Italia's Got Talent logoIn attesa delle semifinali, proseguono le audizioni della quinta edizione di Italia’s Got Talent. La quinta puntata della stagione viene aperta da Stevie Starr, sosia di Garrison secondo la De Filippi. L’uomo, che pur non conoscendo una parola di italiano riesce a parlarlo meglio del coreografo di Amici, è in grado di ingoiare vari oggetti, tra cui una lampadina e una palla da biliardo, per poi risputarli tra urla sovraumane. Il numero viene ripetuto con cinque monete numerate, che Steve riesce ad espellere una alla volta, nell’ordine stabilito dai giudici. Tre sì per lui.


Promosse anche Erika Lombardelli e Manuela Badessi, due pole dancers professioniste, già medaglie d’argento agli Europei (sì, esistono gli Europei di disciplina), ma anche Mirco Ianeselli e Maurizio Michieletti la cui invenzione, un cilindro da cui si riesce a far nascere una fiamma versandoci dell’acqua, colpisce i tre giudici e il pubblico in studio; l’accendino è così demodè.


Tocca a Zoran Madzhirov, italianissimo come vuole il format, suonatore di bottiglie; non si può dire di no alla sua impeccabile esecuzione del celebre Volo del calabrone, tre sì per lui e passaggio in semifinale più che probabile.


E dopo quattro talenti consecutivi il minimo che possiamo aspettarci per spezzare il ritmo è una casalinga stonata o un artista specializzato in pre-diciottesimi; ci va molto peggio del previsto con Antonio Vassalli e le sue cover di Pupo, eseguite talmente male da far rivalutare il cantante. Momenti imbarazzanti che si concludono con tre no da parte dei giudici. Va molto meglio invece ai due stuntmen dello Zoppis Team, anche loro dal marcato accento straniero ma si sa, in quattro edizioni si è detto di sì a mezza Italia e ora siamo a corto di concorrenti.


La simpatica Sabrina Morante canterà pezzi portati al successo da Mina, presentandosi sul palco conciata come la celebre cantante, pur precisando di non volerla imitare. Zerbi buzza schifato, mentre gli altri due giudici le dicono di , nonostante non abbiano gradito del tutto; stasera passerei anche io che ballo la Macarena.


Torna a casa con tre sì Rudi Macaggi, equilibrista che riesce a stare capovolto con la testa appoggiata ad un pallone da basket, mentre non ce la fanno Marcello Calasso e Gisella Alberto, novelli Wanna Marchi e maestro Do Nascimiento, la cui seduta di meditoterapia ha il solo effetto di suscitare risa da parte del pubblico. Tre no anche per il non simpatico non-comico Gaetano Adiletta.


Si torna in esterna con l’escapologo Jason Enygma, che dovrà evitare di farsi schiacciare da un’auto in caduta da diversi metri, fuggendo in tempo da una cassa posta sotto di essa. Il numero prevede che l’auto distrugga la cassa senza che ci si accorga che l’uomo sia già chissà dove. Dagli sguardi terrorizzati dei tre giudici si direbbe che il numero sia perfettamente riuscito. Tre sì per Jason, così come per gli Effetti Collaterali, crew formata da ballerini hip hop più un rapper messo lì a caso, e per gli acrobati del Duo Guidi, marito e moglie che stupiscono tutti con i loro numeri.


Tocca a Adriano Falibene e Vincenzo Greco, clown ma anche giocolieri. Se persino Maria, che li buzza, non sembra convinta deve esserci qualcosa che non va; la De Filippi non ha apprezzato che il numero sia andato avanti troppo a lungo e avrebbe gradito che i due tagliassero come fa la sua regia con gli spezzoni di Uomini e Donne non conditi da urla e risse. Nonostante ciò l’unico No è di Rudy, i due passano il turno. Non ce la fa invece Rita Felice, una che prova a tagliare i capelli agli altri servendosi di un’ascia.


Passano, con tre sì, l’imitatore di cartoni animati Matteo Colucci, già concorrente lo scorso anno, e la straordinaria ginnasta Asia Garelli, altra papabile semifinalista. Ce la fanno, nonostante il no di Rudy, anche gli Smash Quarter, cover band i cui arrangiamenti forzati finiscono per ricordare quelli di Ballando con le Stelle. Mandato a casa Matteo Canuzzi e i suoi numeri al tapis roulant, è la volta del giocoliere Mister David, che si becca tre sì per essere riuscito a saltare la corda in sella ad una bici.


Una telefonata in studio interrompe i provini. Si tratta, naturalmente, di Papa Francesco o di chi lo imita, male; si tratta di Ivano Gino Nuzzo, che riesce a strappare tre sì dopo aver imitato Renato Zero ed altri personaggi. Passa anche il forzuto Francesco Gioia, che riesce a sollevare pesi di oltre 200 Kg e, infine, a trainare un autobus con la sola forza dei suoi muscoli.


Antonio e Domenico Frate sono due cantanti lirici. Eseguono Voglio vivere così con voce incerta, ma ciò non impedisce a Scotti e De Filippi di far passare loro il turno. Alla prossima fase anche Marco Lorusso, che riesce ad eseguire un gran numero di flessioni e ritmo di musica. Se ne torna a casa, invece, il poeta incompreso Paolo Della Latta.


Passano, infine, due gruppi musicali: la Dual Band (anche se sul palco sono almeno in otto) e gli Heartbreak Hotel, che si propongono di omaggiare Elvis.


Appuntamento a sabato prossimo con la sesta puntata di provini!

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