli stadi. 

Premesso ciò siamo obiettivi. Non vende un cd e non stacca un biglietto a pagamento nemmeno per la sagra della porchetta. Se non fosse per le ospitate televisive (sia da cantante che da giullare) non porterebbe a casa la pagnotta. Perché non basta avere una voce della Madonna se poi non vai più in tv (vedersi chiara Galeazzo) e non avendo un tuo pubblico che ti segue anche se di nicchia (che ne se Carmen Consoli) sparisci. 

Al netto di ciò con i tempi che corrono e che correranno per anni ad Arisa conviene molto di più strizzare l'occhio alla Meloni e al nuovo corso culturale del paese (che avrà a breve molti proseliti) piuttosto che continuare con la pantomima dell essere paladina dei diritti lgbt che è andata di moda nell'ultimo decennio. Dopotutto in quella diretta ig ha detto la verità: lei ai gay che si lamentavano non deve nulla perché se l'avessimo veramente supportata sarebbe stata Lady Gaga. (Credo che le sarebbe bastato essere la metà di Elodie come seguiti probabilmente ).

Quindi no ragazzi, per quanto vogliamo illuderci che lei debba cambiare agente o smm io credo che la scelta fatta, anche in questo post, sia quella corretta per lei, che continuera a farla stare in tv etc etc. Tant è che fuori dalla'bolla' della comunità che vive sulla propria pelle la discriminazione caro guardian (va bene avere le proprie idee, ma pontificare su come dovrebbe reagire una comunità di fronte ad una premier che ha nemmeno tanto velatamente posizioni omofobe e che nei suoi comizi getta benzina contro la. Comunità per raccattare consenso tra i disagiati che hanno bisogno di una minoranza da odiare per non guardare la vera causa delle loro miserie economiche e sociali, come fanno i dittatori di Russia, Uganda e Turchia etc etce come sempre è stato e sarà dall'alba dei tempi). Dicevo fuori da quella bolla è già partito il coro contro la comunità lgbt che aggredisce la povera dolce Pippa. 

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guardian22
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30 maggio, 2023 - 13:21
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Poi, invece, se come mi sembra di leggere tra le righe in alcuni post, la vicinanza alla comunita' lgbt le conveniva per motivi "commerciali" e di immagine, senza aver mai dato segnali concreti di averne mai sposato realmente le cause, allora qui la situazione cambia (cit.) e devi prevedere il backfire al primo passo falso se gia' c'era delle cenere che covava nei tuoi confronti dovuto a questo sospetto.

Alle fine per me la differenza la fa la buona fede.

Gen931
Utente DIAMANTE

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30 maggio, 2023 - 13:53
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guardian22 ha detto
Poi, invece, se come mi sembra di leggere tra le righe in alcuni post, la vicinanza alla comunita' lgbt le conveniva per motivi "commerciali" e di immagine, senza aver mai dato segnali concreti di averne mai sposato realmente le cause, allora qui la situazione cambia (cit.) e devi prevedere il backfire al primo passo falso se gia' c'era delle cenere che covava nei tuoi confronti dovuto a questo sospetto.

Alle fine per me la differenza la fa la buona fede.  

Non credo assolutamente alla cattiva fede di Arisa. C è semplicemente una leggerezza nel farsi causa di una battaglia senza saper veramente che cosa sia. Probabilmente è anche colpa della comunità e di chi organizza i pride che vuole Accaparrarsi grandi nomi piuttosto che persone che veramente sposino la causa. 

Ripeto è stato facile portare la bandiera in questi anni, adesso invece sostenere la comunità lgbt da parte degli artisti diventerà scomodo perché significherà mettersi contro il governo e gran parte dell'opinione pubblica. 

Probabilmente dopo il caso Arisa molti preferirànno non esporsi ed essere vaghi. Mentre per anni la battaglia rainbow se la sono intestata tutti. 

Ma ripeto che ci sta poco da essere spavaldi. Se pensiamo che andare a favore del governo sia un boomerang per chi campa di ospitare tv ci sbagliamo di grosso

Davidex
Utente 5xP

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30 maggio, 2023 - 14:23
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14 anni di impegno spassionato e convinto al fianco della comunità non possono essere cancellati in 2 secondi per delle dichiarazioni che, per quanto deprecabili, denotano più la necessità di una maggiore informazione sul tema che altro.

