
Utente
28 maggio, 2018
OfflineNella conferenza stampa che oggi Arisa ha tenuto nella sede di Warner Music Italy ha annunciato l'uscita del nuovo album in primavera intitolato Foto mosse. Al suo interno sarà contenuto anche il brando di Sanremo Magica favola.
"Il titolo richiama momenti veri, fotografati attraverso le canzoni. Immagini non perfette, non in posa, ma autentiche. Un disco importante che la vede autrice di molti brani, scelta che racconta il bisogno di esprimere la propria vita in modo diretto e senza filtri. Dentro c'è la sua femminilità, anche quella più scomoda. E c'è ancora quella bambina che non vuole più restare zitta."
fonte: SocialArtistOF

Utente
28 maggio, 2018
OfflineLa descrizione fatta da Arisa in conferenza stampa:
“Foto mosse” racconta attraverso tanti brani delle fotografie e dei ritratti sentimentali, che non possono per loro natura essere statici, per queste le foto sono mosse; i sentimenti sono soggetti al momento e ai punti di vista. La vita è bella perché ti sorprende sempre. È un racconto reale di momenti di vita fotografati attraverso le canzoni. Ho lavorato con lo stesso team per tutto l’album, i Mamakass, coi quali sto lavorando da un paio d’anni e poi con diversi autori che mi hanno aiutato nella scrittura. Questo disco in particolare è molto importante per me, è il primo in cui io partecipo davvero allo scrittura e sono l’unica autrice di molti brani, in maniera coraggiosa: ho sempre scritto ma ho sempre pensato che le mie canzoni non fossero all’altezza, poi mi son chiesta ‘Ma all’altezza di cosa?’. Ognuno fa quello che è.
Ho sentito di esprimere la mia vita attraverso le canzoni in maniera estremamente onesta, anche la mia femminilità scomoda, in certi frangenti: nella coppia, nelle relazioni, esprimendo il mio lato più infantile, il legame salvifico con la mia terra. Ci saranno dei brani in cui sicuramente non mi ritroverete e vi chiederete chi è… sono io! E sono molto felice, forse è arrivato il momento giusto di sentirmi felice”.

Utente
28 maggio, 2018
OfflineHabemus annuncio
“Il 17 aprile, che sarà un venerdì, uscirà il mio nuovo album di 14 tracce e si chiama ‘Foto mosse’. Lì parlo di tutto ciò che mi ha fatto arrivare a ‘Magica favola’, parlo di una femminilità scomoda rispetto a certe dinamiche che iniziano a strami un po’ strette. E’ una profonda dichiarazione di libertà e indipendenza con la speranza di un futuro di felicità”
14 TRACCE sto per piangere, non si vedono più album così corposi ![]()

Utente
24 agosto, 2015
OfflineBellissima la cover, belli i titoli: oh, Arisa sta gasando con quest'era!
https://www.instagram.com/arisamusic/p/DWGumF_ggOj/?hl=it
1. Portami con te
2. Il tuo profumo
3. Amore universale
4. Magica favola
5. Atomi
6. Lonely Boy
7. Vento tra le braccia
8. Non mi mancherai
9. Foto mosse
10. Cime tempestose
11. Ed era maggio
12. Benedetti amanti
13. Nuvole
14. Arrivederci
15. Se ve el aurora
Game Ranking Winner 2018/2019

Utente
4 marzo, 2015
Offline
Utente
21 maggio, 2021
OfflineCime Tempestose? Che abbia preso ispirazione dal recente film o si tratterà di una semplice coincidenza? In ogni caso tempistica perfetta 
Quello della copertina fino adesso mi convince meno rispetto agli altri, ma rimane pur sempre un bello scatto (concordo pienamente sulla svolta glamour/elegante)
Game Ranking Winner 2018/2019

