[img align=left]https://fbcdn-sphotos-a-a.akamaihd.net/hphotos-ak-ash3/c100.0.403.403/p403x403/532085_484601901558142_1017589300_n.jpg[/img] Dopo tante chiacchiere, è tempo di talent show sulla tv italiana. X Factor torna con la sua sesta edizione. E dato che squadra che vince non si cambia, non è cambiata una virgola. Non mi stupirei di vedere Francesca Michielin nella tappa milanese dei provini, questa sera. Identica anche la struttura: due puntate di provini, una di Bootcamp e una di Home Visit prima di cominciare a spegnere per sempre i sogni di gloria dei Fantastici 12. Sigla nuova e hashtag in sovrimpressione. “Abbiamo iniziato un anno fa”. Mh sì, a fare le cose bene, ma questa frase non rende giustizia alla carriera degli Aram Quartet. Il voice-over dice addirittura “seconda edizione”. Si parte: mentre Cattelan rischia il linciaggio di migliaia di persone, i giudici sorvolano quella che sembra l’Elba, si comincia. L’aereo atterra e i quattro giudici raggiungono le macchine dirette al teatro. Presentati i giudici (con una grafica accattivamente e un montaggio che non ha nulla da invidiare a nessuna edizione mondiale), si comincia dall’Emilia Romagna. [b]Rimini[/b] I giudici arrivano in teatro e ricevono l’applauso del pubblico riminese, prendendo posto alla scrivania. La prima concorrente è [b]Noemi[/b], 19enne da Torino. Precaria, sembra abbastanza a suo agio nella chiacchiera con Morgan. Canta “Dog days are over”, già sentita da Claudio l’anno scorso. Un po’ in ritardo sull’inizio del brano, inglese inascoltabile e timbro un po’ forzatamente in gola. C’è di peggio, ma mi auguro anche immensamente di meglio. Ai giudici piace: [b]quattro sì[/b] e passaggio ai Bootcamp. Il primo freak è invece [b]Pasquale Geusa[/b], rappresentante di Aloe Vera che canta aggirandosi nervosamente per il palco. Un paio di strofe e poi viene tagliato miseramente. “Continua a vendere Aloe Vera” lo taglia corto Morgan, prima di imitare la Maionchi: “sei una pippa”. 3 no e sì di Elio e ha il coraggio di rimanerci pure male.

Dopo una veloce carrellata di no, torna sul palco Pasquale. “Potrei avere un’altra chance? Posso cantare Satisfaction?”. Glielo fanno fare, perché c’erano minuti liberi da riempire. Inascoltabile, se possibile anche più di prima. Conquista anche il No di Elio, redento. “Sarà l’emozione”, si giustifica lui con Cattelan. [b]Davide[/b] da Bassano del Grappa aggiusta caldaie in giro per le case. Suo padre è il suo più grande supporter e “coach”. Canta “Un’avventura” di Battisti, poi va un po’ fuori tempo subito prima del ritornello, ma la voce c’è. [b]Prende quattro sì[/b]. Antonio e sua mamma Maria sono entrambi regolarmente iscritti ai provini. 50 anni lei, una vergogna spropositata lui. La prima sul palco è proprio [b]Maria[/b]. Morgan è dubbioso della doppia presenza familiare sul palco. I giudici la prendono visibilmente in giro, poi lei canta “Tristezza”. Intonata e nulla più. Morgan fa l’autore: “se tu dovessi scegliere se entrare tu o far entrare tuo figlio?” sperando di scatenare crisi familiari. Nulla di fatto, è una brava madre, ma prende il sì solo di Morgan. Arriva poi [b]Antonio Colosimo[/b], che difende mamma e canta “Sweet Dreams” abbastanza bene, pur senza spiccare per originalità. La Ventura non rinuncia a trascinare la madre sul palco e Morgan propone di renderli un [b]gruppo vocale[/b]. La Ventura s’oppone: “da solo ha un percorso, in coppia non sarebbero credibili e credo abbia voglia di spiccare il volo”. Lui non esclude la possibilità, ma Arisa e il pubblico glielo sconsigliano. Si vota: sì di Elio, no di Arisa, sì di Morgan e sì decisivo di Simona, che vale il [b]passaggio del turno[/b]. Nientemeno che [b]Romina Falconi[/b], direttamente da Sanremo 2007 e dalla tournè di Eros Ramazzotti. Brava, per carità, come riconoscono i giudici che la fanno [b]passare[/b] con quattro sì al Bootcamp. Ma è giusto averla a X Factor? Passano anche un gruppo vocale caraibico che ha l’ardire di cantare “Ai se eu te pego” e [b]Michele Grandinetti[/b] con “Overjoy”. [b]Giorno 2[/b] Cattelan