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Selezioni Nazionali: la scelta della Georgia 🇬🇪 chiude la stagione di selezioni
ge_aldrig_upp
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8 marzo, 2023 - 12:15
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Antefatto: verso metà gennaio, l'account Twitter @CrystalBallESC (che quest'anno ha spoilerato gran parte delle scelte interne e dei concorrenti alle varie selezioni nazionali, ancora non si sa bene come) ha rilasciato una brevissima anteprima del brano austriaco dando le seguenti informazioni: Teya e Salena le cantanti, Edgar (Allen Poe) il titolo, 15 secondi di beat unz-unz da discoteca sul quale due voci femminili cantavano ininterrottamente POE POE POE POE EDGAR ALLAN EDGAR ALLAN POE il teaser del brano.

L'anteprima è stata derisa collettivamente dal fandom e c'è stato pure chi non ci ha creduto per nulla - sennonché il 31 gennaio ÖRF ha annunciato che *effettivamente* le rappresentanti austriache per il 2023 sarebbero state Teya & Salena, dando immediatamente credito a tutto il resto del leak what

Oggi però è uscito il video ufficiale della canzone (ora intitolata Who The Hell Is Edgar?) e il risultato finale non ha nulla a che vedere con quanto ci si poteva aspettare. La canzone è una satira del panorama musicale, del modo in cui le artiste donne faticano ad emergere e sono costrette a compromessi artistici di ogni tipo per mantenere una rilevanza, di come i servizi di streaming e TikTok abbiano distrutto ogni pretesa di dare alla musica una dignità artistica in favore di un prodotto che sia spendibile, facilmente consumabile e soprattutto "funny" (con tanto di balletto e coreografia annessi). Un pezzo talmente attuale, memorabile senza scadere nel kitsch, appiccicoso, con potenziale meme + viralità social, con storyline forte e già pronta da rivendersi qui a maggio che potrebbe davvero dare all'Austria il miglior piazzamento da un bel po' di anni, a coronazione di un'operazione commerciale estremamente furba e che ha decisamente colto nel segno clap2clap2

Teya & Salena è un duo vocale formato da Teodora "Teya" Špirić, 22enne viennese di origini serbe, e Selina-Maria "Salena" Edbauer, 24enne originaria della Stiria. Entrambe hanno tentato la carta ESC nel passato (Teya si è piazzata 10° nell'edizione 2020 dell'allora Beovizija serbo, Salena si era candidata per la selezione interna austriaca del 2019): si sono conosciute sul palco del talent show austriaco Starmania nel 2021 ed hanno iniziato una collaborazione che portano avanti in parallelo alle loro carriere soliste.

Il brano Who The Hell Is Edgar? è stato scritto da Edbauer e Špirić assieme a Pele Loriano e Ronald Janeček durante lo stesso songwriting camp praghese da cui uscì Lights Off dei We Are Domi, la canzone che ha rappresentato la Repubblica Ceca all'Eurovision 2022.

Loriano ha una grande esperienza come autore e produttore nella scena ESC (ufficialmente ha firmato soltanto Il pleut de l'or (Piove oro) di Michael von der Heide (Svizzera 2010) e Run With The Lions di Jurijus Veklenko (Lituania 2019), ma come produttore ha lavorato sulle ultime tre entry svizzere - compresa quella di quest'anno - arrivando 3° nel 2021 con Tout l'univers (Tutto l'universo) di Gjon's Tears); Janeček è il chitarrista di una rock band che si chiama John Wolfhooker.

ge_aldrig_upp
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8 marzo, 2023 - 14:34
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ge_aldrig_upp ha detto

Antefatto: verso metà gennaio, l'account Twitter @CrystalBallESC (che quest'anno ha spoilerato gran parte delle scelte interne e dei concorrenti alle varie selezioni nazionali, ancora non si sa bene come) ha rilasciato una brevissima anteprima del brano austriaco dando le seguenti informazioni: Teya e Salena le cantanti, Edgar (Allen Poe) il titolo, 15 secondi di beat unz-unz da discoteca sul quale due voci femminili cantavano ininterrottamente POE POE POE POE EDGAR ALLAN EDGAR ALLAN POE il teaser del brano.

