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Utente
7 agosto, 2013

mariomatt ha detto
Ma perchè, Belen com'è che è diventata BELEN? Passando attraverso due bufere mediatiche assurde, la prima all'Isola con Rubicondi e la seconda con Stefano ed Emma. Ai tempi era la persona più odiata d'Italia, poi copertina dopo copertina si è via via spento l'accanimento et voilàNon dico che ci godono ad essere odiati ma sanno benissimo che il gioco vale la candela e quello che rimarrà dopo sarà tutto guadagnato
Stavo per rispondere così a Gennj.
Belen è diventata Belen proprio grazie a quell'odio e quella nomea che stanno cercando di mettere sui suoi fratelli
Che strano uomo avevo io, con gli occhi dolci quanto basta...


Utente
6 agosto, 2015

JoJo Rxx ha detto
Ma che poi scusatemi, ma se Belén fosse davvero cosi potente da indirizzare un'intera edizione, non lr bastavano due chiamate per piazzare Cecilia in tv senza passare dal GF? Il pubblico la adorava prima di questa esperienza.
Dipende cosa la devi piazzare a fare in tv visto che non ha nessun talento particolare: un conto è piazzarla in un reality, un altro conto piazzarla in altre trasmissioni.
Comunque secondo me il problema ormai non è rappresentato neanche più dai Rodriguez visto che ormai è per tutti assadota la loro protezione/messa in vetrina, poi possiamo discutere sul motivo per il quale ciò avviene (riverenza verso Belen, volontà di fare ascolti sfruttandoli, ecc ecc).
Il problema per me è un altro: non si può fare un gioco di cui le regole non sono chiare al pubblico ma soprattutto ai concorrenti perchè inevitabilmente se ti manca qualche elemento non puoi prendere le decisioni più opportune. Per fare l'esempio di ieri sera dico che un conto è dire a Tonon di salvare una donna che ne salverà un'altra e così via, un altro conto è dire che la donna che resta non sarà eliminata ma salverà un uomo ecc ecc. Se mancano proprio le basi ovviamente tutto risulta falsato; non penso che ci sia un notaio a sovrintendere anche sulle regole del gioco che quindi possono essere cambiate in qualsiasi istante.


Admin
7 agosto, 2013

Olimpico85 ha detto
Il problema per me è un altro: non si può fare un gioco di cui le regole non sono chiare al pubblico ma soprattutto ai concorrenti perchè inevitabilmente se ti manca qualche elemento non puoi prendere le decisioni più opportune. Per fare l'esempio di ieri sera dico che un conto è dire a Tonon di salvare una donna che ne salverà un'altra e così via, un altro conto è dire che la donna che resta non sarà eliminata ma salverà un uomo ecc ecc. Se mancano proprio le basi ovviamente tutto risulta falsato; non penso che ci sia un notaio a sovrintendere anche sulle regole del gioco che quindi possono essere cambiate in qualsiasi istante.
precisamente, ma probabilmente è un problema solo per noi