Utente
4 marzo, 2015
Offline
Utente
28 maggio, 2018
OfflineIeri c'è stata la conferenza stampa di presentazione e udite udite: un release party in cui ha cantato dei brani in anteprima
Cose mai viste in questi lidi 
Riporto alcune dichiarazioni da TgCom24 e Gay.it
Ho costruito questo album volendo lasciare nel mondo una testimonianza reale della mia vita (Arisa firma tutti i brani come autrice e/o compositrice, mettendosi completamente a nudo attraverso la musica). Spero che possa essere accolto e possa essere consolatorio - come una pacca sulla spalla, una mano sulla testa e un abbraccio profondo - per tutte le persone che a volte si sentono abbastanza distanti da quello che è di moda, è giusto e va bene per la società.
È un disco incentrato sulla mia femminilità, sulla femminilità familiare, sulla femminilità delle mie amiche, sulla femminilità dei miei amici che si sentono donne. Tratta di diverse situazioni pseudo amorose che, in realtà, più che parlare di una storia parlano di un'identità, descritta in maniera molto reale e che può essere quella di tutti.
C’è una componente molto di pancia, molto umorale, quel tipo di energia per cui un giorno ti senti invincibile e il giorno dopo scrivi messaggi lunghissimi alle due di notte. E questa cosa viene proprio dal fatto che dentro ha un contrasto fortissimo: da una parte vuole sicurezza, casa, protezione, proprio radici emotive profonde; dall’altra invece ha una spinta a rompere tutto, a cambiare pelle, a non restare mai fermo. Quindi è un disco che litiga continuamente con se stesso, come potete capire.
È stato un parto! [ride, ndr]. E’ stato un lavoro lunghissimo perché volevo che ogni suono, ogni parola, mi somigliasse davvero in questo momento della mia vita. Non volevo fare un disco ‘a tavolino’, volevo che fosse un’esigenza.
Per questo disco ho lavorato molto per sottrazione. All’inizio i testi erano molto più lunghi, molto più complessi, quasi ‘barocchi’. Poi però mi sono chiesta: ‘Ma io direi davvero queste parole a una persona che amo, o a una persona con cui sono arrabbiata?’. La risposta era no. E allora ho iniziato a pulire, a togliere tutto quello che era superfluo, finché non sono rimaste le parole ‘nude’”. È un esercizio difficile, perché noi abbiamo sempre paura di non essere abbastanza, e allora cerchiamo di coprirci con i fronzoli, con le parole difficili, con gli arrangiamenti pesanti. Invece la verità sta quasi sempre nelle cose semplici. Questo è stato l’insegnamento più grande che mi ha lasciato questo album: non aver paura della semplicità, perché è lì che le persone si riconoscono davvero.
E’ un disco che parla di libertà. La libertà di essere se stessi anche quando non si è perfetti, anche quando ci si sente un po’ ‘mossi’. Non cercate sempre di essere a fuoco per gli altri, cercate di esserlo per voi stessi, ma se ogni tanto l’immagine viene sfuocata… beh, godetevi il movimento!”.
Per me la televisione è stata sempre un mezzo per stare vicino alle persone. Io ho imparato tantissimo facendo la TV, tantissimo. E soprattutto ho anche avuto l’opportunità attraverso la televisione di farmi conoscere alle persone per quello che sono in realtà.
Perché io nel 2009, quando sono arrivata a Sanremo con gli occhiali, con il caschetto, no? Sembravo qualcosa di caricaturale; se non fosse stato per la mia canzone, per la voce, probabilmente le persone mi avrebbero davvero scambiata per una comica, qualcosa del genere. O comunque per qualcosa che non aveva una sua sensibilità artistica, probabilmente ero solo un vestito.
Invece attraverso la TV ho avuto la possibilità di esprimermi e di parlare con le persone in maniera diretta e di creare una sorta di parentela che ha fatto sì che, in un certo senso, ci fosse una comprensione più profonda.
E quindi un modo maggiore da parte delle persone anche di decodificare i miei messaggi artistici che poi costruisco nella musica, no? Quindi le persone sanno di che cosa parlo quando ne parlo nelle canzoni, lo sanno perfettamente perché mi conoscono.
Conferma poi che l'ultima traccia dell'album in digitale è la versione spagnola di Canta ancora
La canzone è stata chiesta in spagnolo e quindi io diventerò una famosissima cantante spagnola adesso. E’ un grandissimo orgoglio per me, perché io ho scritto questa canzone per mia madre tanto tempo fa e il fatto che il nostro amore mi stia portando fuori dall’Italia… è il potere delle madri.
Nell'intervista a SkyTg24 emerge poi un retroscena shock sulla canzone presentata a Sanremo ![]()
Avevi proposto altri brani a Carlo Conti oltre a Magica Favola?
Sì, naturalmente Il Tuo Profumo e Amore Universale ma poi a Carlo è piaciuta Magica Favola e siamo andati con quella.

