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MFS 2 - Vincitore a pag. 33!
alessandrino
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27 gennaio, 2020 - 12:33
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Salvatore ha detto
@alessandrino ora dovrebbe esserci.

Mandata un paio di minuti fa, purtroppo ho avuto un problema con la linea  deadbanana2  

Perfetto arrivata laugh

alessandrino
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27 gennaio, 2020 - 13:35
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Le vostre proposte sono arrivate, è tempo di scoprire cosa avete tirato fuori da questi "strani accoppiamenti"...

Risultati immagini per a tra poco gif

alessandrino
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27 gennaio, 2020 - 14:05
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QUARTO GALA - AFFINITA'

 

Risultati immagini per LADY GAGA JOANNE Risultati immagini per GIANLUCA GRIGNANI MADRE

I CANTAUTORI: LADY GAGA/@Krishoes - JOANNE & GIANLUCA GRIGNANI/@amers - MADRE

Legare Gianluca Grignani e Lady Gaga sembrava una sfida complicata, se non impossibile. Musicalmente su pianeti lontani, abbiamo da subito capito che l'affinità fra i due andasse cercata nei testi. Con le nostre proposte vogliamo mettere in luce la capacità dei due cantautori di raccontare aspetti intimi del proprio vissuto, correlati alla sfera familiare, forse la più personale. Per questo motivo abbiamo scelto "Madre" di Grignani e "Joanne" di Gaga.

Quando Kris mi ha proposto il tema ho pensato a tre pezzi ma poi, anche confrontandomi con lui, ho scelto "Madre".

"Madre" è un brano del 2014 contenuto nel suo undicesimo disco, "A volte esagero". Il pezzo è dedicato alla madre e descrive il rapporto con lei, un rapporto non facile e doloroso. Grignani non hai mai parlato molto della sua famiglia, ma è cresciuto con un padre assente e la madre non è mai stata molto affettuosa, senza quasi mai trasmettere e fargli capire il bene che provava, e solo quando è diventato padre ha capito che non voleva fare lo stesso. Grignani non ha avuto una vita semplice, i suoi problemi di dipendenza e di depressione, di cui ha parlato in diverse canzoni, a volte sono da ricercare nella sua infanzia.

Alla madre dedica questo pezzo, che parla d'amore ma soprattutto delle paure che può avere un figlio che non comprende il perché del comportamento di un genitore. E lo fa come sempre con un testo toccante, senza giri di parole e che va dritto al punto, ma anche con una musica perfetta, che scandisce e ci descrive il rapporto complicato quando Grignani non parla. Anche la scelta del video è particolare, un soldato, solo, che quasi non sa dove andare, e contro chi combattere. E quel soldato poi torna a casa... Qualunque essa sia.

A differenza di altri pezzi di Grignani, non mi identifico nel brano in maniera totale e in prima persona, ho sempre avuto un buon rapporto con mia madre e il sentirmi persa non è mai stata per causa sua. Però quando dice che sarà forte come non è stato mai e come non l'ha mai visto, lì ho pensato a quanto fossero reali quelle parole, sono più di trent'anni che provo a farlo.

Dovrò soltanto stare attento alla sera
Sul cuscino che insieme alle paure
La maschera non cali piano

In questo passaggio ogni volta mi emoziono, la maschera che indosso troppo spesso traballa e non è facile mantenerla bene e composta, anche davanti a chi mi ha donato la vita e dato tutto perché la forza deve venire prima di tutto. Queste parole colpiscono in pieno volto perché esprimono alla perfezione quanto restiamo bambini, con la paura di deludere, con la paura di non essere perfetti. Grignani descrive lui ma descrive anche noi.

"Joanne" è il brano che dà il titolo al quinto album in studio di Lady Gaga, uscito nel 2016. La canzone è dedicata alla zia della cantante, Joanne Germanotta, morta a 19 anni per una malattia autoimmune. Sebbene non l'abbia mai conosciuta, Joanne ha avuto una grande influenza nella vita di Gaga. La cantante - all'anagrafe Stefani Joanne Angelina Germanotta - ha infatti tatuato il suo nome e la data della sua morte (12/18/1974).

Joanne era un'aspirante poetessa, per questo motivo Gaga ha avvertito sempre un forte legame con lei, tanto da inserire una delle sue poesie nel booklet dell'album di debutto "The fame"."Non ha avuto modo di vivere il resto della sua vita, questo mi dà la forza per vivere la mia anche per lei" ha raccontato la cantante.

In "Joanne" Gaga canta in prima persona, come fosse al capezzale della zia, ma dietro la composizione del pezzo c'è il desiderio di narrare la perdita di un'intera famiglia, a partire da suo padre, che ha dichiarato di essere riuscito a convivere meglio con il suo dolore grazie all'ascolto del brano.

In una scena del documentario "Gaga: Five Foot Two" del 2017, la cantante fa ascoltare la canzone al padre Joe e alla nonna Angelina, durante le sessioni di registrazione di "Joanne". Il papà, che ai tempi della morte della sorella aveva solo 15 anni, non riesce a trattenere l'emozione e lascia la stanza, mentre la nonna si complimenta con l'artista per l'accorato omaggio alla figlia perduta.

Le commoventi parole scritte da Gaga parlano a tutti coloro i quali abbiano vissuto la morte di un proprio caro.

Take my hand, stay Joanne
Heaven's not ready for you
Every part of my aching heart
Needs you more than the angels do

"Joanne" è il pezzo in cui Gaga si mette più a nudo nella sua intera discografia. La semplicità disarmante della melodia del cantato, priva di qualsiasi orpello, unita al giro di chitarra country, impreziosito dagli archi che a metà brano entrano a enfatizzare l'emotività dell'armonia, ci restituiscono uno dei brani più sinceri ed evocativi della sua produzione.

I versi composti da Gaga sono talmente dolci e pregni di emozione da commuovermi fino alle lacrime ogni volta che ascolto il brano, anche perché a esso lego il ricordo di mia zia Rosaria, sorella di mio padre, che mi ha cresciuto come fosse una seconda madre, scomparsa nel 2012 a causa di un tumore alle ossa.

Girl, where do you think you're goin'?
Honestly, I know where you're goin'
And baby, you're just movin' on
And I'll still love you
even if I can't see you anymore
Can't wait to see you soar

 

Risultati immagini per fabrizio de andrè Risultati immagini per MACKLEMORE

I POETI: FABRIZIO DE ANDRE'/@Emm - IL CANTICO DEI DROGATI & MACKLEMORE/@chanel - STARTING OVER

Ogni Galà é più imprevedibile del precedente, qui però l'asticella é talmente alta che si comincia a soffrire di vertigini.
Se più di un labbro si sarà storto di fronte all'associazione De André / Macklemore, possiamo dire in tutta franchezza che anche l'abbinamento Emm / Chanel non scherza affatto!

