L’ottimo esperimento dell’anno scorso è tornato quest’autunno ad aprire la stagione dei reality in tv con un nuovo conduttore, un nuovo fortissimo cast e un nuovo percorso (sempre in Asia) capace di incantare nuovamente i telespettatori. Qui, però, ci limitiamo a un’analisi puramente quantitativa degli ascolti. Nel grafico seguente trovate i valori assoluti e gli share (il grafico è dinamico quindi potete “accendere” o “spegnere” le quattro voci) dell’anno scorso e di quest’anno (indicato con una linea più spessa).

Martoriato da una programmazione killer (due puntate back to back all’inizio, ben tre puntate su dieci in un altro giorno rispetto a quello standard del lunedì) e da una controprogrammazione forte sia su Rai1 che sulle reti Mediaset, Pechino Express 2 ha sfidato chiunque e ha galleggiato su dei valori discreti, senza mai fare il botto. Paradossalmente, i picchi si riscontrano in prossimità della domenica e dei mercoledì, più che nelle serate tradizionali, segno di come si poteva e doveva cercare una giornata migliore.

Nel confronto con la prima edizione si vede chiaramente che l’anno scorso i valori assoluti si erano mantenuti quasi sempre più alti, mentre lo share si è al contrario mantenuto sui livelli del 2012. Non si può parlare di flop, per un programma che offre un nuovo modo di fare tv a costo relativamente contenuto, ma non si può neanche parlare di un successo tout court, quasi come se le novità nella narrazione del conduttore e nel linguaggio stesso del montaggio abbia da un lato fatto innamorare perdutamente il pubblico fedele, dall’altro allontanato o spaventato quello potenzialmente nuovo. Valutazioni che, comunque, senza un’assennata strategia di programmazione, restano nel campo delle ipotesi.

La media d’ascolto della prima edizione è stata di 2,039 milioni di telespettatori con un 7,81% di media per lo share.
Ad oggi, la media di Pechino Express 2 è di 1.899 con il 7,73% di share. Per superare la media dell’anno scorso, la finale di oggi dovrebbe superare 3,3 improbabili milioni di telespettatori, mentre qualsiasi risultato sopra l’8,5% di share permetterebbe di raggiungere o superare la media dell’anno scorso. Più probabile il secondo caso che il primo, senza dubbio.

La terza edizione sembra confermata, ma quali modifiche bisognerebbe apportare al programma per renderlo meno d’elite e allargare un minimo il bacino di pubblico per non far stringere i denti ogni mattina successiva alla messa in onda? C’è modo di far coincidere critica e pubblico o perlomeno fare apprezzare a più persone questo ottimo prodotto ormai cardine del palinsesto?

3 Comments

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  1. antal 11 anni ago

    Modifica numero uno: giorno di programmazione!!!

    • matti 11 anni ago

      Direi giorno di programmazione e che rimanga lo stesso dalla prima all’ultima puntata! sarebbe cosa buona e giusta!

  2. ge_aldrig_upp 11 anni ago

    Una modifica sola: giorno di programmazione diverso dal lunedì (giornata INFAME)

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