Pensare che il suo sostegno in tutti questi anni sia stato opportunistico è lunare visto che non ha mai venduto una mazza. Mezza scena musicale italiana neanche si azzarda a pronunciare una sillaba su questi temi e gli artisti che si fanno associare direttamente ai Pride si contano sulle dita di due mani, e questo anche quando governava il PD.   

La maggior parte dei messaggi che le sono stati rivolti sono davvero eccessivamente infamanti e non mi stupisco che nel giro di 48h, continuamente sotto attacco, non sia ancora riuscita ad analizzare in modo lucido cosa ha sbagliato.

Gli organizzatori del Pride piuttosto che dirle di non farsi vedere avrebbero dovuto dirle che quest'anno non sarebbe salita sul palco ma le avrebbero comunque riservato un posto sotto il palco per sentire cosa chiede la comunità e come lo chiede. Cogliere l'occasione per aumentare il grado di conoscenza delle nostre battaglie tra chi come lei, pur essendo alleato, è comunque esterno alla comunità e quindi fallibile di mille errori. O vogliamo pensare che questa cosa sia marginale e poi ogni anno indignarci quando i giornali di sinistra titolano ancora utilizzando la dicitura "Gay Pride"? (come sta avvenendo esattamente in questo momento)

Davidex
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30 maggio, 2023 - 14:45
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Queste dichiarazioni di Luxuria  what  sbagliata dall'inizio alla fine

''Se non viene al Gay Pride si vede che il manager le ha detto che è meglio non andarci oppure - dice ironica - ha deciso di non sposare più le nostre cause. La prossima volta magari andrà a una manifestazione di Fratelli d’Italia...''.

Io lo trovo davvero ingiusto. Ha chiaramente scritto che non è il manager ad averle consigliato di non andare ma sono gli organizzatori che hanno comunicato al manager di non farla andare. 
Sulla frase dopo vabbè... si sta davvero perdendo il focus della questione

Waves of Music
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30 maggio, 2023 - 15:02
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Oltre al saluto passivo-aggressivo sul finale, mi inquieta che lei "non riesca a decifrare" quanto sta accadendo. Fatta l'ovvia premessa che gli insulti sono fuori luogo, a maggior ragione verso una cantante pop un po' svampita, sul serio?

A quarant'anni, dopo un album ASSOLUTAMENTE QUEER come "Una nuova Rosalba in città" (che io ho amato), anni a farti i pride e con un fandom - per quanto ridotto - per la maggior parte LGBTQ+, non riesci a DECIFRARE come mai simpatizzare per Meloni e sminuire la sua lampante omofobia faccia incazzare una buona parte di chi ti segue?

Ma allora c'è proprio un problema di decodifica della realtà...

TrediciMotivi
Utente 2xP

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30 maggio, 2023 - 15:49
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Davidex ha detto
14 anni di impegno spassionato e convinto al fianco della comunità non possono essere cancellati in 2 secondi per delle dichiarazioni che, per quanto deprecabili, denotano più la necessità di una maggiore informazione sul tema che altro.

Pensare che il suo sostegno in tutti questi anni sia stato opportunistico è lunare visto che non ha mai venduto una mazza. Mezza scena musicale italiana neanche si azzarda a pronunciare una sillaba su questi temi e gli artisti che si fanno associare direttamente ai Pride si contano sulle dita di due mani, e questo anche quando governava il PD.   

La maggior parte dei messaggi che le sono stati rivolti sono davvero eccessivamente infamanti e non mi stupisco che nel giro di 48h, continuamente sotto attacco, non sia ancora riuscita ad analizzare in modo lucido cosa ha sbagliato.

Gli organizzatori del Pride piuttosto che dirle di non farsi vedere avrebbero dovuto dirle che quest'anno non sarebbe salita sul palco ma le avrebbero comunque riservato un posto sotto il palco per sentire cosa chiede la comunità e come lo chiede. Cogliere l'occasione per aumentare il grado di conoscenza delle nostre battaglie tra chi come lei, pur essendo alleato, è comunque esterno alla comunità e quindi fallibile di mille errori. O vogliamo pensare che questa cosa sia marginale e poi ogni anno indignarci quando i giornali di sinistra titolano ancora utilizzando la dicitura "Gay Pride"? (come sta avvenendo esattamente in questo momento)  

concordo clap2

mi dispiace per Arisa.... heart

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matteo.m
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31 maggio, 2023 - 0:27
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La pezza molto peggio del buco, per me.