Nel prenderci le misure (noi, e i nostri cantanti) abbiamo ragionato sulla proposta di una tematica "importante", che facesse onore all'hashtag Poeti. Vuoi il caso, vuoi l'intuito, vuoi l'approfondimento, vuoi il mettere le mani nel posto giusto, abbiamo individuato due brani che non solo affrontavano la stessa tematica, la dipendenza (da sostanze stupefacenti, da alcol, poco cambia) ma che sfiorasse lo tasto, molto toccante.

"Come potrò dire a mia madre che ho paura?"
"What the fuck are my parents gonna say?" "And you know what pain looks like / When you tell your dad you relapsed".

Non solo l'artista di fronte alla dipendenza, ma l'artista di fronte al senso di colpa e di inadeguatezza verso chi lo ha messo al mondo e di quelli che gli sono vicini.
Nel modo più sintetico (ciao, Emm) possibile, veniamo a tratteggiare i due brani.

 

E: Più che una canzone, Cantico dei drogati è un’esperienza di vita che va ad accentuare i sensi.
Fabrizio De Andrè, con una forte dipendenza dall’alcol, propone un brano sulla dipendenza sicuramente difficile da ascoltare sotto vari punti di vista.
Va innanzitutto detto che Faber non vuole accondiscendere l'ascoltatore, anzi si percepisce una sorta di compiacimento nel metterlo a disagio, o per meglio di dire nel metterlo a confronto con dei demoni, e seppur da una posizione di debolezza, di sfidarlo.

La melodia trasmette inquietudine, è un crescendo quasi onirico, che avvolge l’ascoltatore e, impedendogli di distrarsi, lo avviluppa fino all’ultima nota, lasciandolo annichilito.

Il testo, come spesso accade nei brani di De Andrè, è un mondo intero racchiuso in poche frasi, e a differenza di altre circostanze, qui non lascia adito a dubbi. Uno degli aspetti che salta subito all’occhio è l’alternanza di metafore liriche con immagini estremamente crude e dirette, già nella prima strofa. Il protagonista ha fatto il vuoto attorno a sé ma anche dentro di sé, ed ora è ridotto a uno stato subumano. E infatti non parla, biascica. Non cammina, striscia. Sa di essere del tutto compromesso, di non poter più tornare indietro: non coglie più le sfumature, ma è perseguitato da visioni orrifiche come i folletti che lo deridono, vorrebbe letteralmente buttarsi via, in una grande pattumiera.

A tratti sembra che le iperboli del brano siano quasi parodistiche, nella loro estremità, per chi non ha avuto contatti con questo mondo.

Da quando lavoro a contatto col pubblico ho avuto modo di constatare come non sia così, anzi. Tutti i giorni viene a comprare le sigarette da me un ragazzo che avrà più o meno la nostra età, che fino a un anno fa rideva, scherzava, a volte rompeva un po’ il cazzo (“la macchinetta automatica non mi ha dato il resto, prossima volta te la rompo”), ora non parla, cammina con la sua banconota in mano, prende e se ne va, si mette alla fermata dell’autobus, lo sguardo perso nel vuoto, a volte il mezzo arriva ma lui non sale neppure. Capita che l'autista scenda, e lo prenda delicatamente per il braccio. De Andrè non esagera.

In compenso, spiazza tutti come solo lui a sa fare. Convinto da sempre che in realtà l’alcol/lo stupefacente esalti i sensi e quindi la creatività dell’artista (e sotto traccia i richiami a Baudelaire sono palpabili) ribalta il punto di vista e sfida l’ascoltatore: tu che non sei corrotto, che sei in posizione di giudicarmi: sapresti fare di meglio? Sei davvero sicuro che la tua vita sia degna di essere vissuta?

A cadenzare il brano quel grido lacerante: come potrò dire a mia madre che ho paura?

 

C: Starting Over è un brano in cui Macklemore racconta la sua esperienza personale per quanto riguarda la sua battaglia con la dipendenza dalla codeina.

Dopo tre anni di sobrietà, Ben (vero nome di Macklemore) ci ricade. Dopo una serie di brani di grande ispirazione per i suoi fan, in cui traspare un messaggio positivo di rivalsa, Ben cede alla tentazione di drogarsi.

Accompagnato da una melodia intensa che accompagna un rap meno rabbioso ma più emotivo del solito, Macklemore scrive uno dei suoi testi più forti. Vengono fuori tutte le sfumature di uno stato d’animo alterato dalla delusione e dalla profonda vergogna che prova per aver fallito.

Ben inizia a mettere in dubbio sé stesso, considerando che in molti suoi pezzi precedenti aveva raccontato di essere riuscito a superare le sue dipendenze da droghe. Si è sentito quasi di toccare il cielo con un dito durante il periodo di sobrietà, mentre adesso gli è sembrato di raggiungere il baratro. Ben inizia a pensare che forse è meglio portarsi quei bicchieri nella tomba e non dire nulla ai suoi cari e ai suoi fan. Sarebbe troppa la delusione per tutti quelli che da sempre hanno creduto nella sua forza e nella vittoria con i suoi demoni.

What the fuck are my parents gonna say?
The success story that got his life together and changed
And you know, what pain looks like
When you tell your dad you relapsed and look at him directly into his face

Questo è il passaggio più emotivamente distruttivo. Come farà Ben a guardare negli occhi suo padre dicendogli di esserci ricascato? Sono state tante le occasioni in cui ha parlato di come la sua famiglia e la sua compagna fossero stati fondamentali nel suo percorso di riabilitazione. Non era mai riuscito a trovare la forza da solo, ma l’amore che ha percepito intorno gli ha dato la volontà di reagire e superare la sua dipendenza. Loro gli hanno dato fiducia, ma lui l’ha distrutta e ora il rapper pensa che la sua famiglia si arrenderà una volta per tutte.

Ben fa l’esempio dell’incontro con una sua fan che gli dice commossa ma fiera di essere pulita da nove mesi grazie a lui. Adesso come si sentiranno quelli che si sentivano finalmente compresi? Veniva visto come una fonte d’ispirazione, dopo aver combattuto i suoi mostri era riuscito a trionfare e ad aiutare quelli nella sua stessa situazione. Tutti penseranno che ha solo detto cazzate adesso e che non c’è speranza di superare quell’incubo.