Utente
28 maggio, 2018
OfflineAllMusicItalia ha pubblicato la tracklist completa con autori, compositori e analisi di ogni brano, lascio sotto spoiler. Felice per i ritorni di DiMartino e Dente tra i suoi autori
E poi tanto Giuseppe Anastasi, tanto Galeffi e soprattutto tantissima Rosalba Pippa 
1. Portami con te
Autori: Antonio Di Martino, Rosalba Pippa
Compositori: Antonio Di Martino, Fabio Dalè, Carlo Frigerio
Una dichiarazione d’amore impacciata e sincera, in cui la voce chiede al proprio partner di portarla via in un luogo senza gerarchie, senza convenzioni, senza il peso delle aspettative. Le parole “ti amo” vengono percepite come ridicole e insufficienti, eppure sono le uniche vere. La natura – l’aria dopo la tempesta, la luce tridimensionale, i ruscelli in estate, le viti incendiate – funziona come specchio dello stato emotivo, in bilico tra fragilità e resistenza. Il ritornello costruisce un contrasto tra la grandiosità del desiderio (fuggire da tutto) e la semplicità del gesto (due stupide parole).
2. Il tuo profumo
Autori: Marco Cantagalli (Galeffi), Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Marco Cantagalli
Un amore tossico e contraddittorio raccontato senza filtri: rabbia, dipendenza, desiderio di libertà e incapacità di lasciar andare convivono nella stessa voce. La protagonista si definisce “difficile”, riconosce di “dare fuoco a tutto” ma non riesce a smettere di volere quella persona. Il profumo lasciato addosso, i capelli come nascondiglio della rabbia, le macchine prese a calci: immagini fisiche che rendono tangibile un dolore emotivo. La frase “fanculo già mi manchi” è la sintesi del brano in quattro parole.
3. Amore universale
Autori: Giuseppe Peveri (Dente), Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Giuseppe Peveri, Giuseppe Barbera
Una riflessione sull’amore come pretesa e come sacrificio. La voce si interroga sul confine tra amare e annullarsi, citando la madre come modello impossibile di dedizione. Il finale è il momento più potente: “prometto di essermi fedele”. La vera svolta non è la fedeltà all’altro, ma a se stessa. Un brano che parte dall’amore romantico e arriva all’amore proprio.
4. Magica Favola
Autori: Giuseppe Anastasi, Marco Cantagalli (Galeffi), Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Marco Cantagalli
Un percorso attraverso le età della vita, dall’infanzia all’età adulta, cercando di ritrovare l’innocenza perduta. Le bambole, il primo bacio con un fiore in mano, la sigaretta prima della fine del mondo, la bambina che ritorna: un album di fotografie interiori. Il brano è stato portato da Arisa al Festival di Sanremo 2026. Il ponte centrale – “Io mi perdo tra le onde / con il sole che piano si accende / e il passato diventa presente / la bambina ritorna innocente” – è il cuore lirico del pezzo, quasi una preghiera laica.
5. Atomi
Autori: Giuseppe Anastasi, Marco Cantagalli (Galeffi), Alessandra Flora
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Giuseppe Anastasi, Alessandra Flora
Arrangiamento: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Rosalba Pippa
L’amore come forza fisica: gli atomi impazziscono, le mani tremano, la paura scompare. La voce ammette la propria fragilità, le lacrime nascoste, il coraggio in prestito, e sceglie ugualmente di amare, complicando tutto consapevolmente. La partita di scacchi, l’asterisco a menù, i supereroi fragili, i funamboli, la città che crolla: un universo di metafore eterogenee che restituiscono il caos dolce dell’innamoramento. Usare il linguaggio della fisica per parlare di sentimenti crea un effetto straniante e poetico allo stesso tempo.
6. Lonely boy
Autrice: Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Elya Zambolin, Rosalba Pippa
L’attesa ossessiva di qualcuno che non chiama, visto da una finestra con la vernice ancora fresca. C’è un amore non consumato, una vicinanza fisica (venti metri) che non si traduce mai in contatto. La finestra, la vernice fresca, il retrovisore, le porte che si aprono e chiudono: tutto rimane sulla soglia, nulla si compie. Il finale – “come si poteva stare insieme / immobile a vedere” – lascia tutto sospeso, senza risoluzione.
7. Vento tra le braccia
Autori: Giuseppe Anastasi, Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè
Una piccola fuga solitaria a Maratea – un posto non esotico, scelto proprio per questo – diventa il simbolo di una ritrovata autonomia. Il mare di lunedì, il gelato al posto dell’ombrello, il sole in faccia: la libertà non è straordinaria, è quotidiana e accessibile. Il rossetto non abbinato alla borsa, l’oroscopo come complice, l’astronave di zucchero a velo: immagini leggere e surreali che alleggeriscono senza banalizzare. È il brano più ariato dell’album, una boccata d’ossigeno dopo testi più pesanti emotivamente.
8. Non mi mancherai
Autori: Andrea Bonomo, Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè
La fine di una relazione raccontata con un tono lucido, quasi disilluso, ma attraversato da crepe emotive evidenti. Il titolo suona più come un tentativo di auto-convincimento che come una verità assoluta. Il rossetto sulle guance, il clown che piange, il riferimento alla Madama Butterfly: il dolore viene messo in scena per riuscire a reggerlo. Il cuore del brano sta nel ritornello, dove la negazione si scontra con la memoria di ciò che si perde: non tanto la persona, quanto il rituale dell’amore. Il finale resta sospeso tra orgoglio e vulnerabilità.
9. Foto Mosse
Autori: Rosalba Pippa, Marco Cantagalli (Galeffi)
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Galeffi
La title track. Il titolo suggerisce già l’estetica dell’intero progetto: immagini sfocate ma autentiche, frammenti di vita colti nel loro movimento, mai del tutto fermi o definitivi. Un racconto emotivo stratificato in cui la verità sta proprio nel movimento, non nella messa a fuoco.
10. Cime Tempestose
Autori: Marco Cantagalli (Galeffi), Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Marco Cantagalli
La solitudine dopo una separazione, tra rimpianto e bisogno di contatto. La protagonista si muove in spazi quotidiani vuoti – la casa, la città, la metropolitana – mentre tutto diventa riflesso del suo stato emotivo. Il temporale, il mare e le cime tempestose evocano un paesaggio interiore agitato. Al centro resta un desiderio semplice e disperato: “un bacio che trattenga il fiato”.
11. Ed era Maggio
Autrice: Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Rosalba Pippa
Un amore che ritorna ciclicamente, legato a ricordi e stagioni che si ripetono. Il mese di maggio diventa il simbolo di incontri sempre uguali e mai risolti, dove il sentimento è forte ma non sincronizzato: uno ama di più, l’altro più piano. I due protagonisti restano connessi anche a distanza, tra città diverse e vite che non coincidono, continuando a cercarsi senza mai trovarsi davvero. Una malinconia dolce: l’amore esiste, ma vive soprattutto nella mancanza.
12. Benedetti amanti
Autore: Giuseppe Anastasi
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Marco Colavecchio
Un inno dolce e luminoso all’amore nella sua forma più semplice e universale. Il brano celebra i piccoli gesti – un abbraccio, baci urgenti, momenti condivisi – come atti quasi sacri. L’atmosfera è intima e domestica, fatta di domeniche lente, case vissute e stagioni che scorrono. Il messaggio finale è inclusivo: l’amore non ha forma né regole, e proprio per questo resta qualcosa di puro e necessario.
13. Nuvole
Autrice: Rosalba Pippa
Compositori: Carlo Frigerio, Fabio Dalè, Rosalba Pippa
Il racconto di una relazione tossica fatta di dipendenza emotiva, silenzi e finzioni. L’immagine iniziale delle nuvole, leggere e fragili, si trasforma in un amore che “ammala”. Si vive in un ciclo ripetitivo: si spera in momenti di dolcezza, ma si finisce per annullarsi, fingendo che vada tutto bene pur di restare. Nel finale emerge una consapevolezza più forte: le lacrime che diventano “pane” come simbolo di resistenza e possibilità di uscita.
14. Arrivederci
Autori e compositori: Giulio Cannavale, Giorgia Pesare
L’unico brano dell’album non firmato da Arisa. Una canzone sospesa tra fine e possibilità, dove l’addio non è mai definitivo ma rimane aperto, fragile, rimandato. Il rapporto raccontato è fatto di silenzi, telefonate infinite e gesti quotidiani che cercano di trattenere qualcosa che sta sfuggendo. “Arrivederci” diventa una scelta emotiva: non chiudere del tutto, lasciando uno spazio in cui l’amore, anche se incrinato, continua a esistere.
Game Ranking Winner 2018/2019