Moderatore Junior
7 agosto, 2013

Mi ha colpito molto il termine "razionale" e mi è venuta subito in mente una premessa espressa dichiaratamente durante la conferenza stampa pre-GF VIP, che secondo me è centrale nel discorso di diversi reality e talent.
In pratica si diceva in quella sede che il GF italiano predilige molto di più la componente "soap" a scapito della componente "game". Alla luce di questo mi viene da fare un parallelo tra il pongo-regolamento (perché è di questo che in fondo si parla, l'abitudine di cambiare le regole di puntata in puntata senza che ci sia necessariamente la consapevolezza del pubblico ... che secondo me invece è fondamentale) e le "regole metafisiche" delle soap opera (quelle secondo cui la gente resuscita con nonchalance, si sposa trenta volte e le nidiate di figli sviluppano nel giro di due mesi).
Io credo che in fondo gran parte del pubblico segua e apprezzi a prescindere dalla surrealtà di ciò che succede. Queste regole pongate si inseriscono nel discorso a mò di colpo di scena della puntata, di trovata di turno degli autori. E credo anche, ahimè, che a molti stia bene così e che non scatenino lo sgomento che dovrebbero.
A guardare nel passato sono molte (moltissime) le situazioni di regolamento non chiaro e al limite del corretto che alla fine sono state condonate di buon grado senza trovare una spiegazione logica. Appunto perché, mettendo in secondo piano la componente game, questa fiscalità non interessa più di tanto (può balzare all'occhio al momento, ma si sorvola senza restarne troppo indignati).
Pensiamo ai televoti accorciati o dilatati a piacimento. I casi come quelli di ieri con televoti salva-frittata. Classifiche dei preferiti ad anni alterni che rendono immuni alcuni e non altri. Ricompensa per il capitano che cambia di settimana in settimana. Concorrenti arrivati in finale mesi prima con classifiche di preferenza rivelate alla faccia della drammaturgia. Concorrenti illusi di essere in finale e tenuti a marcire in casa inutilmente. Catene iniziate arbitrariamente da tizio o da caio.
Tutto questo ha sempre avuto l'aria di essere stato deciso al momento e di avere lo scopo di raddrizzare gli eventi. A mio avviso si vede calcatissima la mano degli autori, per non parlare del momento giusto in cui aprire un certo argomento, far interferire il mondo esterno o far scatenare l'opinionista di turno.
L'andazzo è molto cambiato. Pensiamo al primo GF italiano (in cui la componente game era maggiore, così come quella di esperimento). Il format era molto più rigido (100 giorni, 10 concorrenti, puntate esclusivamente dedicate alle nomination e riflessioni in merito sul caso ... non certo il clima confusionario e frenetico in cui si fanno oggi le nomination a tarda sera).
Oggi è tutto diverso e le cose "storte" di cui sopra sono il motivo per cui, personalmente, spesso decido di non seguire più (vedi beatificazione di Raz Degan). Io sono il tipo di spettatore che amerebbe una componente game mille volte più rilevante rispetto alla componente soap, eppure nonostante la consapevolezza del pongo, alla fine anche io continuo a guardare e a farmelo piacere ... salvo essere NERO nel veder vincere i Mirco e le Ciociare e nel vedere concorrenti additati come degli appestati per essersi permessi di farsi due conti strategici.
Quella di ieri mi è sembrata normale amministrazione. Quando hanno annunciato la seconda eliminazione e la frase "Il pubblico avrà l'ultima parola", in quel secondo stesso, ho pensato che sarebbe potuto essere un bluff (bluff che però secondo me deve essere dichiarato per gli spettatori e "ai danni" dei soli concorrenti ... deve esistere un patto di complicità tra produzione e pubblico, almeno nella mia visione, e il bluff al pubblico non è contemplato o quanto meno molto rischioso se fatto all'acqua di rose).
La spiegazione del meccanismo è stata vaga, volutamente. "L'ultima parola ce l'avrete voi", ma vallo a sapere in che termini. Il dubbio che sia stato tutto corretto in corsa mi ha sfiorato e ormai, purtroppo, mi sfiorerà sempre. Il fatto che ci sia un'alternativa pronta per ogni eventuale piega che assumono le cose, idem.
È il minimo che mi aspetto fin quando i reality saranno intesi in questo senso e non nel senso di premiare chi gioca meglio, a costo di vedere la Marini, Malgioglio o la Rodriguez fuori al primo giro di danze. Attualmente, però, i fattori che hanno appeal sono ben altri e in più sono anche premiati, quindi in fin dei conti bene così. Il "game" sembra essere un pretesto, un'interferenza, per quello che è il vero succo del format.