Hope that they don't see it, hope that no one is looking
That no one recognizes that failure under that hoodie
Non sono mai stato dipendente da alcun tipo di droga o dall’alcol, ma questo verso mi colpisce molto duramente. La pressione di essere sempre all’altezza delle aspettative degli altri mi ha provocato grossi disagi interiori, nascondere le nostre sconfitte è l’unico modo per proteggerci dagli sguardi e dai giudizi degli altri. La pressione che facciamo a noi stessi è spesso peggiore rispetto a quella che pensiamo ci possano fare gli altri.

Ma Ben (e dovrei farlo anche io) capisce che è meglio dire la verità ed essere giudicato per i propri errori piuttosto che dare false speranze e scrivere di una vita che non è la sua.

If I can be an example of getting sober
Then I can be an example of starting over
If I can be an example of getting sober
Then I can be an example of starting over
Forse se riuscisse a rimanere sobrio e a ricominciare tutto da zero potrebbe essere l’esempio positivo che è stato. Non ci si può vergognare per una ricaduta, mentre non si può andare fieri di non averci provato fino in fondo.

Solo così potrà tornare a guardare negli occhi i suoi genitori, che saranno fieri di lui.

Ecco che il ponte é edificato, si incontrano passato e presente, cantautorato e rap, lingua italiana e tradizione anglofona, tradizione e contemporaneità, musica e musica, senza distinzione. E la fusione, che appariva quasi impossibile, si realizza con la naturalezza di una chiave che entra perfettamente nella toppa, aprendo la porta all'emozione.

 

 

Risultati immagini per mia martini bambolina

I ROMANTICI: MIA MARTINI/@xello - BAMBOLINA, BAMBOLINA 

 

Con musica di Shel Shapiro e testo di Mia, ‘Bambolina, bambolina’ è un brano che l’artista calabrese dedica alla madre.

Il punto di vista da cui viene raccontata la storia è quello di un bambino (Mia), che osserva impotente le continue fughe di una pazza (la madre) da Barbablù (suo padre) e la sua vita all’interno di un manicomio.

Rimandi palesi, questi, alle continue liti familiari a cui Mia ha dovuto assistere fin da bambina. Ma non solo.

Mia, infatti, ha descritto in diverse occasioni sua madre come una donna dalla bellezza sconvolgente, che non ha mai accettato il suo ruolo di madre e moglie e il suo progressivo invecchiamento.

Una madre, quindi, incapace di essere tale dal momento che non è mai riuscita a staccarsi dal suo essere bambolina/bambina. E Mia, come emerge da ‘Bambolina, bambolina’, ha dovuto superare tutto ciò immaginando suo madre affetta da una malattia, da una follia inarrestabile che la giustificherebbe da questo atteggiamento ‘innaturale’.

Dell’arrangiamento mi affascina il crescendo musicale e l’atmosfera creata grazie all’uso del violino e dell’arpa, strumenti che aiutano a ricreare quello stato di follia e quell’attaccamento all’età dell’infanzia; non ci meraviglia, quindi, ascoltare una sorta di filastrocca malinconica e straziante.

‘Bambolina, bambolina’, oltre a sottolineare le sue indubbie capacità interpretative, ci mostra una Mia capace di scrivere testi profondi, in cui senza remore mette in gioco spunti autobiografici.

Il pezzo riscontrò un discreto successo anche all’estero tanto da essere coverizzato dal cantante messicano Emmanuel (‘Si ese tiempo pudiera volver’) e dalla cantante finlandese Paula Koivuniemi (‘Pienokainen’).

Il brano mi spinge ancora una volta ad apprezzare l’artista Mia Martini e ancora di più la donna Domenica Rita Adriana Bertè, una donna che nella sua vita ha dovuto affrontare ostacoli di ogni genere. Si, anche quello impensabile di non sentirsi figlia a causa di una madre che non è mai stata capace di esserlo. E per uno come me, per cui la madre è TUTTO, tutto questo è straziante.

 

Risultati immagini per melanie martinez dollhouse Risultati immagini per STROMAE DODO

GLI ALTERNATIVE: MELANIE MARTINEZ/@Salva - DOLLHOUSE & STROMAE/@Vesuvius21 - DODO

Affinità.

Questa è la parola chiave di questo Gala.

Quella formata da Melanie e Stromae può sembrare una coppia strana, e molto probabilmente lo è, eppure è una stranezza intrigante, nuova, originale.
Entrambi cantautori ed entrambi due personaggi molto particolari.
Quando ci è stato chiesto di mostrare l'affinità tra i nostri due cantanti, abbiamo iniziato ad intimorirci, ma alla fine abbiamo scoperto che i due hanno più cose in comune di quanto pensassimo. Partendo dalle loro storie, fino ad arrivare alla loro musica e al loro immaginario.

Scavando nelle loro discografie abbiamo trovato due brani che parlano di un tema comune, tuttavia spesso sottovalutato, ossia quella della famiglia.

E per parlare di un tema così spinoso, ci siamo serviti di Dollhouse e Dodo.

Il primo brano scelto è “Dollhouse”. La canzone è scandita dal rumore dell'orologio e Melanie (che in questo caso utilizza il suo alter ego, ovvero Cry Baby) fa sia da protagonista che da narratrice dell'intera storia. Nel testo viene descritto un quadro familiare all’apparenza perfetto, ma che nasconde dietro la sua facciata patinata innumerevoli problemi, come una madre alcolizzata, un padre che va a prostitute e un figlio che fuma marijuana.
In questa "casa delle bambole", la figlia, ossia Cry Baby, è l'unica che riesce realmente a vedere la tragedia che la circonda. La sua famiglia viene così accostata a una casa delle bambole e la bambina padrona di questa casa rappresenta tutte le persone esterne. Con questa prima canzone viene così tracciato il filo conduttore che Stromae riesce a riprendere sapientemente e ad elaborare in modo diverso nella sua "Dodo" Qui Stromae si rivolge a un bambino, figlio di una coppia sull'orlo della rottura, che è costretto ad assistere ai numerosi litigi dei suoi genitori. In questa sorta di ninna nanna Stromae raccomanda al bambino di dormire e di dimenticare tutto ciò che vede. Il rapporto dei genitori è in crisi per diversi motivi, ed entrambi hanno delle colpe, il padre picchia la madre, e quest'ultima lo tradisce con altri uomini. Eppure Stromae dice al bambino di stare tranquillo, poiché nonostante la difficoltà della situazione, riuscirà ad abituarsi ad essa.
Entrambi gli artisti trattano così il tema con estrema onestà, in maniera analoga ma lasciando trasparire delle sfumature diverse.
Musicalmente entrambi utilizzano un cantato molto intimo e una base "fanciullesca", in grado di portare l'ascoltatore in una dimensione delicata e pura come l'infanzia. Nel caso di Melanie avviene grazie all'ausilio del Carillon. Nel ritornello la produzione però si fa più decisa, grazie all'apporto del basso, che riesce a dare profondità.
Per quanto riguarda Stromae invece il piano può essere ricondotto appunto a una ninna nanna e nel ritornello si aggiunge una base dance che però non sovrasta la canzone, ma valorizza ancora di più il brano, esaltando il ritmo.

