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Con la fine di The Voice (ha vinto Suor Cristina, lo sapevate? Potete trovare dei video della sua vittoria su YouTube), si chiude anche in Italia la stagione dei talent. Certo, ci sono ancora Top DJ e RDS Academy a tenere la tv accesa, ma difficilmente vedremo nascere lì nuove star come quelle di cui parliamo questa settimana a RHits: i FreeBoys (X Factor 7), Manuel Foresta (The Voice Of Italy 1) e Leah McFall (The Voice UK).

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La dedizione di Simona Ventura non ha rivali e quando si mette in testa qualcosa (scrivere la storia dei preserali, far floppare Sanremo, vendere scarpe) è difficile far desistere Supersimo. L’ultima ossessione, dopo il successo ormai appannato di Giusy Ferreri e Francesca Michielin, sono i FreeBoys. Li ha difesi a X Factor (sacrificando in loro nome il povero Iuracà), si è reinventata produttrice per Un sogno a tutto volume, il documentario sui tre ragazzi trasmesso in pompa magna su Sky Uno. Sulla scia di questa loro sovraesposizione è uscita L’ultima pagina, il loro primo singolo post X Factor. Buone notizie: non è Party Mega. Cattive notizie: in Italia si continua a seguire il modello internazionale della boyband in tutto tranne che nella musica, come se le adolescenti ascoltassero davvero solo lagne pensate da (e per) i loro genitori. Una volta tanto però i numeri danno ragione alla Simona in rosso: su Facebook i like della boyband sono il doppio di quelli del vincitore Michele Bravi e su iTunes la canzone ha perfino sfiorato la top ten nonostante l’agguerrita concorrenza. Magari non saranno i nuovi One Direction, ma gli Studio 3 hanno trovato degni successori.

E se i Modà cantassero una canzone di Nina Zilli? Domande agghiaccianti che hanno però una risposta inaspettatamente lieta: Manuel Foresta, il semifinalista della prima edizione di The Voice of Italy, è tornato. O, per meglio dire, è finalmente pronto per il debutto: dopo l’invisibile (ma da quei 30 secondi che abbiamo ascoltato sembrava carina) Déjà vu, il primo vero singolo di Manuel s’intitola Se fossi ancora qui. Il pezzo coniuga tango e sonorità elettroniche, un mix innovativo forse sulla carta, piuttosto tradizionale nella pratica. Non particolarmente elettrizzante, ma ad oggi è la migliore proposta sfornata da The Voice.

Non è passato molto tempo dall’ultima (e anche prima) volta che abbiamo parlato di Leah McFall: sarebbero dovuti uscire tre buzz single in attesa di un singolo ufficiale, abbiamo ascoltato solo la bella No Ordinary Love. Alla fine Home ha debuttato su Radio 1 Xtra ed è senza troppa sorpresa un’altra collaborazione con will.i.am. Stupisce invece che il pezzo prodotto dal coach di The Voice UK, in controtendenza con i suoi ultimi lavori, sia una bella canzone; forse pensata troppo in ottica di un probabile successo in classifica e troppo poco per le corde di Leah, che ne esce un po’ spersonalizzata ed ennesima vocalist al servizio del Black Eyed Peas. Se però è questo il prezzo da pagare per rompere la maledizione dei concorrenti di The Voice UK, ben venga anche questa fortissima Home.

1 Comment
  1. ge_aldrig_upp 5 anni ago

    Déjà vu in realtà uscì come versione studio e non era per niente male!

    https://www.youtube.com/watch?v=jD409HD-PUs

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