Penso che abbia torto su tutta la linea e che quando fai certi scivoloni tu debba comunque porti in modo diverso, magari anche fermarti un secondo per capire, fare le domande giuste, se davvero sei in buona fede. Puoi anche spiegare il tuo punto di vista, certo, o difenderti, ma qui l'atteggiamento è stato proprio sbagliato, avverso. In questo un po' si svelano le carte, secondo me, perché se fosse uno scivolone completamente indesiderato la vicenda si sarebbe chiusa in maniera completamente diversa visto che nel 2023 il damage control is a thing.

Ovviamente chi la insulta o minaccia è da denuncia e neanche li commento, e lo voglio sottolineare.

Dal canto di Arisa però ho letto, a seguire, "non vi devo molto, manco fossi Lady Gaga" "Bye bye Lgbtq+". Mi sembra un modo strano per scusarsi e mettere una pezza, no? Forse si sono fatti due conti e conviene sparare sulla croce rossa? Vi ricordo che di questi tempi si parla di accellerare la proposta di legge per rendere la Procreazione per altri reato universale e questo governo vuole utilizzare proprio quella campagna per criminalizzare gli omosessuali (ignorando che è una pratica usata per la maggior parte da persone etero sterili), e dipengere gli omosessuali come nemici delle donne, ladri di bambini, portatori di ogni male, etc. Che si voglia infierire sulla comunità proprio in questo preciso momento, mi fa molto pensare, e dovrebbe far pensare molti di noi.

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matteo.m
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31 maggio, 2023 - 0:43
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Aggiungo, non legato specificamente al caso Arisa, che spesso la comunità è preda facile, siamo un po' l'amico delle medie, l'altro da te, il ragazzo gay, con cui ti confidi, certo, e poi sì, lo appoggi anche, finché si può, perché tanto che ti cambia?

Più invecchio, più vedo questo, anche da parte di persone che credevo sostenessero davvero la causa. Ma alla fine non siamo sullo stesso piano, e non lo saremo mai. Siamo nati cittadini di serie B e in Italia moriremo come tali. Siamo più soli di quanto crediamo, e questa convinzione credo sia anche interiorizzata. In questo nuovo scenario politico poi, lo saremo sempre di più. Vedo tempi molto neri avvicinarsi...

GuSpe
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31 maggio, 2023 - 10:57
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La cosa che mi dispiace di più è che questo suo vittimismo fa gioco a quel sottobosco che ama poter scrivere 'vedete che danno dei fascisti agli altri e poi se non la pensi come loro al 100% ti vogliono annientare?'

Purtroppo la gente si lascia trascinare da questi slogan inventati apposta, praticamente danno appigli agli omofobi per muoversi e fare danni impunemente.

Quando non sapevano dove aggrapparsi per andare contro al DDL Zan hanno iniziato a tirare fuori la cosa della gestazione per altri al grido di 'vogliono comprare i bambini' e ora da lì qualsiasi cosa venga detta sull'argomento comunità Lgbtiq+ la risposta anche non pertinente è sempre 'i bambini!!! Non gli faremo comprare i bambini e gli uteri sfruttando le donne!!!'

E ovviamente fanno molto rumore perchè l'ignoranza funziona così

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matteo.m
Utente DIAMANTE

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31 maggio, 2023 - 12:01
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GuSpe ha detto
La cosa che mi dispiace di più è che questo suo vittimismo fa gioco a quel sottobosco che ama poter scrivere 'vedete che danno dei fascisti agli altri e poi se non la pensi come loro al 100% ti vogliono annientare?'

Purtroppo la gente si lascia trascinare da questi slogan inventati apposta, praticamente danno appigli agli omofobi per muoversi e fare danni impunemente.

Quando non sapevano dove aggrapparsi per andare contro al DDL Zan hanno iniziato a tirare fuori la cosa della gestazione per altri al grido di 'vogliono comprare i bambini' e ora da lì qualsiasi cosa venga detta sull'argomento comunità Lgbtiq+ la risposta anche non pertinente è sempre 'i bambini!!! Non gli faremo comprare i bambini e gli uteri sfruttando le donne!!!'