Emergono delle differenze nell'approccio al tema.
Melanie lo affronta con un tono decisamente più crudo e inquieto, grazie a un linguaggio molto più diretto ed esplicito.

La canzone si apre così, con un invito verso la bambina a giocare con questa famiglia apparentemente perfetta.

"Hey girl, open the walls
Play with your dolls
We'll be a perfect family"

Quando la bambina smette di giocare con loro e distoglie lo sguardo, però, mostrano il loro lato oscuro :

When you walk away, is when we really play
You don't hear me when I say
"Mom, please wake up,
Dad's with a slut,
And your son is smoking cannabis"

Nel ritornello Melanie parla di come la famiglia sia costretta a fingere in presenza di qualcuno di estraneo, e di come lei sia l'unica a conoscere il vero volto di tale famiglia :

Places, places, get in your places
Throw on your dress and put on your doll faces
Everyone thinks that we're perfect
Please don't let them look through the curtains
Picture, picture, smile for the picture
Pose with your brother, won't you be a good sister?
Everyone thinks that we're perfect
Please don't let them look through the curtains
D-O-L-L-H-O-U-S-E
I see things that nobody else sees

Stromae invece si approccia al brano in maniera differente. Servendosi di alcune figure immaginarie, sussurra con grande leggerezza questa canzone, che nonostante le sonorità fiabesche, nasconde un messaggio davvero duro e triste.

Nella prima strofa, il bambino viene in qualche modo calmato. Gli viene chiesto di abituarsi a questa situazione, nonostante il dolore iniziale, tutto con il tempo diventerà normale :

Eh petit bébé, il faudra se taire
Ouai même si papa frappe ta mère
Bah il faudra s'y faire
Je sais qu'il fait mal
Même quand il s'en va
Mais c'est tout à fait normal

Il ritornello può essere accostato a una vera e propria canzone della buonanotte, in cui Stromae cerca di far addormentare il bambino, per non costringerlo ad assistere ai continui litigi dei genitori :

Dodo, l'enfant Do
Bébé dormira bien vite

 

Risultati immagini per COLDPLAY Risultati immagini per billie eilish bad guy

I VEG-POP: COLDPLAY/@DGS - AMSTERDAM & BILLIE EILISH/@Juventino95 - LISTEN BEFORE I GO

Quanto abbiamo visto abbinati Billie Eilish e Coldplay ci siamo chiesti: "e ora?". Non è stato facile trovare un punto d'incontro tra i due artisti, che appartengono a due generazioni totalmente diverse e che trattano spesso di argomenti che poco hanno in comune. Trovare due canzoni che fossero affini sia a livello di tematica che di sound è stato un compito arduo, ma alla fine ci siamo riusciti e abbiamo scelto due canzoni accomunati da un argomento molto delicato e alquanto inaspettato: il suicidio. Abbiamo quindi scelto "Amsterdam" dei Coldplay e "Listen before I go" di Billie Eilish.

"Amsterdam" fa parte dell'album del 2002 "A rush of bood to the head", la cui tematica è l'impulsività. In "Amsterdam" Chris Martin interpreta una persona disperata e in crisi che ha raggiunto il suo limite. Egli dice che la sua stella si sta spegnendo e che sta perdendo il controllo. Vuole uscire dal buco in cui è finito ma non ci riesce, una situazione che personalmente attribuisco allo scorrere del tempo. Il tempo è un'entità irrefrenabile che domina la vita delle persone, che impone scadenze, responsabilità, difficoltà da superare e addii. Il protagonista ha perso il controllo del tempo, che lo ha sopraffatto e portato alla disperazione. Nel ritornello della canzone il protagonista dice che "il tempo è ora dalla tua parte, non ti schiaccia e non ti spinge più, non devi più preoccupartene" come se la decisione di farla finita significasse riprendere il proprio controllo sul tempo. Ora è il protagonista a decidere la propria scadenza e può dimenticare tutte le responsabilità e i pesi che ha sulle spalle. Nella parte finale della canzone, dove si sfoga, dice di essere su un ponte con un cappio attorno al collo, con lo stomaco contratto. Spiega a una seconda persona che qualsiasi cosa lei dica è inutile. E' sull'orlo, quando improvvisamente questa persona lo salva, liberandolo metaforicamente dal cappio che indossa. La canzone ha dunque, nonostante il tema, un lieto fine raggiunto grazie all'amore.

Diversamente, nella canzone di Billie l'amore è una condanna e non una salvezza. "Listen before I go" è un brano del suo ultimo album "When we all fall asleep, where do we go"; come si può evincere dal titolo Billie interpreta una persona che si appella a un destinatario - probabilmente il suo ragazzo - prima di suicidarsi. La ragazza dice di essere su un tetto e che desidera vedere il mondo mentre smette di respirare. Durante tutta la canzone sono vani i tentativi del ragazzo di salvarla, le sue parole di incoraggiamento sono inutili. Lei gli dice di lasciarla andare, come aveva già fatto in passato rompendo la loro relazione (usa il termine "deja-vu" quando gli dice "leave me"), e nel ritornello insiste che è troppo tardi e non c'è più nulla che possa farle cambiare idea. Dice che non c'è via d'uscita se non andando giù. Conclude il pezzo dicendo al ragazzo di inviare un messaggio finale del suo amore ai suoi amici.
Questa è una canzone molto importante per Billie e una delle sue preferite, in quanto lei stessa ha ribadito di aver sofferto di depressione. Nonostante il messaggio della canzone, la cantante non vuole far intendere che non ci sia via d'uscita dal suicidio, ma vuole piuttosto mettere in risalto i terrificanti effetti della depressione.

Le due canzoni non sono solo accomunate dalla tematica, ma anche a livello musicale hanno molti aspetti in comune. Il cantato di Billie è delicato e soave, così come lo è quello di Chris per la maggior parte del pezzo. Nonostante il testo dei due brani, ciò che trapela è un senso di tranquillità. Entrambi i brani sono abbastanza lenti e hanno un accompagnamento molto minimalista, con protagonista il pianoforte.

alessandrino
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27 gennaio, 2020 - 14:09
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Voto aperto fino alle 20.00 di domani!