EDIT: l'account ha appena chiuso i battenti con una lettera di commiato, indirettamente confermando che dietro ci fosse qualcuno di molto vicino alla delegazione austriaca e/o al team di Who The Hell Is Edgar? rip

ge_aldrig_upp
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9 marzo, 2023 - 12:05
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Dopo l'onta dell'eliminazione in semifinale di Michael Ben David, Israele ha deciso di giocare pesante per questo 2023 affidandosi a una cantante molto popolare in patria (Noa Kirel) e al team che ha contribuito ai suoi successi eurovisivi recenti, con in testa Doron Medalie (autore di Golden Boy di Nadav Guedj, Made Of Stars di Hovi Star e soprattutto Toy di Netta Barzilai con cui Israele vinse l'Eurovision 2018).

La canzone si intitola Unicorn, è scritta da Medalie e Kirel assieme a May Sfadia e Yinon Yahel ed è un pastiche di 4/5 generi diversi (Melodifestivalen, pop moderno elegante, momento viralino con balletto TikTok, dancebreak à la SloMo, K-pop, mizrahi) che sembra volere coprire un po' tutte le basi senza voler essere nulla in particolare. In ogni caso pare ci sia un grande investimento dietro, spinto anche dalla famiglia di Kirel che sembra essere estremamente danarosa (il padre è il CEO di Glassco Glass, una multinazionale che opera nel settore del vetro).

Noa Kirel ha 21 anni, viene da Ra'anana ed è cantante, conduttrice TV, ballerina e modella. La sua carriera è attiva fin dalla tenerissima età, con svariate #1 all'attivo in patria e cinque vittorie consecutive come Best Israeli Act agli MTV Europe Music Awards.

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Come tutti sappiamo, il Regno Unito ospita l'edizione 2023 dell'Eurovision dopo la rinuncia forzata dell'Ucraina - e dopo il secondo posto ottenuto l'anno scorso con Sam Ryder, tanti hanno iniziato a credere che la banter era eurovisiva dei britannici si fosse definitivamente conclusa e che la nuova affiliazione a TAP Music avrebbe permesso di portare in gara artisti di livello altissimo e pezzi da vittoria un anno sì e l'altro pure.

Aggiungiamoci che la BBC non ha fatto nulla per sopprimere i tanti rumor che gravitavano attorno al fandom ormai da mesi (si parlava addirittura di Birdy o Rina Sawayama), chiudendosi in un silenzio impenetrabile e permettendo alle speculazioni di continuare e anzi aumentare a un livello oggettivamente insostenibile. Fatto sta che stamattina è stata presentata l'entry britannica a Liverpool e che ovviamente le aspettative che tutti si erano fatti sono state distrutte da un colpo di spugna con l'annuncio di tale Mae Muller e del brano I Wrote A Song: una canzone pop, radiofonica quanto si vuole, sicuramente caruccia e contemporanea, che però è stata smontata pezzo per pezzo dal pubblico ancora prima dell'ascolto per "non reggere il confronto" con i nomi altisonanti di cui sopra. Grande strategia di marketing, non c'è che dire! sadida

Chi è Mae Muller? Si tratta di una cantautrice 25enne originaria di Kentish Town (Londra), famosa soprattutto per essere la bambina del video di Grace Kelly di MIKA (2007). Attiva nel mondo della musica ormai da diversi anni, è conosciuta soprattutto per la partecipazione come vocalist al brano Better Days rilasciato nel 2021 da Neiked e Polo G, con il quale ha ottenuto un discreto successo di pubblico (specie su TikTok) ed è entrata nelle classifiche di svariate nazioni europee e non.

Come abbiamo detto il brano si intitola I Wrote A Song ed è scritto da Muller assieme a Karen Poole e Lewis Thompson. Poole ha scritto per una quantità pressoché INFINITA di artisti internazionali (Kylie Minogue, Becky Hill, David Guetta, Lily Allen, Sugababes, NCT, Giorgio Moroder, Red Velvet, Exo, WayV, Twice, Joel Corry, Tiësto, Alesso, Zara Larsson, Galantis) mentre Thompson è un musicista, ballerino e produttore di Leeds.

misni
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9 marzo, 2023 - 12:58
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Certo che Birdy mi sembrava un po' troppo, anche se ho letto su FB gente che si aspettava Harry Styles lol. Non riesco a capire mai quanto siano famosi questi cantanti in patria. Diciamo che la nostra selezione non essendo una selezione per l'ESC ma una selezione per il più importante evento televisivo/musicale nazionale porta sempre un cantante mediamente famoso (e direi pure molto famosi negli ultimi due anni) o comunque una canzone che tutti conoscono.