in versione Semola de La Spada nella roccia motiva gli aspiranti nel dietro le quinte. Tra loro arriva [b]Davide De Giorgi[/b], caschetto biondo imbarazzante a la Nino D’Angelo e allegria a la Marco Masini. Arriva sul palco e vuole cantare “un brano di ciastin cimbeley” biascica in un inglese awanawana. Il pezzo è “Sexy back”, ma lui si muove come Giusy Ferreri quando rimaneva a corto di centesimi in cassa. La Ventura lo definisce “Frankenstein”, colpita dal fatto che Davide non abbia mai sbattuto le ciglia. Alla fine, la sua stranezza gli vale addirittura i sì di Arisa e Morgan. Ma non basta. [b]Eleonora Bosio[/b] detta [b]“Cixi”[/b], pensa che gli altri la riconoscano perché è una “Youtuber”. Dimostra almeno il triplo dei suoi sedici anni, ma ha una voce interessantissima e lo dimostra con “History repeating”. Non ci sono dubbi, fioccano [b]quattro sì[/b]. Brava anche [b]Marta Pedoni[/b], che prende [b]quattro sì[/b] con “Labirinth” di Elisa. [b]Frère Chaos[/b], fratello e sorella un po’ strani, cantano “Altrove” con uno stile nuovo. “Ho perso i sensi”, dice il fratello dopo aver cantato. [b]Quattro sì[/b]. [b]Gaya Misrachi[/b] con “Somebody to love” ottiene lo stesso risultato e [b]passa ai Bootcamp[/b], nonostante ce la facciano sentire solo un istante. Tra un pezzo e l’altro Arisa e Simona cantano complici. C’è rilassatezza. Poi, però, arriva [b]Nicoletta Idili[/b], che si presenta malissimo “vorrei essere cantante ballerina e attrice”. La Ventura la vuole già morta. Canta “Black and gold” mancando più di una nota. La Ventura guarda in alto infastidita e sussurra “questa va a casa”. È proprio lei a fermare la musica e si innervosisce: “non siamo davanti a Barbra Streisand, ha cantato male”. Solo Arisa prova a difenderla: “non capisco questa mortificazione, l’ha detto detto di non aver cantato bene”. Simona si accende ulteriormente: “sì ma fai finire di parlare”. Anche dopo l’addio della ragazza al palco le due vanno avanti a litigare. Simona le dà della demagoga: “non siamo qua a fare beneficienza” e la minaccia “se entrerò come hai fatto tu…”. Arisa, però, si difende abbastanza bene. L’atmosfera resta infuocata anche dietro le quinte. Sale sul palco [b]Elvis[/b], che canta “Perdono”. Canta così così, poi balla la breakdance pensando di salvare la situazione. Simona si esalta tantissimo e applaude, Arisa no. “Che ne dici di fare il ballerino?” chiede lei, alché Simona coglie l’occasione al varco: “non lo mortifichiamo!”. Arisa le risponde a tono e Simona perde il senno: “Acido acida acido acidaa”. La cosa, però, fa fare la pace alle due giudici. Si torna sul palco con [b]Morgan Ics[/b], nome d’arte di Alessandro, che si definisce rapper. Difende il suo nome d’arte: “ce l’avevo da prima che uscisse la prima edizione di X Factor”. Poi canta “La Crisi”, proprio di Morgan. Canta aprendo la bocca di pochi millimetri, sussurrando in modo un po’ inquietante, poi sulla parte rap sembra essere abbastanza portato. Pensavo peggio, ecco. Morgan lo definisce “un personaggio stravagante”, colpito dall’aggiunta del pezzo rappato, non scritto da lui. “Sono un rapper che non si accontenta di essere un rapper” delira lui. Morgan chiede ulteriori informazioni su di lui e Morgan Ics decide di dare prova della sua bravura cantando a cappella una sua canzone. Il pubblico è muto. [b]Trova tre sì[/b] col solo no della Ventura. Lui, però, non sembra contentissimo: “ho scritto tantissime canzoni ed è venuta fuori quella più brutta”. Creepy. [b]Milano[/b] Finita la tappa riminese, si vola a Milano. La prima è [b]Stefania Bivone[/b], Miss Italia (all’epoca, ora non più). Dice di volersi affrancare dal suo titolo e di essere molto in ansia. La Ventura è insolitamente comprensiva e le fa raccontare le sue motivazioni. Stefania canta “Zombie”, faticando oltremisura sui bassi, ricevendo una reazione mista dal pubblico milanese. La Ventura vuole sentire anche qualcosa a cappella (“Solo per te”), che effettivamente le riesce bene. Proprio questa canzone le fa [b]passare il turno[/b]. Da dietro le quinte arriva [b]Francesca