Pubblico, prof. e giudici dovranno comporre una classifica di tutte le coppie in gara.

La coppia (o il concorrente) che, nella somma delle classifiche di prof. giudici e pubblico, si classificherà al primo posto vincerà un bonus ovvero una posizione in più nella classifica generale dei giudici nel prossimo gala. 

@Alby @Edre @vike @NotturnoManto @mrnace @Casadelvino 

xello
Napoli

Game Ranking Winner 2017/2018

Fan di Patrizia De Blanck (GFVIP5)

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27 gennaio, 2020 - 14:41
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Sono vicino a Roby e spero possa sistemarsi tutto il più presto possibilehugIl tema a cui avevamo pensato, l'argomento che avrebbe unito i nostri artisti, è la famiglia e più nello specifico la figura della madre.

alessandrino
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27 gennaio, 2020 - 14:47
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Intanto, siccome sono indietrissimo rofl vi posto la playlist dello scorso Gala

Manca solo il brano dello spareggio di Mia Martini per il quale non esiste una versione Spotify frown

alessandrino
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28 gennaio, 2020 - 10:41
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Buongiorno 😊 ricordo al pubblico che il voto per questo Gala è aperto fino alle 20:00 di stasera. Si vota facendo una classifica dal primo al quinto posto di tutte le coppie in gara, Xello compreso.

Tag per promemoria:

@edorf @Targaryen @melrose. @EvilxElf @bilirubina @pesca @KassaD1 @FiumediNy @RISE17

mrnace
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28 gennaio, 2020 - 12:24
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Salutando dispiaciuto robyfederer vi lascio le mie impressioni.
Tutte le proposte sono convincenti; vi assicuro che preferirne una all'altra è sempre più complicato.

Cantautori Nella lettura i due scritti paiono slegati. Questo il primo commento leggendovi appena rincasato. Poi ad una seconda terza lettura mi accorgo come la parte iniziale nel testo di Gianluca è assai eloquente: amers accoglie un'idea del compagno, ne discute, la avvalla, propone una rosa di canzoni, vi confrontate su quali sono i punti da approfondire e insieme giungete alla scelta (ottimo lavoro in tandem). Infine, avendo aggiunto dettagli del vostro privato, lasciarci leggere distintamente cosa ha turbato l'una e commosso l'altro è stata una scelta sincera nonostante la poca attinenza con il tema del Gala.
Con le vostre descrizioni accurate del testo, arricchite da episodi di vita degli artisti facciamo un salto temporale e troviamo gli stessi già maturi, nudi, davanti allo specchio. Li possiamo vedere, ascoltandoli, cercare nelle radici familiari conforto e accettazione.
Canzoni intense, riascoltarle a distanza di anni è stato un piacere.

Poeti Anche in questo caso presentate lo scritto di accompagnamento dei brani con i passaggi disgiunti ma anche in questo caso il risultato mostra una collaborazione proficua (perfetto lavoro di coppia) e una dose giusta di proattività (il vostro annusarvi iniziale). Intelligente equilibrio di entrambi -emm capace di dosarti e introdurre un apporto significativo personale, chanel con il tatto nel raccontare Benjamin e il commento personale privo di retorica- e omogeneità nelle descrizioni testuali.
Ho preferito il brano verboso di Macklemore, con riferimenti emozionanti e tangibili.

Romantico Quando leggo le vostre descrizioni che accompagnano le canzoni trovo spesso spunti interessanti e personali punti di vista. In questo caso invece, xello, la descrizione, ricca e completa, è stata proprio necessaria: conoscevo per sommi capi le difficoltà di Mia ma sia per comprendere il testo che per contestualizzare il brano il tuo apporto è stato fondamentale.
Bene anche sul piano della varietà, schierando un brano che vede Mia autrice del testo.
La canzone, intimista all'inizio e drammatica quasi tragica al fondo, per una valutazione richiede più ascolti.

Alternative Eccellente sintonia fra di voi: nella fusione degli scritti, nell'analisi testuale, nel sottolineare i passaggi musicali, le parti estrapolate in lingua originale. Valutando la forma sicuramente il risultato migliore.
In entrambe le canzoni gli artisti con le loro parole ci consentono di osservare da vicino, dall'interno delle loro abitazioni le due famiglie alle prese con la quotidianità. Li vediamo agitarsi, fingere, litigare.
Anche la scelta delle canzoni proposte rispecchia questa sintonia; probabilmente non sono le più entusiasmanti del lotto, ma coerenti e in linea con l'affinità da voi trovata.

Veg-Pop Quanto mi piace lasciarmi sorprendere. Obbiettivamente sono i due con più analogie rispetto alle altre combinazioni. Penso al fatto di essere entrambe pop-star (e non è affatto facile), di essere riconoscibili dal punto di vista artisticomusicale dall'Alaska sino a Kuala Lumpur, di condividere oltre alla dieta l'interesse per la salvaguardia dell'ambiente (Billie che canta delle colline in fiamme in California, Chris&co che posticipano il tour sino a quando non sarà completamente ecosostenibile).
E invece, riuscite a scovare un'affinità interessante e con le vostre descrizioni precise la presentate in maniera soddisfacente. Bravi!
Sulle due canzoni prevale nettamente quella di Billie, che andando per sottrazione restituisce l'inquietudine e la rassegnata sofferenza di quel momento.

Alby

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28 gennaio, 2020 - 16:28
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Anche da parte mia un abbraccio a Roby, spero possa sistemarsi tutto nel migliore dei modi e il prima possibile. 

Passando alla manche, sono contento che si tratti di un giro non eliminatorio, poiché a mio avviso avete elaborato delle giocate molto valide. 

Vado con i commenti: 

I cantautori: Parto col dire che mi è piaciuto molto, da parte di entrambi, l'approfondimento sul vissuto degli artisti e, di conseguenza, le storie dietro le due canzoni. Sono aspetti che amo sempre scoprire e che denotano anche la vostra conoscenza dell'artista, al di là del fatto che vi piaccia. Mi è piaciuto anche il rapportare le due canzoni alla vostra vita. Due brani che mi hanno parecchio colpito e che ci presentano il rapporto così diverso degli artisti con due donne molto importanti per le loro rispettive vite. Oltre a questo, mi ha colpito particolarmente l'interpretazione dei due pezzi. Un Grignani che oserei definire inedito, per quanto mi riguarda, e una Gaga che a mio parere dà il meglio di sé in questo tipo di brani. 
Mi unisco a Mrnace nel trovare i due scritti un po' slegati in quello che è il risultato finale, mentre è evidente che ci sia stato un lavoro di sinergia dietro le quinte. Qualche confronto in più tra i due artisti e i due pezzi non mi sarebbe dispiaciuto. 