La canzone austriaca è catchy e molto carina, visto che mi sembra ci siano molte canzoni orecchiabili sarà una sfida sulle messe in scena, scenografie etc.

BlueBlau
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9 marzo, 2023 - 13:16
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per UK mi aspettavo una proposta competitiva per fare bene in casa per quanto non ho mai creduto ai grandi nomi che volavano. un edizione andata oltre ogni più rosea aspettativa, e sottolineo una, difficilmente cancella 20 e passa anni di cattiva nomea per gli artistisadida anche con tutto l'entusiasmo che potrebbe esserci. Mi aspettavo quindi nomi meno altisonanti e più vicini agli ultimi rappresentanti. Infatti leggendo le credenziali di Mae mi ricordato il profilo di James Newman. il titolo non mi entusiasmava, incubi di Rybak, però mi piace anche se difficilmente ripeteranno l'exploit dell'anno scorso. 

Sicuro mi piace più di Israele che vuole essere troppe cose allo stesso tempo. Mi aspettavo di più soprattutto visto che sono mesi che è stata annunciata e penso che qualcosa di meglio poteva uscire. e questo tralasciando il testo che non riesco a prendere sul seriowhat Vedremo, in semifinale come concorrenza diretta ha solo Alessandra ma non sono tanto convinto avrà vita facile

Non avevo sentito anticipazioni dell'Austria ma avevo letto di quello che trattava. Mi aspettavo un disastro e già la escludevo dalla corsa alla finale. Quindi sono rimasto piuttosto spiazzato a primo ascolto non sapendo cosa pensare e l'ho dovuta risentire più volte per farmi un idea. Alla fine mi piace, funziona e apprezzo il messaggio, la definirei anche un guilty pleasure che ha ben poco di guiltylol. Certo il suo destino dipende dal riprodurre in modo sensato il messaggio sul palco e come riescono a trasmetterlo. Curioso di vedere la reazione delle giurie in finale

la Svizzera mi sembra un tentativo palese di ripetere lo scorso anno, di somiglianze ne vedo parecchie, però stavolta tutti i pezzi si sono aggregati nel modo giusto e quindi risulta molto più piacevole. Infatti l'anno scorso non mi è mai andata giù questa mi è piaciuta da subito e l'ho pure risentita più volte. Senza giurie dovrebbe essere spacciata ma come per Israele in semifinale è abbastanza unica con solo il duo che punta allo stesso bacino di voti quindi potrebbe pure farcela, soprattutto con un esibizione d'impattosadida 

quindi tolte le selezioni ora mancano il caucaso al completo che si fa attendere come al solito e la Grecia che ha rimandato per ovvi motivi.

thatdamngigi
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11 marzo, 2023 - 22:07
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E Loreen vince il Melodifestivalen con un risultato bulgaro: 177 punti totali!

ge_aldrig_upp
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12 marzo, 2023 - 11:19
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La finale del Melodifestivalen ha coronato un'edizione molto discussa, ma che a mio avviso sarebbe stata recepita meglio senza quell'ORRENDA prima semifinale (e con una distribuzione più equilibrata delle proposte in gara). É stata una serata più che all'altezza delle aspettative, con un cast solidissimo di artisti e performance, e un risultato finale che testimonia una volta di più che i pronostici della morte del Mello sono stati quanto mai esagerati sadida

La competizione ha avuto luogo alla Friends Arena di Solna (Stoccolma) a conclusione della tradizionale tournée di sei settimane che ha coinvolto un po' tutta la Svezia. Alla conduzione Jesper Rönndahl e Farrah Abadi, ospite speciale Danny Saucedo che ha visto la sua introduzione nella Melodifestivalen Hall of Fame dopo aver cantato In The Club e Amazing, voto finale deciso come da tradizione per il 50% da otto gruppi di voto (3/9 anni, 10/15, 16/29, 30/44, 45/59, 60/74, 75 anni e più, telefono fisso) e per il 50% da otto giurie internazionali (Croazia, Austria, Lettonia, Belgio, Malta, Australia, Germania, Spagna).