E ovviamente fanno molto rumore perchè l'ignoranza funziona così  

Esatto, ho sentito prima commenti del genere anche su La7, commentatori politici di destra che la definiscono il loro nuovo idolo, cioè rendiamoci conto 

Davidex
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31 maggio, 2023 - 19:15
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Finalmente un'analisi puntale e di buon senso riguardo tutta la vicenda. Condivido pienamente

Alberto Graziola su SoundsBlog

Basta con ‘Arisa nuovo nemico pubblico numero 1’. Possiamo provare a dialogare?

Arisa è finita al centro di una bufera mediatica dopo l’intervista “La confessione”. Ma davvero la cantante merita tutto questo astio?

Uno degli argomenti che maggiormente divide e che infiamma il web, in questi giorni, è sicuramente Arisa. Che sia Facebook, Twitter, Instagram o qualsiasi altro social, la cantante è finita al centro di una vera e propria bagarre, iniziata con l’intervista a “La confessione” di Piero Gomez. Il motivo è ben noto ed è presto rimbalzato ovunque: Arisa ha ammesso candidamente che le piace Giorgia Meloni e ha affrontato, in maniera probabilmente troppo superficiale o generica, il tema dei diritti LGBTQIA+. Le sue parole sono state prese, riportate, condivise, criticate e hanno infiammato il web in pochissimo minuti. Per ore e giorni interi.

Quando ho letto le sue dichiarazioni e ho visto il video, ho subito esclamato un francesismo che suona più o meno come un “Oh, cazz0“. Ho visto il video, l’ho riguardato per cercare di capire cosa volesse dire Arisa e quale torbido e segreto pensiero potesse avere dentro di sé nei confronti della comunità Lgbt ma, alla fine, ho visto solo ingenuità e buone (quanto irreali, probabilmente) intenzioni. Arisa, nel parlare di Giorgia Meloni e dei diritti gay, ha paragonato il Presidente del Consiglio ad una madre severa che deve cercare di accontentare i suoi 3/4 figli e che forse verso uno di loro agisce in maniera un po’ ingiusta. A quel punto la cantante parla di tempo, di necessità di dialogo e di bisogno di far comprendere “le proprie ragioni”.

Possibile? Molto, molto difficile. Irreale. Perché di aperture non ce ne sono molte ma piuttosto di chiusure da parte del Governo al potere, in questo momento, nei confronti di famiglie omogenitoriali o di adozioni gay. Ed è questa l’ingenuità della comunicazione di Arisa che si è ritrovata ad argomentare un tema molto delicato e lo ha fatto peccando di una fiabesca narrazione. E su questo aveva avuto ragione Vladimir Luxuria nel commentare, poco dopo, via Twitter:

“Cara @ARISA_OFFICIAL una mamma può essere dolce o severa ma deve esserlo con tutti i figli, non fare figli e figliastri lasciando indietro uno dei suoi figli solo perché diverso dagli altri e trattarlo come un brutto anatroccolo: quella non è severa, è una mamma ingiusta #Arisa”

Arisa ha poi continuato, nel video, cercando di spiegare quanto sia importante il dialogo e la comunicazione ma finendo in un polverone creato da lei stessa:

“Vorrei cercare di ampliare la rappresentanza che abbiamo per quanto riguarda i media della comunità Lgbt che non è fatta solo di macchiette, di cose un po’oscene, plateali ma è fatta di gente normalissima, colta. Dobbiamo smettere di spaventare, siamo gente wow, la gente che fa un certo percorso e fa una scelta così difficile, sviluppa una sensibilità maggiore, è un grande dono per la comunità”

Dopo questa frase, è iniziata una crociata successiva nei suoi confronti per la parola macchietta/oscene e per il termine scelta. Ma Arisa parla della rappresentazione del mondo gay da parte dei media che, a volte, non neghiamolo, punta(va?) più a quel lato -anche tra immagini e video dei Pride. La “scelta” di cui parla Arisa non è quella di essere o meno omosessuali (perché, OVVIAMENTE, non è una scelta ma è la propria natura) ma di vivere e seguire la propria identità. Non tutti riescono a farlo, c’è ancora chi si nasconde, chi lo fa in una applicazione magari ostentando una finta e inconscia fidanzata alla luce del sole.

Arisa ha fatto un’intervista confusa e probabilmente troppo semplicistica? Sì. Ha peccato di una visione buonista con un lieto fine di una ‘mamma Meloni’ che accompagnerà ‘uno di quei 4 figli gay’ su un carro del Pride perché si convincerà grazie ad un ipotetico dialogo? Sì.