I poeti: Ho amato la scelta del tema che ha fatto da trait d'union di questa strana coppia. Due mondi che si incontrano tra tradizione e novità, come avete giustamente detto voi, e che utilizzano i versi in due concezioni apparentemente diametralmente opposte. Davvero affascinante constatare come, di fatti, ci sia una grandissima affinità nei temi e nelle riflessioni, ma anche affascinante il contrasto tra chi dipinge quadri interiori come se li avesse davvero vissuti, come De André, e chi si è trovato effettivamente a vivere sulla sua pelle sofferenze così segnanti. I due brani mi hanno davvero incantato, mi sono davvero arrivati dritti allo stomaco. Non vi nascondo, poi, che stamattina, in metro, mi sono venuti gli occhi lucidi mentre leggevo le parole con le quali avete scelto di raccontarceli. 

I romantici: Al di là dell'evidente impossibilità di esprimere un'opinione sull'aspetto del lavoro di gruppo, non posso che essere molto contento del lavoro fatto da Xello. Stavolta più delle altre ho trovato tanto in più su Mia e sulla sua storia personale, ma anche musicale, dal momento che non avevo mai sentito parlare di questo pezzo. Curioso anche che nel giro di pochi Gala siamo passati dal pezzo che ci raccontava la sfera paterna a quella che ci racconta quella materna, in questo caso con un velo di dolcezza e di romanticismo che si rifà anche molto bene alla definizione della coppia. Il pezzo è davvero molto efficace, con dei passaggi da pelle d'oca. Quindi, peccato per lo svantaggio di partenza, ma benissimo tutto il resto, per me. 

Gli alternative: anche qui la sfera familiare, ma visto da un aspetto del tutto diverso e interessantissimo, in grado anche di darci delle informazioni in più riguardo ai vostri cantanti preferiti e a ciò che intendono esprimere nei loro testi, che tra l'altro avete reso molto bene con le vostre parole. Si vede un bel lavoro di squadra, anche nell'impostazione della presentazione volta a risaltare ora la affinità, ora i contrasti negli approcci di Melanie e di Stormae. Anche le atmosfere del testo sono molto significative nel momento in cui partono entrambi dalla sfera di infantile spensieratezza (la casa delle bambole e la ninna nanna) rotta poi dal mondo dei grandi, per forza di cose più complicato. Infine, sulla scelta dei brani, ho trovato molta originalità e delle dimensioni che rispondono bene all'input "alternative" datovi per inquadrare la coppia in una cornice. 

I veg-pop: Non avrei mai immaginato che la tematica di congiunzione per voi due potesse essere questa, ma è stato anche in questo caso molto affascinante approcciare i vostri artisti da questo insolito punto di vista. Di grande effetto i toni sonori dei due pezzi, che riescono a trasmettere un'emozione di malinconia, ma anche un po' di dolcezza, rispetto al tema trattato. Musicalmente ho apprezzato la grande sintonia delle due canzoni che avete scelto. Allo stesso tempo si avverte quella diversità di colori per cui si possa tendere o meno ad un lieto fine. Per quanto riguarda la vostra presentazione, mi sembra molto puntuale nel racconto del brano, ma mi manca un po' di insight, che pure a tratti è emerso, in riferimento agli artisti in modo da conoscere qualcosa in più di loro. 

Ripeto, comunque, che mi è piaciuto moltissimo ciò che avete presentato e come lo avete presentato. Cercherò di raccogliere un po' tutto in modo da comporre una classifica che vedo già difficilissima. 

NotturnoManto
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28 gennaio, 2020 - 18:30
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Cantautori: fondamentalmente il vostro è l’unico lavoro di coppia a non avermi convinto del tutto: l’impressione che ho avuto è quella di avere letto due presentazioni molto centrate sue due canzoni le affinità tra le quali sono emerse davvero poco, e in modo blando. Va bene l’individuazione di una tematica comune, ma mi manca tutta una parte di dialogo tra i vostri artisti, di una ricerca testuale che mostrasse queste affinità nel concreto, di una eventuale sottolineatura delle differenze nell’approccio alla tematica, tutti elementi l’assenza dei quali mi fa giudicare il vostro lavoro un po’ incompiuto (preciso che è da stamattina che mi interrogo sulla cosa, chiedendomi se il mio giudizio non sia esagerato, rileggendo più volte per vedere se per caso non ci fosse qualcosa che mi fosse sfuggito, esponendo i miei dubbi a Mrnace). Va da sé che, considerate singolarmente, le presentazioni alle canzoni sono, al solito, efficaci, del tipo che più apprezzo (soprattutto quella di amers), con una analisi del brano non separata da spunti più personali; a livello di canzoni, sono soprattutto contento di vedere come Grignani riesca a essere interessante anche in un brano più recente (se non avessi scritto che è un brano del 2014, non lo avrei trovato cronologicamente distante da ciò che hai proposto finora). Tuttavia, nonostante il vostro impegno da questo punto di vista sia evidente, non sento di potervi preferire rispetto a coppie nelle quali ho riscontrato più omogeneità e completezza nelle descrizioni, quantomeno per quello che è il mio criterio di giudizio in questo Gala.

Poeti: inizio con il dire che non ho ben compreso il tono della chiosa iniziale, se ironico o serio (‘NotturnoManto non mi ha capito’ pt.2) xD io penso che l’abbinamento tra De André e Macklemore fosse il più ‘naturale’ possibile, essendo la componente testuale importantissima per entrambi i vostri artisti, e quindi nutrivo pochi dubbi sul fatto che il punto in comune scelto si annidasse nel novero di tematiche complesse e importanti, affrontate poi ovviamente ognuno in base alla propria poetica. Avendo scelto anche voi l’approccio ‘a blocco’, di base avete corso il medesimo rischio dei Cantautori, e in effetti penso che anche voi avreste potuto cercare di rendere il lavoro un filo più omogeneo e unitario, ma, vuoi per quel semplice ma preciso raffronto testuale che voi stessi avete scelto a simboleggiare il vostro connubio, vuoi per il fatto che l’analisi testuale in sé è riuscita a creare la sensazione di stare davvero leggendo di sensazioni e emozioni abbastanza simili, vuoi poi per l’interessante intuizione finale che vi vede tirare le somme e che riesce davvero a convincermi della solidità dell’incontro tra i due artisti (per quanto, ribadisco, con me è stato facile persuadermi dato che io li vedevo già affini), penso di potere ritenere questo un lavoro riuscito, relativamente all’idea che era alla base stessa del Gala. A livello musicale, ho apprezzato molto un brano dalle atmosfere più introverse da parte di Macklemore, e inoltre vedo che entrambi avete iniziato a integrare descrizione dei pezzi e qualche notazione più personale, bravi 😉

