[img align=left]http://img214.imageshack.us/img214/5695/silver01.jpg[/img] La semifinale di X Factor la aprono loro: lo striscione enorme di Marco Mengoni e proprio [b]Gigi d’Alessio[/b]. Ora io mi dico, ci sarà anche chi compra i suoi dischi, ma perché sacrificare momenti di programma per costui e, magari, pagarlo pure? Stonato in modo imbarazzante (come potrete facilmente intuire ho la sua discografia completa a casa) fa a gare sul palco con Facchinetti a chi è vestito peggio, a chi ha fatto più male alla musica italiana e a chi si esprime con più difficoltà in italiano. Manco a dirlo, si accomoda in giuria. Entrano i cantanti e i giudici, cogliamo l’occasione per scoprire con piacere che nella categoria 16-24, oltre a Morgan, ci sono anche due cantanti. Facchinetti presunta il contenuto della “fantomatica” (sue parole) semifinale: una canzone su base, una con l’accompagnamento del piano e l’inedito, dopodichè si andrà al ballottaggio e all’ultima eliminazione. I concorrenti si esibiranno in quest’ordine: Silver, Yavanna, Giuliano e Marco. Facchinetti apre il televoto e si parte con la prima esibizione. [b]Silver[/b] canta “Sunday Morning” (dopo quarantuno minuti dedicati alla presentazione da parte dell’egocentrico giudice). Stona dall’inizio alla fine, un qualcosa di oggettivamente inascoltabile, fatica a tenere anche solo una nota. Boato da parte del pubblico, chiaramente. Dopotutto, se è arrivato in semifinale senza saper cantare, di qualcuno dovrà pur essere il merito. I giudici, di certo non incolpevoli in tutto ciò, parlano come al solito di tutto tranne del modo in cui ha cantato. D’Alessio si complimenta per “l’intonazione perfetta”, che sarebbe come ricevere i complimenti per l’abbinamento di colori da parte di un daltonico. Si passa alle [b]Yavanna[/b], che cantano “Meravigliosa creatura” di Gianna Nannini. La flebile voce di Virginia apre le danze, poi le tre si ritrovano sul ritornello creando una bella atmosfera anche complice la messinscena. Letizia “spacca” bene al cambio di ritmo, poi concludono benone. Pressochè perfette, una delle loro migliori esibizioni finora. Solo commenti favorevoli da parte dei giudici, a D’Alessio addirittura ricordano “il romanticismo”.