Ma questa Arisa è la stessa che è diventata meme e ha divertito tutti con quel cult “Sei falsa Simona cazz0!” e che ammette di non sentirsi così brava e speciale come cantante, commuovendosi da Maria De Filippi, ad Amici. Arisa è quella che sul palco del Teatro Ariston ha fatto esplodere in una fragorosa risata tutti quanti consigliando un “anestetico” per un dolore che aveva. Arisa è sempre lei.

Io ho detto che la Meloni mi piace. Poi che ci siano dei problemi grandissimi rispetto all’accettazione della comunità LGBTQ+ è una realtà. Io non voglio risultare come una traditrice. Anzi, dopo questo complimento che ho fatto alla Meloni, le chiedo di non agevolarmi in nulla. Io voglio essere una persona che può esprimere una sua idea. Però vorrei che fosse chiaro che non sono una voltabandiera, e sono 15 anni che sono dalla parte dei diritti e continuerò ad esserlo fino all’ultimo giorno della mia vita.

Ha parlato dei diritti Lgbt parlando di “Noi” durante la sua sua intervista da Piero Gomez (che ha dato il via a tutto questo caos mediatico). Arisa si ritrova in una situazione simile a quella di Cristina D’Avena quando, a dicembre 2022, era stata ferocemente criticata per essersi esibita alla festa di Fratelli D’Italia.

Anche in quel caso Twitter era esploso di commenti negativi, indignati, offensivi nei confronti della cantante. Poi erano passate alcune settimane e tutto era -grazie al cielo- stato ridimensionato e dimenticato.

Arisa ha annullato la sua partecipazione ai Pride perché il rischio di contestazione e critiche era alto. Ha scritto un messaggio nel quale si dispiaceva per l’accaduto, faceva un passo indietro e augurava buon Pride a tutti. Anche in quel caso la sua scelta è stata al centro di critiche perché “tacciata di vittimismo”.

E’ stata insultata (come da lei stessa riportato e come apparso in alcuni tweet), criticata, accusata di voler salire sul carro dei vincitori (leggi Governo Meloni), di aver deluso una intera comunità. Da Arisa, la cantante dalla voce bellissima e in cui tanti si rispecchiavano per le sue insicurezze e gaffe, a “nemico pubblico numero 1” contraria al mondo Lgbt. Non è tutto esageratamente estremo?

Nessuno vuole minimizzare quanto detto da Arisa o vuole dare alibi e giustificazioni a quanto detto. Ma ha cercato di spiegarsi, ha chiesto quel dialogo di cui parlava in quell’intervista infelice ma ha ricevuto -per la maggior parte- solo attacchi. Si parla di accoglienza, di comunicazione, di ascolto ma, in questo mondo di social e opinioni taglienti, sembra che chi sbaglia debba meritare la fantozziana crocefissione in sala mensa. E non importa se voglia giustificarsi, ribadire il proprio amore per il mondo Lgbt, se possa anche chiedere scusa o che possa aver sbagliato. La corrente di indignazione è partita, non accenna a diminuire e i toni non sembrano volersi abbassare. Siamo a un passo dal rogo di “La notte” o “Sincerità” in pubblica piazza…

La soluzione a tutto questo sarà solamente il tempo, come in tutti i casi. Ci sarà qualche altro caso mediatico a spostare l’attenzione e Arisa tornerà ad essere la brava cantante che non si accorge della potenzialità della sua voce.

Ma nel frattempo, davvero Arisa merita tutto questo “astio” e non un semplice “perdono/andiamo avanti” (dopo le diverse spiegazioni date da lei stessa…) per aver detto -in tv, pubblicamente- una possibile c*zzata? Quante ne diciamo, noi, tutti i giorni, non sul piccolo schermo ma su una applicazione o tra amici davanti ad una birra. Se solo si sapessero…

Mike.
Utente PLATINO

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1 giugno, 2023 - 15:07
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Ha pubblicato un’ora fa una serie di storie per spiegare bene tutto quello che intendeva.. mi dispiace vederla in questa situazione però bisogna fare attenzione ai termini che si utilizzano. 
conclude dicendo che spera di vedere la meloni ai pride per ascoltarci (😂) e che cambi idea sui diritti che devono avere tutti. 
forse non ha ancora capito cosa sta cercando di fare il suo partito e costa sta facendo.. che dialogo puoi avere con delle persone che vogliono solo marginarti e punirti?
non capisco davvero come possa essere la sua dea ma amen. 

sul discorso macchiette e normalità si è spiegata meglio dicendo che intendeva rivolgendosi alle persone non facenti parte della comunità, che non esistono solo i cliché visti in tv o spesso usati dai media per rappresentarci, ma che la comunità è fatta da tanti tanti tipi di persone e che siamo tutti uguali, con un lavoro, una famiglia etc. 

rickyyg98
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Utente
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1 giugno, 2023 - 15:12
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Finalmente un intervento pensato come si deve. 