Utente
4 marzo, 2015
Offline
Utente
28 maggio, 2018
OfflineQui si sentono alcuni spoiler
Listening party del nuovo album di Arisa, FOTO MOSSE, in uscita questo venerdì 🩵
oltre ai singoli MAGICA FAVOLA e IL TUO PROFUMO, Arisa ha cantato in anteprima alcuni brani dell’album come AMORE UNIVERSALE e ATOMI ⬇️#fotomosse #sanremo2026 pic.twitter.com/zHv1gye1nB
— Arisa out of context (@arisaooc) April 14, 2026

Utente
28 maggio, 2018
OfflineTesti in anteprima sul sito ![]()

Utente
28 maggio, 2018
OfflineHo finalmente avuto il tempo di ascoltare tutto l'album con calma e quindi posso scrivere qualche considerazione. La prima cosa che mi viene da dire è che si tratta di un lavoro con una qualità degli arrangiamenti, della produzione e in generale del suono nettamente superiore a Ero Romantica in cui si percepiva una certa artigianalità. Qui invece è tutto curato nei minimi dettagli.
Io l'ho trovato un album molto bello, intimo, un po' sulla scia di Amami. Ovviamente non c'è traccia di tutta la parte dance di Ero Romantica (che pure apprezzai) ma si ritorna a un'Arisa più rassicurante per il pubblico. Non mancano però pezzi con sound assolutamente contemporanei come Il tuo profumo (gioiellino) e Lonely Boy 
Il brano manifesto dell'album è Amore universale che come ho scritto mi ha conquistato al primo ascolto, idem Cime Tempestose che adoro e trovo sia un pezzo originalissimo sia nel suo repertorio che nella scena italiana 
Atomi è una ballad costruita alla perfezione, più classicamente arisiana e di facile presa. Anche Foto Mosse si muove in un ambiente musicale in cui Arisa è a casa.
Arrivederci è la traccia più raffinata dell'album, quasi soul e quindi con un'Arisa nuova. Perfetta come chiusura sia per il significato che per il sound così delicato. A metà strada tra proposte più commerciali e più sofisticate si pongono Non mi mancherai e Benedetti amanti. La prima in particolare ha un arrangiamento maestoso suonato benissimo 
Vento tra le braccia è una traccia diversa dalle altre sia per il mood, molto spensierato, che per il modo di cantare di Arisa. Si riaffaccia la voce piccola dei tempi di Sincerità ma declinata in una versione più matura e la sensazione che ho avuto è di quelle atmosfere tipiche dei brani estivi di Giuni Russo 
Rimangono poi Portami con te, scritta di Dimartino, che non rientra tra le mie preferite ma trovo che sia adatta come apertura dell'album, e Ed era maggio a cui all'inizio non avevo prestato molta attenzione ma, dopo aver visto con mia sorpresa che si trattava della traccia con più views su YouTube, sono andato a riascoltare e mi è arrivata tutta. Il testo pieno di rime e con un continuo ping pong tra "io" e "tu" crea una musicalità che ti aggancia. Mi ha ricordato molto lo stile Battisti/Mogol in canzoni come "Perché no" 
Nuvole e Magica Favola già le conoscevamo quindi non le ricommento. Infine la 15esima traccia in digitale è una splendida versione spagnola di Canta Ancora, Se ve el aurora, che funziona benissimo, sembra sia stata scritta sin dall'inizio in quella lingua. "Il ragazzo dai pantaloni rosa" in questi giorni esce in Spagna e spero che la canzone possa farsi conoscere anche lì.
Nel complesso posso dire che è un lavoro che mi ha soddisfatto a pieno, tra testi autentici in cui Arisa si mette a nudo come non mai e sound curatissimo 
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