Utente
6 agosto, 2015

Alex87 ha detto
precisamente, ma probabilmente è un problema solo per noi
![]()
A questo punto penso di si. Anche lo stesso televoto di cui non si riesce a regolamentare la durata e la chiusura, sia per quello settimanale sia per quello lampo. L'unico reality dove ho visto un televoto a tempo è stato all'Isola per l'ultima spiaggia (oltre al tilt di X factor).


Moderatore Junior
7 agosto, 2013

Gli escamotage, a vari livelli, sono tantissimi comunque, vanno dal tesoretto di Ballando alle tappe non eliminatorie di Pechino ... sono sempre cose irrazionali che col tempo vengono razionalizzate (che vengono inserite nel regolamento per renderlo meno rigido dall'interno) e che di fatto salvano i nomoni che meritano di andar fuori anzitempo rispetto alla loro fama/al loro carisma.


Admin
7 agosto, 2013

Alby ha detto
Gli escamotage, a vari livelli, sono tantissimi comunque, vanno dal tesoretto di Ballando alle tappe non eliminatorie di Pechino ... sono sempre cose irrazionali che col tempo vengono razionalizzate (che vengono inserite nel regolamento per renderlo meno rigido dall'interno) e che di fatto salvano i nomoni che meritano di andar fuori anzitempo rispetto alla loro fama/al loro carisma.
però Pechino dimostra che il giochino dopo un po' si rompe. Le mille NEL di Pechino 5 hanno fatto crollare gli ascolti (insieme al cast spinto a forza giù per la gola della gente) e causato la sconnessione tra bella edizione e ascolti quest'anno.
È il solito discorso di tirare troppo la corda. Careful, maxnovaresi


Utente
7 agosto, 2013

Alby ha detto
Mi ha colpito molto il termine "razionale" e mi è venuta subito in mente
ciò che è razionale è reale, e ciò che reale è razionale. Parpiglia deve essere un hegeliano.
Scherzi a parte hai fatto una bella disamina. Questo è uno dei motivi per cui non sono mai riuscito a seguire il gf e amici da un certo punto in poi. Ricordo di aver provato a vedere la prima puntata dell'ultimo gf ed essere rimasto sconvolto dalla storia di quelle 2 gemelle e del loro ex che si incontravano per caso al grande fratello. In questo l'essere dinnanzi a una soap opera mi risultò così evidente che mi chiesi veramente come si poteva guardare una cosa del genere.


Moderatore Junior
7 agosto, 2013

Alex87 ha detto
però Pechino dimostra che il giochino dopo un po' si rompe. Le mille NEL di Pechino 5 hanno fatto crollare gli ascolti (insieme al cast spinto a forza giù per la gola della gente) e causato la sconnessione tra bella edizione e ascolti quest'anno.
È il solito discorso di tirare troppo la corda. Careful, maxnovaresi
Da una parte direi ben venga che il giochino si rompa. Sarebbe un bell'assist per ripensare certe cose e fare quel salto che sembra un po' un miraggio (in generale, non nel caso specifico di Pechino).
Nel caso del GF la cosa strana è proprio che tutte queste cose alla fine siano ormai legittimate. Voglio sperare, ma non so fino a che punto, che non ci siano spettatori che non ne abbiano un minimo di consapevolezza.


Utente
6 agosto, 2015

Alex87 ha detto
però Pechino dimostra che il giochino dopo un po' si rompe. Le mille NEL di Pechino 5 hanno fatto crollare gli ascolti (insieme al cast spinto a forza giù per la gola della gente) e causato la sconnessione tra bella edizione e ascolti quest'anno.
È il solito discorso di tirare troppo la corda. Careful, maxnovaresi
Almeno a Pechino la busta nera c'è ad ogni puntata, la consegnano ad inizio puntata e si spera che non la cambino quindi alla fine diventa anche questione di fortuna nell'essere nominati quando c'è la busta non eliminatoria e comunque tutti hanno le stesse probabilità di usufruirne. Che poi come meccanismo sia stato troppo sfruttato è un altro discorso.
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