Brunori[/b], marchigiana 21enne coi capelli rosa (solo sopra, in parte è rasata). Arriva sul palco e Morgan la interroga. Francesca canta “Heavy cross”, stonando sui primi vocalizzi. Si riprende sulla strofa e urla quel tanto che basta sul ritornello per non risultar calante. Simona, per capirci meglio, le fa cantare un brano a cappella (“Proud Mary”) che fa sentire meglio la sua voce potente. Per la Ventura è comunque no, ma il pubblico rumoreggia scontento. Elio dice sì, così come Arisa. Decisivo, Morgan, [b]dice sì[/b]. Valeria e Chiara si presentano sul palco mano nella mano. Si chiamano [b]”Free Souls”[/b]. “Cosa fate?” chiede la Ventura. “Siamo mantenute”. “Non c’è da essere contente”, ricorda la Ventura. Cantano “Bruci la città”, stuprando completamente il pezzo. Il pubblico fischia. “Voglio porre fine a queste sofferenze” dice la Ventura. “Come mai cantate?” chiede Morgan, cercando di disilluderle: “Cercatevi un lavoro piuttosto”. Il “se ci fosse…” di una delle due fa innervosire la Ventura, che le manda a cercarlo. 4 no. Dietro alle quinte, una delle due si prende la sua rivincita: “io almeno non ho le tette rifatte”. BOOM. In confessionale le due insistono: “se anche a me dessero un sacco di soldi per offendere le persone…”. Poi, per fortuna, le congedano. Simpatiche. Sul girarrosto e con una mela in bocca. È tornato [b]Jeremy Fiumefreddo[/b], arrivato l’anno scorso agli Home Visit di Morgan. Canta “Cinque giorni” e ottiene [b]quattro sì[/b], ma è tornata anche [b]Marisol Lallai[/b], stavolta da sola. E in incognito (una parrucca mora). Tuttavia, la sua esibizione le vale [b]il passaggio del turno[/b]. E a proposito di ritorni, il clown [b]Giulio Montagna[/b] non si fa mancare nulla. Prometteva di essere più serio, ma fin dall’ingresso sul palco dimostra di essere ancora più sopra le righe dell’anno scorso. Comincia a cantare, ma in realtà parla saltellando per il palco a tempo perso. Il pubblico lo fischia, la Ventura lo attacca: “è un film già visto, ci annoia quest’anno. Comportati seriamente”. Lui, per tutta risposta, parla dando le spalle ai giudici. “Stai rubando tempo ai tuoi colleghi”, dice Arisa. Dopo tre no su quattro, litiga con la Ventura. “Chi c’ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane” dice la conduttrice, alchè lui replica “se la Ventura che ha una voce così fastidiosa lavora in tv, io potrò cantare?”. Lei è nera. “Fatti una risata” intima lui. “Non mi fai ridere” replica lei glaciale. Arriva il turno di [b]Gendry[/b], da Santo Domingo. Canta “Video games” di Lana Del Rey con un timbro originale. [b]Quattro sì[/b]. [b]Passano[/b] anche gli [b]Akme[/b], che ci ricordano la penuria di gruppi visti stasera. [b]Alessandro Mahmoud[/b], giovane interessante, canta “Black and gold” conquistando [b]4 sì. [/b] [b]Patricia[/b], argentina d’origine ma residente a Desenzano del Garda, canta “Legata a un granello di sabbia”. Mentre lei canta (male), la madre parla con Cattelan ignorando totalmente l’esibizione della figlia. “Meglio, mi emoziono troppo”, si giustifica l’anziana madre, che recita anche una poesia proprio al momento della votazione dei giudici (2-2). [b]Andrea Medici[/b] sbadiglia invece di cantare e si prende quattro sonori no. Stesso discorso per [b]Paola Arlotta[/b], che urla su “Sono solo parole”. L’ultima sul palco è [b]Chiara Galiazzo[/b]. 25 anni e mezzo di Padova, vestita a pois. Fa uno stage nella finanza, ed è un po’ una Diana del Bufalo col soprabito della nonna. Parla tantissimo ed è involontariamente buffa. “Però sono una persona seria”, ci tiene a specificare. Anche di fronte ai giudici dà il meglio di sé (“vengo da Padova… sì… lì vicino sì”) infilando un “cioè” ogni due parole. Canta “Teardrop” dei Massive Attack. Voce favolosa, il pubblico applaude da subito, sono brividi. [b]Quattro sì[/b] sacrosanti, i parenti la accolgono dietro le quinte. I giudici salutano, la prima puntata di provini finisce qua. Settimana prossima seconda e ultima parte con i provini di Bari e di Roma.

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