Alcuni ragionamenti sono un po ingenui, ma ha chiarito bene la sua posizione. 

Davidex
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1 giugno, 2023 - 15:45
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Ecco vedete, bastava darle tempo. Ha avuto la voglia di andarsi a leggere le tutte critiche e ragionarci su, ha chiesto scusa per essersi espressa malissimo e ha chiarito i passaggi che erano stati fraintesi.

Io che avevo avuto la pazienza di andarmela a rivedere l'intervista, avevo già capito che tutto il discorso su macchiette/normalità era stato enormemente frainteso. Già nell'intervista, e ancora meglio nelle storie di oggi, spiega che era un discorso rivolto ai media: su come i media rappresentano la comunità e ancor di più i Pride. Questo è un problema reale, lo sappiamo tutti! Ancora ieri tutti i giornali titolavano "Gay Pride" e nel corso di questo mese una buona parte dei media racconteranno i Pride in maniera distorta rispetto a quello che effettivamente sono. It's a fact.

Per il resto non la si può crocifiggere per aver espresso un apprezzamento per la persona Meloni (non il politico o il suo programma su cui non ha detto mezza parola!), lo trovo esagerato. Ha spiegato che ciò che le piace è il fatto che abbia dimostrato che una donna non deve stare sempre un passo dietro agli uomini. Anche questo è un fatto, può non piacere che lo abbia dimostrato una donna di destra che probabilmente non farà niente per agevolare le ragazze che dovrebbero venire dopo di lei, ma tant'è.

TrediciMotivi
Utente 2xP

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76
1 giugno, 2023 - 16:22
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Ho apprezzato molto che Arisa abbia voluto chiarire attraverso le storie ig, alcune cose che erano rimaste fraintese clap2

carpediem86
Utente 2xP

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1 giugno, 2023 - 19:28
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Sono contenta che lei abbia avuto modo di spiegarsi. Spero che queste storie abbiano la stessa risonananza dell'intervista. Ma so purtroppo che non sarà così. 

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matteo.m
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78
1 giugno, 2023 - 19:56
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Davidex ha detto

Per il resto non la si può crocifiggere per aver espresso un apprezzamento per la persona Meloni (non il politico o il suo programma su cui non ha detto mezza parola!), lo trovo esagerato. Ha spiegato che ciò che le piace è il fatto che abbia dimostrato che una donna non deve stare sempre un passo dietro agli uomini. Anche questo è un fatto, può non piacere che lo abbia dimostrato una donna di destra che probabilmente non farà niente per agevolare le ragazze che dovrebbero venire dopo di lei, ma tant'è.  

Penso che lo abbiano dimostrato tante altre donne prima di lei, negli ultimi 60 anni tipo, quindi non capisco molto questa "idolatria". Certo, è la prima donna presidente del Consiglio in Italia, paese in cui le persone più brillanti stanno lontane anni luce dalla politica, donne o uomini che siano, e non a caso. Alla fine è pur sempre una posizione di potere, il vero femminismo è ben altro.

  

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matteo.m
Utente DIAMANTE

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79
1 giugno, 2023 - 19:58
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Ho visto le storie e l'ho trovata molto convincente clap2

Ecco, doveva essere la prima risposta a tutto (a parte il reiterare la storia della Meloni idola, ma vabbe, mi sono già spiegato).

Peccato per l'utilizzo politico del tema Procreazione per altri, che anche lei accosta agli omosessuali, raccontando solo una parte della medaglia, ma anche qui, vabbe'. Sarà anche poco informata, ma ripete parecchi luoghi comuni su questo.

Giulio23
Utente DIAMANTE

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80
1 giugno, 2023 - 20:16
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Sì, io credo a quello che dice nelle storie e credo veramente che si sia espressa male, nell'intervista era evidente che non si aspettava quelle domande e che non sapeva nemmeno lei come rispondere. Spero che abbia capito gli errori e che non ricapitino più cose del genere.

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