I favori del pronostico erano ovviamente per Loreen, vincitrice dell'Eurovision 2012 con Euphoria tornata a vendicare la controprestazione del 2017 quando il pubblico svedese la eliminò memorabilmente al round di ripescaggio. Il voto delle giurie l'ha posta in prima posizione provvisoria con 92 punti (7 set da 12 punti e 1 da 8) contro i 71 dei gemelli norvegesi Marcus & Martinus e i 56 di un sorprendente Paul Rey. Bene la rock band Smash Into Pieces a 53 punti, male altri potenziali outsider della vigilia come Jon Henrik Fjällgren (23) e la rifugiata ucraina Maria Sur (10).

Il televoto ha premiato in larga parte quattro artisti: al quarto posto Jon Henrik Fjällgren con 58 punti, al terzo gli Smash Into Pieces con 59, al secondo Marcus & Martinus con 67 e al primo Loreen con 85 (su un massimo di 96). L'artista di origine marocchina e la sua Tattoo tornano a vincere il Melodifestivalen con 177 punti (secondo risultato più alto di sempre dall'introduzione di questo metodo, dietro soltanto ai 181 di Tusse nel 2021), davanti ad Air di Marcus & Martinus con 138 e ai sorprendenti Smash Into Pieces che con Six Feet Under raccolgono 112 punti e diventano la prima rock band a salire sul podio nella storia del Mello excited

Curiosità: tutte e tre le canzoni sul podio sono state scritte da Jimmy "Joker" Thörnfeldt, che batte così un altro record dopo essere riuscito a portare ben 6 canzoni in finalissima su 6 che aveva in gara clap2 clap2

Loreen (Lorine Zineb Talhaoui) ha 39 anni ed è un'artista svedese di origini marocchine, nata a Stoccolma ma cresciuta a Västerås. Ha partecipato all'edizione 2004 di Idol classificandosi quarta, per rientrare nel mondo della musica sette anni dopo quando debuttò al Melodifestivalen con My Heart Is Refusing Me raggiungendo il round di ripescaggio. Nel 2012, come già detto, la vittoria dell'Eurovision con Euphoria e un lancio internazionale che non ha funzionato del tutto: discreto successo del primo album, flop assoluto del secondo in seguito al mancato rilancio già provato nel 2017 con una terza partecipazione al Melodifestivalen finita malissimo (eliminata al ripescaggio da Anton Hagman).

Il brano Tattoo è scritto da un team di autori di livello assoluto che comprende - oltre alla stessa Loreen - Peter Boström, Thomas G:son, Jimmy "Joker" Thörnfeldt, Jimmy Jansson e Moa "Cazzi Opeia" Carlebecker. Boström e G:son sono gli autori storici di Euphoria (e G:son una leggenda del Melodifestivalen con ben 4 successi in 22 anni, a -1 dal record storico di Bobby Ljunggren); di Thörnfeldt abbiamo già parlato, Jimmy Jansson è un ex cantante del Melodifestivalen che si è riciclato come autore con grandissimo successo (30 partecipazioni dal 2014 a oggi), Cazzi Opeia è arrivata nona nella finale del Melodifestivalen 2022 con I Can't Get Enough e oltre ad essere cantante e performer scrive tantissimo per svariati gruppi K-pop.

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Ieri sera si è tenuta anche la finale del Festival da Canção, che è iniziato tardi e si è protratto fino all'1:30 (nostra). A condurre, come da tradizione, Filomena Cautela e Vasco Palmeirim; in gara c'erano 13 brani, con vincitore selezionato tramite un 50% di televoto e un 50% di sette giurie regionali (entrambi convertiti nel tradizionale schema 12-10-8-7-6-5-4-3-2-1).