[b]Giuliano[/b] è il terzo in gara: canta “Stand by me”. Il pezzo è decisamente nelle sue corde, ma i problemi con l’inglese si ripresentano (anche se non nella misura che aveva gelato lo studio mercoledì scorso). Morgan e la Maionchi sono concordi: il pezzo per loro è ben scelto e si adatta alla sua voce, nonostante la giudice dei gruppi vocali lasci intendere che sente la mancanza di un po’ di “cuore”. Gigi, invece, si dice “fan” di Giuliano, apprezzandone la vocalità. Chiude la prima manche [b]Marco[/b], volutamente lasciato da parte da Morgan, che tenta di portare entrambi i suoi in finale dando a Marco altri voti da parte di chi potrebbe vederlo “abbandonato”. Il “vincitore annunciato” canta “Back in Black” degli AC/DC in modo (come al solito) impeccabile, con un ottimo dosaggio di alti e di falsetto e scorrazzando perfino per il palco con i pattini. I complimenti arrivano copiosi, D’Alessio, con un barlume di realismo, dice che dovrebbe essere Marco a giudicare lui e non viceversa. Gigi viene congedato: “ora comincia il tuo tour in cui girerai il mondo, giusto?” chiede Facchinetti. “Sì – risponde lui – partiamo domani con Conegliano Veneto”. Breve cursus su Michela Gianni (o Gianni Michela, vista la faccia), talento meravigliosamente incompreso e la sua personale versione di “Losing my religion”. Morgan le aveva anche detto “sì”. Al rientro in studio, standing ovation per i talenti incompresi. Si dà il via alla seconda manche, quella con l’accompagnamento del pianoforte. Suona, il maestro Eros Cristiani. In ogni dove lampadari eleganti e candele bianche. Magari prende fuoco tutto e finisce in tragedia. Entra anche [b]Claudia Gerini[/b], quarto giudice d’eccezione per il prossimo turno, che entra cantando. Si ri-parte quindi con [b]Marco[/b] (nonostante avesse appena finito di cantare) alle prese con “Senza fine”. L’inizio fa un po’ Ornella Vanoni appena sveglia, ma si riprende e la fa con la giusta “atmosfera”. Il pubblico lo accoglie con un boato. La Maionchi gli dice che è davvero “un vero artista”, mentre Morgan vede possibilità di “aggiustamenti” in un pezzo che ha sentito troppo jazz. La Maionchi prova ad appigliarsi a questo, ma la polemica non ingrana. [b]Giuliano[/b] (ah, si va in ordine inverso) canta “Quando” di Pino Daniele. Semplicemente impeccabile, anche per lui una serata in grande spolvero. Morgan si complimenta per l’aver dato qualcosa di “diverso” rispetto alla versione di Daniele (l’intonazione?), la Mori definisce la sua interpretazione “eccezionale”. Anche la Gerini (che si scopre fan sfegatata del programma, guarda un po’) ha solo buone parole per il talento sardo. Le [b]Yavanna[/b] cantano accompagnate dal piano “Orinoco Flow” di Enya. Si parte in un sussurro, i pezzi insieme ricordano i tragici esordi in “Teardrop”. Non basta dare Enya, Maramaiò, bisogna anche dare il brano giusto. Decisamente piatte, le ho preferite prima. Secondo la MAionchi la canzone regge su una melodia potete (eeeeh? Ma se sono due note in croce!). [b]Silver[/b] mette fine alla seconda manche cantando “Un piccolo aiuto”. La sua voce mi irrita, non c’è niente da fare, ma è andata chilometri meglio della prima manche. La Mori dice di aver sentito il suo timbro per la prima volta. Marchetta per il nuovo film della Gerini e la si saluta. Per un ospite che se ne va, uno che arriva: [b]Elio e le Storie tese[/b]. Sì, avete capito bene: alla terza partecipazione in tre edizioni, praticamente sono compresi nel format. Si esibiscono da Village People, poi dialogano con Facchinetti che invita Elio a sedersi in giuria per la manche più attesa: quella degli inediti. Rapido excursus sui momenti di tensione di questa edizione, tutti si stringono la mano e si va avanti. In collegamento dallo studio di radio due ci sono i Bastard Sons of Dioniso e Radio2, che trasmetterà gli inediti in diretta. Parte [b]Giuliano[/b] che canta “Ruvido”, arrangiato per lui da Fio Zanotti. La melodia è molto orecchiabile, Giuliano lo fa in modo impeccabile, si muove e salta per tutto lo studio senza che la cosa infici neanche per un attimo il suo modo di cantare. Stremato, si prende gli applausi del pubblico. Piace sia a Mara Maionchi che a Morgan, che vedono il pezzo molto adatto a lui. Elio (che dice di non aver visto prima mezza puntata del programma) ha apprezzato moltissimo. Il secondo è [b]Silver[/b], con “Fuori c’è il sole”. Il pezzo è una brutta accozzaglia di parole sparse, con un fischiettìo pre-rec che è completamente slegato dal momento in cui vuole proporre una melodia che ancora non è venuta fuori. Parlato, come tutti i pezzi a lui dati finora. Per non farci mancare nulla, Silver torna sul palco e si sfracella sulla scenografia di Tommassini. È un segno del destino, eliminatelo o sarà la giustizia divina a farlo. Alla Mori non è piaciuto, anche Mara è perplessa, Morgan addirittura spara a zero sul testo, paragonandolo a una produzione di un bambino delle elementari. “Tu sei molto più interessante della povertà di questo brano”. Col solito trucco della polemica, comunque, rimane sul palco mezz’ora, mentre il pubblico è, di nuovo, ai piedi di Morgan. Si trema, ci sono le [b]Yavanna[/b]. La loro “Una donna migliore” è indubbiamente “difficile”, in sottofondo atmosfere etniche col pizzicato degli archi rende il tutto un po’ complesso, mentre il testo è abbastanza trasognante. Ha un che di orientale, ma a tratti ricorda addirittura “Ricominciamo”di pappalardiana memoria. Morgan sottolinea la somiglianza, mentre Mara Maionchi difende il pezzo. È il momento più atteso: l’inedito di [b]Marco[/b], sarà il trionfo o sarà la delusione? Si intitola “Dove si vola”. Nel video tutti mettono le mani avanti, l’inizio “prende”, ma il ritornello è difficilotto, tant’è che forse lo stesso Marco manca 1-2 note. Non è affatto male, comunque. Il finale è eccezionale, assolutamente il valore aggiunto del pezzo. Mori e Maionchi non pienamente convinte, mentre Morgan riesce a fare una polemica anche qui, dicendo che si tratta dell’inedito ricavato da ciò che sarebbe dovuto andare a Chiara. Se le case discografiche non ti calcolano chiediti perché, ti dice niente “Chi (Who?)”? Elio lo trova bravo, gli suggerisce di controllare più la voce sugli alti e sui bassi. Videoriepilogo, siamo al momento dei risultati del televoto. Prima, però, tocca ai [b]Finley[/b]. Maledizione a chi ha tolto l’audio alla mia tv proprio in questi minuti. Francesco si fa portare la busta: due salvi, due al ballottaggio. [b]Vanno in FINALE… MARCO e GIULIANO. Yavanna e Silver al ballottaggio[/b]. Silver canterà “Un’avventura”, le ragazze “La vie en rose”. Silver riesce di nuovo a dimenticarsi il testo (suggerisco cure di fosforo oltre alle lezioni di canto), mentre le tre fatine incantano come solo loro sanno fare. A cappella cantano “Across the universe” e “Neverending Story” rispettivamente. Lui riesce a far schifo (sì, schifo) anche qui, loro assolutamente perfette. Dopo gli appelli si vota: Mara elimina Silver, Morgan elimina Silver, Morgan elimina le Yavanna e Claudia Mori, per la prima volta in tredici ballottaggi voto decisivo, elimina Silver. [b]Silver è l’ultimo eliminato da X Factor 3[/b]. L’appuntamento (l’ultimo) è per mercoledì prossimo, con la finalissima e tanti, tantissimi ospiti.

Reality House non rappresenta una testata e non è affiliato né collegato ai produttori, reti e programmi televisivi che sono oggetto di discussione sulle sue pagine.

Tutti i marchi, loghi e immagini utilizzati su Reality House sono protetti da copyright dei rispettivi proprietari. Se ritieni che un contenuto debba essere rimosso, ti preghiamo di contattarci.

© 2004-2020 Reality House

Log in with your credentials

or    

Forgot your details?

Create Account