Romantico: FI – NAL – MEN – TE. Allora, nel tuo percorso finora mi era mancato del tutto un aspetto leggermente basilare: infatti non ero ancora riuscito a comprendere perché avessi scelto di partecipare con Mia Martini e non con un’altra, che cosa ti legasse davvero a lei, non riuscivo a captare una parte più ‘umana’ che mi facesse capire che cosa provassi per lei aldilà dell’apprezzamento di singoli brani (in questo senso, ti dico molto sinceramente che non ho apprezzato per nulla la scelta di una cover per il ballottaggio quando c’è un intero universo ancora da scoprire). Chiaramente non intendo dire che questo lavoro che hai proposto in questo Gala sia il migliore che tu potessi fare, ma sono contento di vedere un focus tanto sulla vicenda umana di Mia quanto, in maniera delicata ma secondo me incisiva, un tuo punto di vista. Bambolina bambolina è una bella scelta, un brano non particolarmente noto, nonostante occasionalmente inserito in una delle tante raccolte pubblicate postume. Ricordo che, ai primi ascolti, mi trasmetteva non tanto malinconia quanto una sottile angoscia, un senso di vana attesa, anche perché quei riferimenti alle bambole e a Barbablù istintivamente mi facevano pensare a un altro tema (approfondendo ho poi ovviamente scoperto che il sensi del testo era quello che tu hai descritto). L’unico appunto che ti faccio è che mi sarebbe piaciuto leggere una focalizzazione più decisa sul fatto che questo è un testo scritto da Mia stessa: il reinventarsi come autrice (in alcuni brani anche a livello musicale) nei primi anni Ottanta è stato un tassello importante per la sua avventura artistica e questo forse sarebbe stato un buon momento per raccontarlo; allo stesso tempo capisco che il brano fosse pensato come facente parte di un lavoro di coppia e dunque comprendo il concentrarsi più sulla tematica. Credo tu abbia imbroccato una via giusta, cerca di non perderla (e di non perderti) subito.

Alternativi: qui non ho molto da dire, nel senso che ho avuto modo di seguire il lavoro nel suo farsi e lo trovo assolutamente coerente con il tema proposto; è vero che io vi ho sottolineato più volte l’importanza di un lavoro il più possibile in comune ma voi per primi avevate già in mente questo tipo di impostazione e questo mi preme sottolinearlo (si poteva poi fare anche meglio, ma questo vale un po’ per tutti). L’idea di raccontare quasi un’unica storia a partire da due canzoni diverse, dalla mia prospettiva, è stata vincente dal momento che, nel leggervi, riesco quasi a ‘vedere’ Melanie e Stromae rincorrersi, confrontarsi, accordarsi sulla ricerca di vie diverse per arrivare a qualcosa di simile; in particolare trovo sia assolutamente interessante la scelta di due brani uniti anche dall’utilizzo di due ‘mezzi’ diversi ma comunque ricollegabili all’universo infantile (carillon e ninna nanna) per suggerire il senso di inquietudine e tristezza che si può annidare all’interno di ogni famiglia aldilà della facciata più rassicurante.

Veg-pop: credo che anche il vostro lavoro, nella sua semplicità, sia buono e on point, nel senso che effettivamente siete riusciti a trovare non solo una tematica comune, ma anche due pezzi che, muovendosi entro il tema, lo sviluppassero in maniera non identica e quindi offrendo qualche spunto interessante. Lavoro semplice ma anche, a suo modo, esaustivo, forse avrei preferito qualche raffronto testuale diretto, però il tutto risulta sufficientemente amalgamato, anche per i confronti non solo nell’approccio al tema ma anche nella via musicale scelta.

Alby

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28 gennaio, 2020 - 18:40
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Mi ero ripromesso di commentare nel post dei giudizi l’esito del ballottaggio, ma nella fretta mi è totalmente sfuggito mess

Faccio i complimenti a KassaD1 per aver comunque fatto conoscere meglio Kelly e la sua musica (soprattutto a me che la conoscevo pochissimo), ma anche per essersi aperto e raccontato volta dopo volta.

Complimenti anche a Xello, ovviamente, per la vittoria.

amers

Moderatore - Mentore

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28 gennaio, 2020 - 18:43
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Ringrazio i commenti 🙂 personalmente non ho trovato slegata la nostra presentazione, però mi sono appuntata le critiche :), è vero che entrambi abbiamo fatto il nostro pezzo ma comunque partendo dal punto in comune. 

E inoltre volevo ringraziare Kris perché è stato facile lavorare con lui e mi ha fatto ripescare un pezzo che avevo scordato... 🙂

Krishoes
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28 gennaio, 2020 - 18:58
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Trovo gli appunti sul lavoro di coppia giusti e comprensibili, guardando le cose dal vostro punto di vista. Ho maturato questa idea soprattutto dopo aver letto le presentazioni degli altri.

Avevamo pensato anche noi di scrivere un pezzo comune per entrambi i brani. Dopo aver provato a "mescolare" le due presentazioni, abbiamo però ritenuto che fosse più efficace tenere le due analisi separate. Questo per mantenere una coerenza fra una frase e l'altra e "far filare il discorso" nel migliore dei modi. Il contrario sarebbe sembrato una forzatura, perché i punti toccati da me e @amers sono solo in parte combacianti. Non volevamo fare voli pindarici e forzare punti in comune tra Grignani e Gaga.

Penso che sia un modo diverso di leggere il tema, né più giusto degli altri, né sbagliato rispetto al resto. Per noi l'affinità fra i due cantautori, in questo specifico gala, come scritto nell'incipit, è da trovare nell'efficacia di entrambi di raccontare storie familiari, mantenendo le loro caratteristiche ben definite, e riuscendo a mostrarsi vulnerabili e a tirare fuori le emozioni nell'ascoltatore. Abbiamo potuto farlo perché per fortuna in entrambe le discografie siamo riusciti a trovare dei pezzi così significativi, magari con altri artisti non sarebbe stato possibile.