I pronostici della vigilia vedevano Mimicat e Cláudia Pascoal, che si ripresentava dopo aver già vinto il FdC nella controversa edizione 2018 con O jardim (Il giardino); a loro si è aggiunto con la seconda semifinale Edmundo Inácio, chiamato a rinverdire la florida tradizione portoghese della musica fado. I giurati non hanno saputo decidere fra la sua A festa (La festa) e Ai coração (Ahi, cuore) di Mimicat, che quindi hanno ottenuto entrambe il massimo di 12 punti; a seguire Pascoal con Nasci Maria (Sono nata Maria) e altre proposte pretenziose come quella degli You Can't Win Charlie Brown e dei Neon Soho, che avrei forse visto bene in un Premio Tenco portoghese ma decisamente non in un contest musicale sadida

Il pubblico ha rovesciato abbastanza le aspettative, lasciando le lagne a fondo classifica e ponendo ai primi tre posti Mimicat, Edmundo e il gruppo rock Dapunksportif con il brano in inglese World Needs Therapy. La classifica finale vedeva quindi Mimicat al primo posto con 24 punti totali, davanti ai 22 di Edmundo e la sua A festa, mentre il terzo gradino veniva salvato da Cláudia Pascoal con 12 punti malgrado un deludente settimo posto al televoto.

Mimicat è lo pseudonimo di Marisa Isabel Lopes Mena, cantautrice pop/soul di Coimbra con un tot di singoli e due album all'attivo. Il brano Ai coração (Ahi, cuore), scritto da lei stessa assieme a Luís Pereira, è il suo primo vero successo nel panorama musicale portoghese; si tratta anche del primo vincitore del FdC a provenire dalla selezione aperta a tutti e non dagli autori invitati personalmente da RTP (tanto che già si parla per il 2023 di espandere la quota dei selezionati dall'attuale 25% al 50% excited )

BlueBlau
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12 marzo, 2023 - 12:36
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Che dire, la stagione delle selezioni non poteva concludersi in modo miglioreparty

Parto dal Portogallo che è più breve. Quest’anno l’ho seguito meno visto che nessuna mi aveva colpito in modo particolare ai preascolti però una volta vista Mimicat in semifinale sapevo che doveva vincere lei, e se al televoto sembrava cosa fattibile, temevo tantissimo le giurie e non mi aspettavo i loro 12 anche se a pari merito, per quanto trovi strano non lo abbiano sciolto. Poi il televoto l’ho vissuto tranquillamente dopo l’errore della grafica che mi ha fatto prendere un colpolol e poi speravo fosse uno spoiler. Fa piacere comunque che abbiano ricevuto tutti punti alla fine, con 13 in finale non era scontato.

Comunque la amo e contentissimo sia dei nostri, al di là del risultato che otterrà a Liverpool; so solo che ci spero tanto come Monika l’anno scorso, magari mi va bene di nuovo

Per la Svezia alla fine ne è uscita una buona finale, avevo una top 4 forte (Theoz, Loreen, M&M, Smash into pieces), Kiana e Maria che mi piacevano abbastanza ma non da volerle vincitrici e Mariette che da sola elevava la canzone; con un paio delle eliminate nelle scorse fasi (Tennessee Tears, Ida Love, Edelweis) ne esce una buona top 10.

La vittoria di Loreen giustissima per quanto scontata, ma giocava una gara a parte e l’unica avversaria seria erano i gemelli che sarebbero stati comunque degni rappresentanti in un altro anno. Avevo qualche dubbio sul televoto dopo la semifinale ma visto che stava andando bene e aspettandomi facesse la parte del leone con le giurie pensavo che anche arrivando seconda con il pubblico avrebbe vinto. poi vabbè ha vinto entrambe le votazioni quindisadida

Come già detto è la seconda venuta di Euphoria, e anche se penso sia meno immediata la trovo comunque forte, ma soprattutto è una proposta visivamente impressionanteclap2 sperando riescano mantenere lo staging visto che pare il tetto dell’arena potrebbe non reggerlo.  È comunque cosa buona e giusta che sia la favorita per il microfono; c'è la possibilità che questo sia gonfiato dalla riverenza che la figura di Loreen gode nella bolla e che potrebbe risentirne fino alla finalissima e scoppiare proprio sul più bello. L'unica cosa certa è la pausa prima e dopo l'esibizionelol

Credo sia la più ovvia vincitrice delle giurie che abbiamo, da vedere come reagirà il televoto che ha diversi cavalli su cui puntare, magari abbastanza per farla vincere senza essere prima per il pubblico. Sarebbe divertente che il primo anno delle votazioni con il televoto con un ruolo predominante, tra il voto dei non partecipanti e le semi senza giurie, vinca la favorita delle giurie lolTanto quanto vedere in un sol colpo la Svezia eguagliare l’Irlanda e Loreen eguagliare Johnny Logan 

misni
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12 marzo, 2023 - 20:46
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Ma secondo voi la vittoria (giusta) di Loreen "ammazzerà" la gara?

thatdamngigi
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12 marzo, 2023 - 21:52
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misni ha detto
Ma secondo voi la vittoria (giusta) di Loreen "ammazzerà" la gara?  

Mah, relativamente.

Oggi analizzavo il fatto che Loreen al 99% vincerà il voto delle giurie, ma secondo me al televoto cederà un po' ad entry più memorabili da quel punto di vista come la Finlandia, o l'Austria (in scenari più drammatici anche Ucraina e Croazia); la vittoria dovrebbe essere abbastanza facile in quanto è l'unica certa di fare, esagerando al ribasso, top 5 in entrambi i voti, vincendone uno sicuro, ma non si parlerà di gara ammazzata.

ge_aldrig_upp
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13 marzo, 2023 - 10:19
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Una delle powerhouse dell'Eurovision degli anni '00, la Grecia sta provando in qualche modo a tornare agli antichi fasti e vuole cercare di allungare la streak di due top 10 raccolte da Stefania Liberakakis (2021, 10°) e Amanda Tenfjord (2022, 8°). Per quest'anno è stato introdotto un nuovo formato di selezione interna, con una preselezione di sette brani che sono stati ridotti a tre da una giuria di 70 cittadini greci. I tre brani finalisti (Shout Out! di Antonia Kaouri e Maria Maragkou, Liar di Melissa Mantzoukis, What They Say di Victor Vernicos) sono quindi stati giudicati in un round finale a porte chiuse da un comitato artistico e uno pubblico (a cui poteva prendere parte qualsiasi cittadino greco che si presentasse, in determinati giorni, nella sede della radiotelevisione greca).

La cosa è andata che Mantzoukis ha stravinto il voto del pubblico, ma è stata ignorata dal comitato artistico in favore delle altre due proposte: Vernicos vinceva così il round decisivo con 1 249 punti davanti ai 1 133 della stessa Manzoukis e ai 1 061 del duo Kaouri/Maragkou. Mantzoukis ha deciso di fare ricorso al tribunale greco citando ERT per brogli e mancanza di trasparenza nell'intero processo, ma la corte non ha concesso la misura cautelare che avrebbe potuto fermare la partecipazione greca e il tutto verrà ridiscusso dopo maggio per assegnare eventuale risarcimento.

A Liverpool troveremo Victor Vernicos Jørgensen, 16enne cantautore nato ad Atene da madre greca e padre danese. Vernicos ha cominciato a scrivere e produrre la sua musica nel 2021 ed è al suo esordio vero e proprio nel panorama musicale greco dopo aver firmato un contratto con la potentissima major discografica Panik Records: il brano che porta si intitola What They Say ed è interamente scritto, composto e prodotto da lui stesso.

ge_aldrig_upp
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13 marzo, 2023 - 18:33
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Oggi è arrivata la scelta interna dell'Azerbaigian, gli artisti si conoscevano già da un po' (i fratelli gemelli Tural e Turan Bağmanov) così come l'intento della delegazione azera di affidarsi per la prima volta dal 2008 a un team completamente locale (visti i fallimenti, per i loro standard, delle ultime proposte outsourced in giro per l'Europa).

La selezione finale ha coinvolto cinque artisti (Azer Nasibov, Humay Aslanova and Amrah Musayev, Leyla Izzatova, la band Mamagama e appunto i gemelli Bağmanov) e l'act vincitore è stato scelto da un focus group selezionato da İctimai TV.

Tural e Turan Bağmanov, che per l'Eurovision gareggiano sotto il nome TuralTuranX, sono due gemelli di 22 anni originari di Zavaqala. Finora si sono esibiti principalmente in piccoli eventi, feste private e come musicisti di strada; con la canzone Tell Me More, scritta da loro stessi medesimi, marcano il loro debutto nel mondo della musica.