In questo credo che siamo riusciti entrambi nel nostro intento, rimanendo fedeli al nostro punto in comune, pensato e scelto in collaborazione.

Voglio ringraziare anche io Marcella perché è stato molto semplice lavorare con lei, ci siamo trovati in sintonia da subito, e nonostante le tempistiche siamo riusciti a confezionare un lavoro che personalmente mi rende orgoglioso.

alessandrino
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28 gennaio, 2020 - 20:34
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Gala abbastanza travagliato, sia per le difficoltà derivanti dal lavorare in coppia con artisti molto differenti dal proprio, sia per il ritiro in corsa di roby (che saluto hug) che ha sconvolto un po' l'assetto della gara... in fin dei conti però sono contento che non ci saranno ulteriori eliminazioni lol

I cantautori: nonostante non vi sia un vero e proprio discorso unitario che mostri l'incontro vero e proprio fra i due artisti, si percepisce senza dubbio che avete lavorato insieme e che ci avete messo impegno nel farlo... sarebbe stato semplice, visti due mondi così distanti come quello di Gaga e di Grignani, buttarsi su qualcosa di più immediato come il tema dell'amore, che potesse facilitarvi il compito... portare un tema come quello della famiglia vi ha permesso non solo di sorprendere ma anche di raccontarci lati della storia personale del vostro cantante (così come della vostra) dandoci la possibilità di approfondirne la conoscenza. Due brani interessanti (per gusto personale ho preferito un po' di più quello di Gaga), in generale un buon lavoro ma mi è mancato un po' il dialogo fra le due parti.

I poeti: accoppiata interessante, forse quella che mi incuriosiva di più e devo dire che non avete deluso le mie aspettative. Nonostante anche voi abbiate deciso di procedere con presentazioni alternate, ho apprezzato che la parte iniziale e la parte finale fossero una sintesi di quelli che erano i vostri pensieri e i pensieri dei vostri artisti in merito al tema scelto, restituendo l'idea di due strade differenti che alla fine si incontrano. Presentazioni molto belle, quasi toccanti... anche da parte vostra è emersa la volontà di volerci raccontare un po' di più dei vostri artisti lasciando emergere spunti della vostra vita personale e lo avete fatto in maniera tale che riuscissi ad empatizzare con le vostre parole. Il brano di De Andrè penso sia il mio preferito fra quelli scelti per lui fino ad ora: un perfetto mix di musica e parole che, nonostante la durata, mi ha emozionato tanto. Macklemore ha dimostrato di essere credibile anche in un brano meno energico ma che tuttavia lascia emergere tutto il suo mondo interiore e la sua storia, adattando a ciò anche il suo modo di rappare.

I romantici: nonostante lo svantaggio di dover affrontare da solo un Gala di coppia, penso sia stato fatto un ottimo lavoro. Brano molto pertinente rispetto al tema scelto, ben presentato e che lascia emergere, secondo me, quanto la conoscenza e il rapporto con la tua artista sia in realtà molto più radicato rispetto a quello che potesse sembrare. Non fraintendermi, non metto in dubbio il fatto che tu non conosca Mia ma credo che questa volta, più delle altre, sia emerso, nella scelta della canzone e nel modo di presentarla, sia emerso il legame con la tua cantante preferita. Ho amato il brano sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista testuale, ancor più sapendo che il testo sia stato composto da Mia stessa. Penso che questa sia la strada giusta, continua così.

Gli alternative: il tema familiare vedo che è stato caro un po' a tutti roflciò che mi ha colpito maggiormente della vostra proposta è stata la sua unitarietà, sia nella scelta dei brani che risultano calzanti rispetto alla tematica (ma allo stesso tempo rappresentativi della cifra stilistica dei vostri artisti) sia nella presentazione, percepito come un lavoro unico in grado di far emergere entrambi i cantanti. Ho apprezzato molto anche le analogie rispetto al cantato e i richiami all'infanzia nella produzione musicale di entrambi i brani. Avete fatto, a mio parere, un ottimo lavoro.

I veg-pop: altra accoppiata non semplice, altro lavoro a mio parere riuscito. Siete stati in grado di sintetizzare al meglio due mondi all'apparenza distanti ma in grado di essere accomunati non solo da una tematica importante ma anche da un tipo di sonorità simile che rafforza ancora di più il legame. Ho apprezzato tanto che i due brani tendessero a due finali differenti (uno lieto, descritto perfettamente dal crescendo finale, uno triste, sottolineato dall'andamento costante, inevitabile) della stessa storia che potrebbe concludersi in due maniere differenti. Molto bello il riferimento all'amore come salvezza/condanna, rende ancora più interessante il contesto della proposta che pone le radici sulle dualità di una tematica che in alcun modo potrebbe essere trattata univocamente. 

xello
Napoli

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28 gennaio, 2020 - 21:45
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Grazie a tutti excitedexcited

Mi hanno fatto piacere i vostri commenti; ci tenevo particolarmente a questo brano e a far conoscere questo lato (forse) inedito di Mia.

KassaD1
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28 gennaio, 2020 - 21:46
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Alby ha detto

Faccio i complimenti a KassaD1 per aver comunque fatto conoscere meglio Kelly e la sua musica (soprattutto a me che la conoscevo pochissimo), ma anche per essersi aperto e raccontato volta dopo volta.

hug
La canzone di Macklemore mi ha quasi commossopiango

alessandrino
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29 gennaio, 2020 - 15:07
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Finalmente siamo giunti alla conclusione di questo Gala

Risultato immagini per che fatica sta cosa gif"

Dopo mille peripezie, ritardi e contrattempi siamo pronti a scoprire la coppia vincitrice del bonus che ricordo sarà un +1 nella classifica dei giudici del prossimo Gala per entrambi i concorrenti. 

Classifiche di pubblico, giudici e prof. sono state sommate, dunque il punteggio che voi vedrete nelle singole posizioni sarà la somma di tutti i punteggi..

A tra poco!

alessandrino
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29 gennaio, 2020 - 15:10
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Iniziamo dalla posizione più bassa....

QUINTO POSTO

IL ROMANTICO @xello CON MIA MARTINI - 23 PUNTI 

alessandrino
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29 gennaio, 2020 - 15:12
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QUARTO POSTO 

I CANTAUTORI: @Krishoes CON LADY GAGA e @amers CON GIANLUCA GRIGNANI - 32 PUNTI

alessandrino
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29 gennaio, 2020 - 15:15
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TERZO POSTO

I VEG-POP: @DGS CON I COLDPLAY e @Juventino95 CON BILLIE EILISH - 36 PUNTI 

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