BlueBlau
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13 marzo, 2023 - 22:46
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Per l’Azerbaigian sono combattuto, la trovo molto carina ma è la proposta meno competitiva che abbiano mai presentato e soprattutto in una semifinale solo televoto la vedo messa malissimo, senza contare che li vedo partire già con pochissimo sostegno dai soliti. La cosa è che per una volta che presentano un prodotto interamente locale mi spiacerebbe vadano male e li usino come giustificazione a non ritentarci in futuro; anche perché pare proprio un tentativo di volare basso e non attirare l’attenzione dopo l’anno scorso. Non li do per spacciati perché  con una buona performance riesco a vederli essere una sorpresa e gli azeri hanno più volte dimostrato di sapersi salvare, soprattutto con solo cinque che restano fuori e considerando che Aisel era comunque undicesima a soli 14 punti dalla Finlandia quell'anno 

Al di là di tutta la situazione della selezione che si son creati da soli, non avevo grandissime aspettative ma pure la Grecia è carina e più l’ascolto più l’apprezzo. Penso abbia le sue buone possibilità di passare e arenarsi in finale, per quanto devo ancora risentire tutta la semifinale per chiarirmi le idee.   

ge_aldrig_upp
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16 marzo, 2023 - 11:03
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Tornata a qualificarsi alla finale dell'ESC nel 2022 dopo un paio di battute a vuoto e premiata dal successo intercontinentale di Snap di Rosa Linn, l'Armenia continua a proporre una selezione interna e un'altra artista Gen Z chiamata dall'HoD David Tserunyan (uno dei più lungimiranti e influenti personaggi della sfera ESC lanciati in questi ultimi anni) a riportare la nazione caucasica tra i primi 10 - piazzamento ottenuto ben 7 volte nelle loro prime 9 partecipazioni, ma che manca dal 7° posto di Iveta Mukuchyan con LoveWave nell'ormai lontano 2016.

Brunette (Elen Yeremyan) ha 21 anni ed è una cantautrice urban/pop originaria di Yerevan, lanciata alla popolarità nel suo paese grazie alla viralità del suo singolo Bac kapuyt achqerd (I tuoi occhi azzurri). La canzone che presenterà in gara a Liverpool si intitola Future Lover, è in inglese con inserti in armeno ed è scritta e composta da lei stessa.

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18 marzo, 2023 - 11:09
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Ultima nazione a scegliere il proprio rappresentante per l'Eurovision 2023 è la Georgia, che idealmente va a "chiudere" il terzetto di scelte interne iniziato con Azerbaigian e Armenia. A differenza dei cugini caucasici la Georgia non ha mai avuto particolare successo all'Eurovision: non trova la qualificazione dal 2016, non entra nei primi 10 dal 2011 e il miglior risultato in 14 partecipazioni resta il 9° posto ottenuto da Sofia Nizharadze con Shine (2010) e dagli Eldrine con One More Day (2011).

Contemporaneamente, però, la Georgia ha fatto sfracelli al Junior Eurovision con ben 3 vittorie, 2 secondi e un terzo posto negli ultimi 15 anni. La maggior parte di questi piazzamenti è dovuta al compositore Giga Kukhianidze, che è stato precettato per la prima volta da GPB per scrivere il brano da affidare ad Iru Khechanovi - artista scelta a febbraio come rappresentante dopo aver vinto a man bassa la quinta stagione di The Voice Georgia.

Iru (Irina) Khechanovi ha 22 anni, viene da Tbilisi ed è una cantante/cantautrice pop: non ha un grande background nel panorama musicale georgiano, ma ha vinto l'edizione 2011 dello Junior Eurovision come membro del gruppo Candy. Il brano si intitola Echo e come già detto è scritto e composto da Giorgi "Giga" Kukhianidze, che fu autore anche del brano Candy Music con cui Iru prese parte a quello Yerevan 2011 e portò a casa il microfonino di cristallo. Curiosamente, Kukhianidze è anche il fondatore della casa discografica Giga Production per cui Iru è sotto contratto.

BlueBlau
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18 marzo, 2023 - 19:20
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chiudiamo in bellezza anche con le selezioni interne; mi piacciono entrambe parecchio e spero tanto facciano bene. per l'Armenia ho il pezzo do good be good in testa da quando è uscita e mi piace tanto la parte in armeno 

però è la Georgia quella che più mi ha lasciato un'impressione migliore, al di là del testo no sense. Iru era promettente fin dall'annuncio e l'aggiunta di Giga pure mi dava grandi speranze visto che mi piacciono parecchie delle sue proposte per il jesc, c'erano tutte le potenzialità di prodotto convincente e competitivo rispetto agli ultimi tentativi e penso ci siano riusciti e che questa sia la volta buona che la Georgia ritorna in finale.  

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